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REDMAGIC 11 Air, la recensione del gaming phone Android economico, ma che non rinuncia alla potenza

REDMAGIC cerca di migliorare il modello dello scorso anno provando persino a ridurre i costi. Ce l'avrà fatta?

RECENSIONE di Fabio Palmisano   —   29/01/2026
REDMAGIC 11 Air è il modello più leggero ed economico della gamma di gaming phone
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Evidentemente galvanizzata dalla prospettiva di rimanere di fatto l'unica attrice nel panorama dei gaming phone Android (considerato che ASUS sembra aver messo in pausa il ROG Phone per un tempo indefinito), REDMAGIC ha iniziato già lo scorso anno ad aumentare la sua presenza sul mercato con il debutto della gamma Air, pensata come porta d'ingresso per quegli utenti disposti a rinunciare a un po' di potenza in cambio di un prezzo ancora più vantaggioso. In questa recensione del REDMAGIC 11 Air ci apprestiamo dunque a conoscere il secondo esponente di questa nuova linea di prodotto, che si presenta addirittura con un taglio del listino per quel che riguarda il modello dotato di più memoria: disponibile a 499 Euro per la versione 12/256 GB e 599 Euro per quella da 16/512 GB, il gaming phone di Nubia non si limita però a contenere i costi, proponendo anzi una dotazione tecnica migliorata sotto diversi aspetti.

Caratteristiche tecniche del REDMAGIC 11 Air

REDMAGIC 11 Air conferma quella che è la (breve) eredità del marchio, presentando una dotazione hardware alleggerita rispetto al modello standard, a cominciare dal SoC che è un Qualcomm Snapdragon 8 Elite: si tratta del chipset di riferimento della scorsa stagione, che non a caso era il cuore pulsante del REDMAGIC 10 Pro uscito a fine 2024.

REDMAGIC 11 Air ha una dotazione hardware inferiore al Pro, ma comunque di primo livello
REDMAGIC 11 Air ha una dotazione hardware inferiore al Pro, ma comunque di primo livello

Non parliamo dunque dell'ultimo ritrovato della tecnologia ma di un processore comunque ancora di primissimo livello, che ad ogni modo segna un progresso rispetto allo Snapdragon 8 Gen 3 montato dal REDMAGIC 10 Air. Al suo fianco opera una GPU Adreno 830, mentre sul fronte delle memorie si segnala un lieve upgrade, con i 12/16 GB di RAM che raggiungono il tipo LPDDR5X Ultra e i 256/512 GB di spazio di archiviazione che si spingono fino a UFS 4.1: un dettaglio non scontato in questo periodo di crisi per il settore.

Viene direttamente ereditato dall'ammiraglia di casa il chip proprietario REDMAGIC RedCore R4, che come di consueto solleva il processore da alcuni compiti secondari e si occupa degli effetti personalizzabili per i vari giochi, di gestire la super risoluzione 2K e di ottimizzare la batteria, dando una mano anche a contenere le temperature.

Tornano invece senza sostanziali modifiche lato hardware i tasti dorsali capacitivi presenti sul lato destro del dispositivo, caratterizzati dal consueto touch sampling a 520 Hz e da luci RGB personalizzabili.

I tasti dorsali capacitivi di REDMAGIC 11 Air sono sempre al loro posto
I tasti dorsali capacitivi di REDMAGIC 11 Air sono sempre al loro posto

Diversamente dal REDMAGIC 11 Pro che ha fatto debuttare un inedito sistema di raffreddamento liquido, REDMAGIC 11 Air percorre una strada più tradizionalista, affidandosi al connubio tra una camera di vapore e uno strato di grafene per contenere le temperature. Importante segnalare il ritorno dell'iconica ventola tipica dei prodotti del brand, con una decisa retromarcia ingegneristica considerando come il precedente REDMAGIC 10 Air avesse deciso di farne a meno.

Fortunatamente, tale decisione non è andata a discapito della resistenza agli elementi, che conferma la certificazione IP54 conquistata dal modello dello scorso anno (che però non aveva la ventola): lo smartphone non teme dunque infiltrazioni di polvere e schizzi d'acqua, e anche se non si tratta del grado massimo di protezione possiamo comunque considerarlo un compromesso accettabile.

