3

LG OLED G6, la recensione: il nuovo TV da 65 pollici a 165 Hz che è un paradiso del gaming

LG G6 OLED evo è il re indiscusso dei TV nel 2026: risolti i bug firmware visti all'uscita, il pannello Tandem 2.0 sembra non avere più difetti.

RECENSIONE di Raffaele Staccini   —   13/07/2026
LG OLED65G6
Indice
Mostra di più

Il nuovo modello di punta della gamma OLED di LG è arrivato sul mercato con aspettative altissime da soddisfare. La sua ambizione era ridefinire gli standard del salotto, puntando su due novità sostanziali: un'inedita architettura di pannello Tandem e un'intelligenza artificiale ancora più raffinata nell'ottimizzare i pixel autoilluminanti.

Tra le innovazioni più interessanti spiccano un trattamento dello schermo lucido completamente rivisto, pensato per abbattere i riflessi ambientali senza intaccare due capisaldi storici della tecnologia OLED come la profondità dei neri assoluti e la ricchezza cromatica. Non manca l'attenzione ai videogiochi, con tempi di risposta e una fluidità di movimento che strizzano l'occhio ai monitor da gaming. Come spesso accade con i prodotti d'avanguardia però, il debutto non è stato privo di ombre: alcuni limiti software hanno inizialmente penalizzato l'accuratezza cromatica e la resa dell'HDR. Ora che gli aggiornamenti hanno sistemato la situazione, è il momento di capire se questo televisore ha davvero le carte in regola per dominare il salotto, o se qualche compromesso esiste ancora.
Scopriamolo insieme nella nostra recensione dell'LG OLED G6.

Caratteristiche tecniche dell'LG OLED G6

Il TV LG G6 OLED evo, disponibile nei tagli da 55 a 96 pollici, può contare su un cuore tecnologico di primissimo livello. Protagonista assoluto della scheda tecnica è il pannello Primary RGB Tandem 2.0, un'architettura a pixel autoilluminanti che lavora in sinergia con il nuovo processore α11 Gen3 con Dual AI Engine. Questo chip introduce per la prima volta una pipeline di elaborazione a 13-bit, pensata per gestire i gradienti cromatici con una fluidità straordinaria, azzerando quasi del tutto i fastidiosi problemi di banding.

La qualità d'immagine si affida alla tecnologia Hyper Radiant Color e al sistema Brightness Booster Ultra, capaci di spingere la luminosità a vette notevoli, di cui parleremo in seguito. Per le stanze molto illuminate, lo schermo lucido adotta il trattamento antiriflesso certificato Reflection Free Premium, in grado di attenuare drasticamente le luci ambientali dirette senza opacizzare l'immagine né intaccare la profondità del nero e la ricchezza dei colori, che coprono il 99% dello spazio colore DCI-P3.

Il 99.9% DCI-P3 conferma che il pannello ha un'eccellente copertura del gamut cinema-standard in SDR, mentre il 92.1% AdobeRGB (leggermente più basso) è coerente con quanto vedremo in seguito: il pannello fatica un po' di più su certe zone di verde/ciano che AdobeRGB copre ma sRGB/P3 meno
Il 99.9% DCI-P3 conferma che il pannello ha un'eccellente copertura del gamut cinema-standard in SDR, mentre il 92.1% AdobeRGB (leggermente più basso) è coerente con quanto vedremo in seguito: il pannello fatica un po' di più su certe zone di verde/ciano che AdobeRGB copre ma sRGB/P3 meno

Il comparto connettività e gaming è quello ottimo a cui LG ci ha abituato: 4 porte HDMI 2.1 compatibili 4K, VRR fino a 165Hz, AMD FreeSync Premium e NVIDIA G-Sync. Con un tempo di risposta inferiore a 0,1 ms e il supporto ai controller Bluetooth ad alta reattività, il TV si trasforma in un monitor da gioco a tutti gli effetti. Non manca il cloud gaming diretto con le app NVIDIA GeForce NOW e XBOX native nel Gaming Hub LG.