Lato connettività, la situazione è rimasta invece identica al predecessore, con 5G, Wi-Fi 7, GPS, NFC e Bluetooth 5.4, mentre si confermano assenti il jack audio da 3.5 mm e il supporto per le eSIM, essendo contemplate solo le classiche due nanoSIM fisiche. La distanza dal modello Pro è data anche dal tipo di porta USB-C, qui una modesto 2.0 al posto della 3.2 Gen 2 del fratello maggiore.

REDMAGIC 11 Air dovrebbe essere venduto assieme a una cover e al cavo USB-C, ma senza alimentatore
REDMAGIC 11 Air dovrebbe essere venduto assieme a una cover e al cavo USB-C, ma senza alimentatore

Solita storia anche per quel che concerne la dotazione di accessori: il sample che abbiamo ricevuto comprendeva anche un alimentatore che però non dovrebbe far parte dell'edizione destinata alla vendita, assieme a una cover trasparente in silicone e all'immancabile cavo USB.

Scheda tecnica REDMAGIC 11 Air

  • Dimensioni: 163.8 x 76.5 x 8 mm
  • Peso: 207 grammi
  • Display:
    • AMOLED da 6.85"
    • Risoluzione 1216 x 2688
    • Refresh rate a 144 Hz
    • Touch sampling rate a 960 Hz
    • Luminosità di picco 2000 nit
    • Aspect Ratio 20:9
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 8 Elite
  • GPU: Adreno 830
  • RAM: 12/16 GB di tipo LPDDR5X Ultra
  • Storage: 256/512 GB di tipo UFS 4.1
  • Fotocamere posteriori:
    • Principale Wide 50 MP, f/1.9
    • Grandangolare Ultra-Wide 8 MP, f/2.2
  • Fotocamera frontale:
    • Principale Wide 16 MP, f/2.0
  • Connettività Wi-Fi: 802.11 a/b/g/n/ac/6/7
  • Bluetooth: 5.4 con A2DP/LE
  • Sensori: Accelerometro, Giroscopio, Bussola elettronica, Prossimità, Impronta Digitale
  • Resistenza agli elementi: Certificazione IP54
  • Colori:
    • Phantom
    • Prism
  • Batteria: 7000 mAh
  • Prezzo:
    • 12 GB RAM + 256 GB Storage | 499 €
    • 16 GB RAM + 512 GB Storage | 599 €

Design

Sotto il profilo del design non cambia molto rispetto al precedente modello, anche perché l'idea rimane quella di proporre uno smartphone più leggero e compatto della versione Pro senza andarne a toccare più di tanto l'estetica. Con misure pari a 163.8 x 76.5 x 8 mm per 207 grammi di peso, la missione si può dire sostanzialmente compiuta, anche se parliamo comunque di un alleggerimento dei volumi nell'ordine del 10% che non è esattamente miracoloso.

REDMAGIC 11 Air è solo leggermente meno voluminoso della versione Pro
REDMAGIC 11 Air è solo leggermente meno voluminoso della versione Pro

Disponibile nelle due colorazioni Phantom e Prism (due maniere esotiche per chiamare il nero e il bianco), REDMAGIC 11 Air abbandona la scocca in metallo del predecessore per affidarsi a una superficie trasparente in vetro Gorilla Glass 5 tanto accattivante quanto terribilmente predisposta a raccogliere polvere e i segni delle impronte. Il ritorno della ventola aggiunge un oblò al comparto fotografico posizionato nell'angolo superiore sinistro, con i singoli moduli affogati direttamente nel corpo dello smartphone con una minima sporgenza.

Il display da 6.85 pollici è protetto da un vetro Gorilla Glass 7i e da una pellicola preapplicata: i bordi sono sottili e simmetrici, e come da tradizione della gamma non ci sono interruzioni, grazie alla fotocamera anteriore incastonata sotto il display. Questa soluzione offre una visualizzazione completamente pulita, ma come in passato ha il rovescio della medaglia di una resa sotto gli standard per la selfie cam.

Le forme squadrate di REDMAGIC 11 Air sono quelle tipiche della gamma
Le forme squadrate di REDMAGIC 11 Air sono quelle tipiche della gamma

La cornice in alluminio conferma le forme squadrate introdotte oramai dalla serie 8 e che sono obiettivamente un po' passate di moda, e anche la disposizione degli elementi non ha subito variazioni: sulla destra ci sono il tasto di accensione, il bilanciere per il volume e i due tasti dorsali capacitivi, in basso la porta USB-C e l'alloggiamento per le due nanoSIM, mentre sulla sinistra c'è il pulsante rosso che sostituisce lo slider della versione Pro e che di default serve a lanciare la modalità Gaming ma può essere utilizzato per altre funzioni.

Display

REDMAGIC 11 Air monta un display che ha poco o nulla da invidiare a quello del modello Pro, e che costituisce anche un discreto upgrade rispetto all'esemplare visto sul precedente REDMAGIC 10 Air: parliamo dunque di un AMOLED BOE da 6.85 pollici con risoluzione FHD+ 2688 x 1216, rapporto schermo/corpo del 95.10% e una superficie al solito completamente sgombra da interruzioni grazie alla fotocamera incastonata sotto lo schermo.

Il display di REDMAGIC 11 Air è di ottima qualità, col vantaggio di essere completamente pulito
Il display di REDMAGIC 11 Air è di ottima qualità, col vantaggio di essere completamente pulito

Rispetto al predecessore, la luminosità di picco di REDMAGIC 11 Air si spinge fino a 1800 nit, un valore che, pur non essendo stratosferico, garantisce un'ottima leggibilità in ogni situazione.
Con 144 Hz di frequenza di aggiornamento massima poi, il dispositivo raggiunge le vette toccate dalla versione Pro, ma anche in questo caso occorre segnalare come il valore scali a step di 60, 90 o 120 Hz: è infatti assente la tecnologia LTPO, un dettaglio che pone il display un gradino sotto a quello dei flagship più rinomati.

La stessa cosa si può dire per il mancato supporto per gli standard HDR10+ e Dolby Vision, che mette inevitabilmente REDMAGIC 11 Air in secondo piano per ciò che concerne la qualità dei contenuti in streaming su piattaforme come Netflix, Prime Video o Disney+. Perlomeno la resa dei colori è ottima, con una copertura al 100% dello spettro DCI-P3.

In ottica strettamente gaming è decisamente confortante la conferma di un touch sampling istantaneo di 2000 Hz e un valore medio di 960 Hz, a rappresentare una risposta al tocco estremamente reattiva.

Fotocamere

Evidentemente consapevole che quello delle fotocamere sia l'ambito che probabilmente interessa meno al proprio pubblico di riferimento, l'azienda produttrice ha puntato al risparmio sotto questo aspetto: ecco dunque che REDMAGIC 11 Air ripropone la stessa fotocamera principale da 50 MP del precedente modello, accompagnata però da un'ultra grandangolare da 8 MP decisamente più modesta e da una frontale da 16 MP inalterata rispetto al passato.

Le fotocamere di REDMAGIC 11 Air sono state un po' ridimensionate rispetto al predecessore
Le fotocamere di REDMAGIC 11 Air sono state un po' ridimensionate rispetto al predecessore

Le foto con la principale si confermano di discreta qualità in ogni condizione di luce, e il sensore gode di una risoluzione elevata abbastanza da consentire anche uno zoom digitale 2x perfettamente utilizzabile: insomma, niente di clamoroso ma nemmeno un qualcosa di cui vergognarsi rispetto ai competitor sulla stessa fascia di prezzo.
Il downgrade dell'ultra grandangolare è invece piuttosto evidente: la definizione e la resa dei colori lasciano abbastanza il tempo che trovano, e l'assenza di autofocus non fa che aggravare la situazione di un sensore che in queste condizioni non ha grandi margini di utilizzo.

La fotocamera frontale da 16 MP è la stessa dello scorso anno, e non sembra che il produttore si sia sforzato granché nel migliorare la resa dell'obiettivo incastonato sotto lo schermo: il risultato è che i selfie risultano accettabili solo in condizioni di luce ottimale, mentre in tutti gli altri casi bisogna accontentarsi di quel che passa il convento, facendo i conti con la solita problematica gestione dei riflessi.

Per quanto riguarda le riprese video, REDMAGIC 11 Air consente di registrare a un massimo di 8K a 30 FPS con la principale, ma è a 4K a 30 o 60 FPS che si ottengono i risultati migliori, grazie anche a una stabilizzazione elettronica molto solida. Decisamente meno esaltante la situazione con gli altri obiettivi, con l'ultra grandangolare che si ferma a 1080p a 60 FPS e la frontale che si deve accontentare di 30 FPS e di una qualità dei filmati molto discutibile.