Gli ingressi HDMI di LG G6
Gli ingressi HDMI di LG G6

La gestione smart è affidata a webOS 26, supportato dal programma webOS Re:New che garantisce 5 anni di aggiornamenti di sistema. Il nuovo AI Hub integra strumenti di ricerca avanzati basati su Google Gemini e Microsoft Copilot, mentre l'intero ecosistema è protetto a livello hardware e software dalla suite LG Shield. Chiude il quadro un comparto audio a 4.2 canali da 60W con decodifica Dolby Atmos, capace di un upmix virtuale fino a 11.1.2 canali e di sincronizzarsi con le soundbar LG compatibili tramite la tecnologia WOW Orchestra.

Il prezzo di listino ufficiale del modello da 65 pollici è ora di 2.999€, anche se sul mercato italiano si trovano già offerte fino a circa 2.500-2.700 €, complice il calo del prezzo dai 3.600 euro del debutto.

Scheda tecnica LG OLED G6

  • Display: OLED 4K, risoluzione 4K Ultra HD (3.840 x 2.160 pixel), tecnologia Pixel Dimming, gamma colore "Colori perfetti"
  • Processore: α11 4K Gen3 con AI e Dual AI Engine (con AI Picture Pro e α11 AI Super Upscaling 4K)
  • Frequenza di aggiornamento: 120Hz nativo (fino a 165Hz con VRR)
  • HDR supportati: Dolby Vision, HDR10, HLG, Dolby Vision for Gaming (4K 120Hz), Dynamic Tone Mapping Ultra
  • Connettività: 4 ingressi HDMI (tutti con supporto 4K a 120Hz, VRR, ALLM, QMS, QFT; eARC su HDMI 2), 3 porte USB 2.0, 1 uscita audio ottica SPDIF, 1 porta LAN, 1 slot modulo CAM
  • VRR: VRR (fino a 165Hz), compatibilità NVIDIA G-Sync, compatibilità AMD FreeSync, HGiG, Game Optimizer con Game Dashboard
  • Wi-Fi: Wi-Fi 6E
  • Bluetooth: Sì (versione 5.3)
  • Sistema operativo: webOS 26 (con supporto Google Cast, Apple Airplay, Apple Home, LG ThinQ, Multi View, Always Ready)
  • Supporto audio: Dolby Atmos, sistema a 4.2 canali da 60W totali con diffusori orientati verso il basso, AI Sound Pro α11 (Upmix virtuale a 11.1.2 canali), WOW Orchestra, Sound Mode Share
  • Montaggio: Predisposizione VESA 300 x 300 mm
  • Accessori: Telecomando puntatore AI Magic Remote (MR26GB), cavo di alimentazione integrato (non removibile)
  • Sintonizzatore: Digitale terrestre DVB-T2/T, Cavo DVB-C, Satellite DVB-S2/S, ricevitore TV analogica
  • Dimensioni: 1.441 x 865/910 x 263 mm (con base) | 1.441 x 826 x 24,3 mm (senza base)
  • Peso: 27,3 kg (con base) | 22 kg (senza base)
  • Prezzo di listino:
    • 96 pollici: 19.999,00 €
    • 83 pollici: 6.099,00 €
    • 77 pollici: 4.599,00 €
    • 65 pollici: 2.999,00 €
    • 55 pollici: 2.329,00 €

Design

Sul piano estetico, l'LG G6 OLED evo è pensato per essere appeso come un quadro, fondendosi con naturalezza nella parete della stanza. Grazie alla funzione Always Ready e alla modalità Gallery Mode, il display diventa una vera e propria tela digitale, capace di mostrare capolavori d'arte provenienti da gallerie partner, foto di famiglia sincronizzate da Google Foto, oppure una scheda informativa con widget per meteo, calendario e dispositivi smart di casa.