Batteria

REDMAGIC 11 Air fa un bel passo in avanti in questo ambito, riuscendo a infilare all'interno della scocca una batteria in silicio carbonio da 7000 mAh, il tutto senza aumentare sostanzialmente peso e spessore del dispositivo. I dati del produttore parlano di un'autonomia di oltre 31 ore di utilizzo misto e di quasi 7 ore di solo gaming con luci RGB e ventola attivata: si tratta di una prospettiva che dal nostro test risulta assolutamente credibile, consentendo dunque di portare a termine una giornata anche di stress intenso con un buon margine residuo.

La batteria di REDMAGIC 11 Air è davvero capiente
La batteria di REDMAGIC 11 Air è davvero capiente

Per ciò che concerne la velocità di ricarica, con l'alimentatore proprietario da 80 W è possibile riempire completamente il serbatoio in meno di 50 minuti, un dato sostanzialmente analogo a quello fatto registrare dal modello Pro. Come rovescio della medaglia bisogna però registrare l'assenza della ricarica wireless (introdotta proprio da REDMAGIC 11 Pro) e anche della ricarica inversa. Rimangono invece inalterate le opzioni software per adattare il tipo di ricarica alle proprie abitudini, e la modalità di separazione della ricarica, che consente di utilizzare lo smartphone collegato alla corrente senza che la batteria venga stressata.

Videogiochi e prestazioni

Nonostante adotti un SoC che non è più il primo della classe, REDMAGIC 11 Air non fatica minimamente a far girare i vari Zenless Zone Zero, Call of Duty: Warzone Mobile, Honkai: Star Rail, Diablo Immortal e compagnia bella al massimo dei dettagli e del frame rate, e fin qui siamo nell'ambito della scoperta dell'acqua calda. Un po' meno piacevole è notare come non ci siano grandi novità nelle feature dedicate al gaming: come avevamo già avuto modo di sottolineare nella recensione di REDMAGIC 11 Pro, la quantità dell'offerta non si discute, ma i margini di miglioramento sono evidenti sotto diversi aspetti.

REDMAGIC 11 Air fa ovviamente girare al top tutti i videogiochi
REDMAGIC 11 Air fa ovviamente girare al top tutti i videogiochi

Rispetto al precedente modello, il ritorno della ventola di raffreddamento si fa sentire, anche in senso letterale: il sibilo che emette quando gira al massimo della potenza non è esattamente gradevole, ma il suo contributo nell'abbassare le temperature è apprezzabile, con la scocca che non risulta mai troppo calda nemmeno dopo i test più impegnativi.

Una vecchia conoscenza è anche quella dei tasti dorsali capacitivi con risposta al tocco di 520 Hz e sette diverse modalità di personalizzazione, che si rivelano preziosi alleati soprattutto in ambito competitivo.
Sempre notevole poi l'impianto audio stereo con certificazione DTS-X ed equalizzazione Snapdragon Sound, mentre il motore lineare per le vibrazioni fornisce un feedback corposo. Il refresh rate a 144 Hz è un upgrade rispetto alla precedente generazione, ma i titoli che lo sfruttano sono ancora decisamente pochi.

I menù della modalità Gioco di REDMAGIC 11 Air avrebbero bisogno di una sistemata
I menù della modalità Gioco di REDMAGIC 11 Air avrebbero bisogno di una sistemata

Come accennavamo in precedenza, la modalità Gioco è sempre molto ricca ma sostanzialmente ferma al palo, specialmente nei termini di un design non al passo coi tempi. Al solito si attiva tramite il pulsante rosso posizionato sul lato destro del dispositivo e assolve alle consuete funzioni: serve come hub per tutti i giochi installati e dà accesso a una vasta gamma di impostazioni avanzate, filtri grafici, plugin, funzionalità IA legate al gaming e strumenti per connettere facilmente periferiche esterne o per eseguire un mirroring del display.
Un piatto abbondante ma decisamente confusionario anche per quanto riguarda il menu rapido Game Space, contraddistinto peraltro dalle solite traduzioni ballerine o del tutto mancanti. Per quanto riguarda le prestazioni nei benchmark, REDMAGIC 11 Air si dimostra evidentemente inferiore al modello Pro (e non potrebbe essere altrimenti), ma ha abbastanza potenza per raggiungere le posizioni apicali nella classifica degli smartphone Android più performanti sul mercato, un risultato davvero eclatante considerando il prezzo a cui viene venduto. Lo stacco rispetto al predecessore è poi piuttosto netto nei valori di tutti i test, quindi non si può certo dire che l'azienda cinese si sia seduta sugli allori. Anche sotto il profilo delle performance sotto sforzo non ci si può lamentare, con il dispositivo che garantisce una buona stabilità anche quando viene messo alla frusta, quindi ci si può sbizzarrire con sessioni di gaming anche molto prolungate senza il minimo timore di crolli prestazionali. Il contributo della ventola di raffreddamento va poi a risolvere uno dei più evidenti difetti del precedente modello, ovvero il calore diffuso sulla scocca: se l'anno scorso al termine dello stress test si faceva fatica a tenere il telefono in mano, stavolta il problema fortunatamente non si pone.

Sotto stress REDMAGIC 11 Air si comporta decisamente bene
Sotto stress REDMAGIC 11 Air si comporta decisamente bene

Esperienza d’uso

Nonostante il nome lasci presagire il contrario, REDMAGIC 11 Air non è uno di quegli smartphone che non ci si accorge nemmeno di avere in tasca: pur essendo più snello del modello Pro, rimane comunque un dispositivo abbastanza impegnativo da tenere in mano.

Anche se più leggero del modello Pro, REDMAGIC 11 Air è comunque uno smartphone piuttosto ingombrante
Anche se più leggero del modello Pro, REDMAGIC 11 Air è comunque uno smartphone piuttosto ingombrante

Sul fronte telefonico le prestazioni sono convincenti, grazie a una ricezione sempre ottimale e una qualità audio in chiamata soddisfacente sia in capsula auricolare che in vivavoce. Per quanto riguarda i sensori biometrici tutto funziona a dovere, anche se il lettore per le impronte digitali incastonato sotto lo schermo è di tipo ottico (mentre la versione Pro ne adotta uno ultrasonico) e il riconoscimento del volto 2D dimostra evidenti limiti di sicurezza oltre che di affidabilità con poca luce.

Come da tradizione, però, il software rimane un grosso punto debole. REDMAGIC 11 Air monta Android 16 con l'interfaccia proprietaria REDMAGIC OS 11, che non ha risolto (anzi, nemmeno provato ad affrontare) i problemi che affliggono la gamma da tempo: traduzioni errate o mancanti, menù poco curati e funzionalità limitate rispetto agli smartphone tradizionali sono ancora all'ordine del giorno, e per chiunque cerchi un minimo di sostanza oltre al gaming si tratta di elementi difficili da ignorare.

Il software è il più grande tallone d'Achille di REDMAGIC 11 Air
Il software è il più grande tallone d'Achille di REDMAGIC 11 Air

Anche la comunicazione del brand sul supporto software non è purtroppo migliorata, e per l'ennesima volta non si sa per quanto tempo REDMAGIC 11 Air riceverà aggiornamenti e patch di sicurezza: l'azienda parla in maniera molto fumosa di cinque anni di assistenza in Europa, ma questa incertezza rimane una condizione sempre più anomala considerando che quasi tutti i produttori di smartphone offrono piani di aggiornamento chiari e definiti.

Conclusioni

Prezzo 499 € / 599 €

Multiplayer.it

8.0

Se si è alla ricerca di un gaming phone Android, guardare a REDMAGIC è una scelta oramai obbligata, quindi è un bene che la linea Air continui a offrire un'alternativa più economica, ma comunque estremamente competitiva. REDMAGIC 11 Air interpreta poi molto bene il suo ruolo, andando a migliorare diverse componenti rispetto al predecessore e operando dei tagli tutto sommato oculati. Peccato che l'azienda continui a ignorare quelli che sarebbero gli elementi più bisognosi di un rinnovamento radicale (software e politica di aggiornamenti su tutti), perché il rapporto qualità/prezzo di REDMAGIC 11 Air ha davvero pochi rivali in ambito Android.

PRO

  • Scheda tecnica migliorata
  • Batteria molto capiente
  • Prezzo davvero interessante

CONTRO

  • Software rimasto indietro sotto diversi aspetti
  • Programma di supporto poco chiaro
  • Fotocamere depotenziate rispetto al passato