LG OLED evo G6
LG OLED evo G6

Chi preferisce posizionarlo su un mobile può contare sulla base che garantisce un'ottima stabilità. Un dettaglio da tenere presente in fase di installazione, soprattutto per chi cerca un look pulito senza fili a vista: il cavo di alimentazione è integrato e non rimovibile.

Per l'antiriflesso, LG ha sviluppato una finitura lucida che risulta visivamente più "morbida" rispetto ai pannelli tradizionali: evita che lo schermo si comporti come uno specchio in presenza di luci dirette, mantenendo intatta la purezza del nero assoluto e senza far virare i colori verso il grigio, un difetto tipico dei filtri opachi antiriflesso.

Per completare il quadro dell'interazione c'è il collaudato telecomando puntatore AI Magic Remote. La sua particolarità rimane l'utilizzo a bacchetta: grazie al sensore di movimento integrato e alla pratica rotella di scorrimento centrale, offre una buona precisione, quasi al livello di un mouse. Il remote è potenziato dall'intelligenza artificiale che rende la navigazione tra le impostazioni estremamente intuitiva e supporta pienamente i comandi vocali, per gestire ogni funzione con la massima naturalezza.

Esperienza d'uso

Sul piano dell'esperienza visiva complessiva, l'LG G6 OLED evo si conferma un pannello capace di adattarsi a qualsiasi condizione di visione, di giorno come di sera. Che si tratti di una maratona di serie TV in pieno pomeriggio o di un film al buio più totale, il TV mantiene una coerenza qualitativa che pochi concorrenti riescono a garantire, grazie a un equilibrio tra luminosità, contrasto e gestione del colore che raramente scende a compromessi.

LG OLED G6
LG OLED G6

In SDR, l'LG G6 OLED evo offre un'esperienza straordinaria, toccando livelli di luminosità mai visti prima su un pannello di questa categoria. Con oltre 1.000 nits stabili nelle misurazioni reali in SDR, è l'OLED più luminoso che abbiamo mai testato. Questo valore, combinato con l'ottimo rivestimento antiriflesso, trasforma la visione in ambienti molto illuminati: le sorgenti luminose dirette vengono attenuate drasticamente e i riflessi praticamente spariscono senza compromettere il nero assoluto o far virare i colori verso il grigio.

La linea continua colorata descrive l'enorme riserva cromatica nativa del televisore, che avvolge completamente lo spazio sRGB standard (delimitato dalla traccia interna tratteggiata), garantendo una saturazione ottima senza alcun fenomeno di saturazione precoce o clipping in SDR
La linea continua colorata descrive l'enorme riserva cromatica nativa del televisore, che avvolge completamente lo spazio sRGB standard (delimitato dalla traccia interna tratteggiata), garantendo una saturazione ottima senza alcun fenomeno di saturazione precoce o clipping in SDR

Con il firmware che ha risolto i problemi iniziali di calibrazione e sotto-puntamento della luminosità, anche le prestazioni in HDR sono eccezionali. Il TV raggiunge un picco di luminosità di oltre 2.600 nits in modalità Filmmaker (con una finestra del 2%) e ben 1.300 nits con una finestra del 25%. Il profilo Vivid arriva addirittura a 4.800 nit al 3% con un'ottima precisione, mentre il profilo Game Optimizer cede qualcosa sul fronte della fedeltà cromatica, come da tradizione.

Il gaming hub di LG si conferma uno dei più completi per le app da gioco in streaming
Il gaming hub di LG si conferma uno dei più completi per le app da gioco in streaming

I colori rimangono vividi, saturi e brillanti in ogni contesto, con lievi scostamenti (ΔE medio ~2, max ~4.65) solo sui colori più saturi, in linea con i limiti tipici di gamut di un pannello WOLED. L'adozione del nuovo processore α11 Gen3 con pipeline di elaborazione a 13-bit aiuta poi nella gestione dei gradienti cromatici: le transizioni nelle scene più complesse sono fluidissime e quasi prive di banding. Anche la visione in Dolby Vision restituisce immagini cinematografiche di riferimento.

Videogiochi

Per chi ama i videogiochi, l'LG G6 si conferma superbo. Equipaggiato con quattro porte HDMI 2.1 complete, il TV supporta la risoluzione 4K fino a una frequenza di aggiornamento di ben 165Hz con VRR (inclusi G-Sync Compatible e FreeSync Premium). I tempi di risposta sono pressoché istantanei, eliminando qualsiasi sfocatura nei movimenti rapidi.

Grazie al Game Optimizer, non si perde un singolo nit di luminosità durante le sessioni di gioco. Inoltre, per chi gioca su console come PS5, l'accuratezza di HGiG è impeccabile. La reattività è garantita anche per il cloud gaming tramite NVIDIA GeForce NOW in 4K HDR a 120 FPS e grazie al supporto esclusivo per i controller Bluetooth Ultra Low Latency, che riduce l'input lag a meno di 2,5 ms.

Ottima anche la gestione dei contenuti in upscaling, con una resa eccellente dei giochi con le console di passata generazione come Nintendo Switch, nonostante le dimensioni importanti del pannello.

Uso da ufficio

Sebbene l'LG G6 nasca principalmente come TV di fascia alta, la sua scheda tecnica lo rende un candidato estremamente interessante anche come monitor da lavoro per PC. La luminosità da record e l'ottima gestione dei riflessi permettono inoltre di lavorare comodamente anche in stanze invase dalla luce del sole, eliminando i riflessi specchiati senza compromettere la resa dei colori.

Il menu dei TV LG è ormai collaudato e ricco di opzioni
Il menu dei TV LG è ormai collaudato e ricco di opzioni

Come al solito però, chi intende utilizzarlo intensamente per la produttività quotidiana su Windows, deve fare i conti con la struttura dei pixel. Se da un lato questo nuovo pannello vanta una separazione dei colori nettamente migliore rispetto ai tradizionali schermi WOLED, dall'altro si affida ancora a un subpixel bianco per spingere la luminosità. Proprio questo layout non standard è la causa di lievi problemi nella visualizzazione del testo (fringing). Fortunatamente, LG ha ristrutturato la disposizione dei subpixel in questa generazione: il testo appare quindi visibilmente più definito e pulito rispetto ai modelli degli anni passati, con sbavature colorate attorno ai caratteri ridotte sensibilmente.

Resta infine la storica preoccupazione legata all'uso da ufficio con gli schermi OLED: il rischio di stampaggio (meglio noto come burn-in) causato da elementi statici come barre delle applicazioni o finestre fisse. In abbinamento ai già ottimi strumenti di manutenzione integrati nelle opzioni, LG offre anche la garanzia OLED Care+, ovvero 5 anni di copertura extra sul pannello, che permette a chi intende farne un uso lavorativo intenso di dormire sonni più tranquilli.

Conclusioni

Prezzo 2999 €

Multiplayer.it

9.0

L'LG G6 OLED evo si impone oggi come uno dei televisori di riferimento del 2026. La combinazione tra una luminosità SDR e HDR ai vertici della categoria, lo straordinario trattamento antiriflesso e una sezione gaming di altissimo livello a 165Hz rende difficile trovare validi contendenti. Il prezzo resta un ostacolo non da poco, e qualche dettaglio strutturale, come il cavo di alimentazione non rimovibile, può complicare l'installazione a parete. Ma per chi cerca il massimo della tecnologia visiva senza compromessi, l'LG G6 è oggi una delle scelte migliori sul mercato.

PRO

  • Luminosità da record
  • Riflessi azzerati senza alterare i colori
  • HDR e Dolby Vision al top
  • Gaming impeccabile
  • Garanzia OLED Care+

CONTRO

  • Prezzo elevato
  • Cavo di alimentazione fisso
  • Colori leggermente meno saturi dei QD-OLED
  • Fringing residuo su Windows
Aggiungici come fonte preferita su Google
La recensione è basata su un sample inviato dal produttore il tempo necessario alla lavorazione dell'articolo.
Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.