Kwak Noh-jung, CEO di SK Hynix, sostiene che il 2027 sarà l'anno peggiore per la crisi delle RAM e che il mercato potrebbe continuare a registrare una domanda superiore rispetto alle capacità produttive fino al 2030.
"Prevediamo che il prossimo anno sarà il peggiore nella storia di questo settore dal punto di vista dell'offerta", ha dichiarato Kwak. "Crediamo inoltre che la domanda dei clienti resterà superiore alla nostra capacità produttiva anche oltre il 2030."
"Stiamo comunque facendo tutto il possibile per risolvere il problema", ha concluso il CEO, che purtroppo non è stato l'unico finora a prevedere una situazione di forte squilibrio che durerà ancora per anni.
Come sappiamo, alla base di questa crisi c'è soprattutto la crescente richiesta di memoria ad alta velocità utilizzata dagli acceleratori dedicati all'intelligenza artificiale, memoria che necessita di processi produttivi più complessi rispetto alla tradizionale DDR5 destinata ai PC.
Una crisi costruita?
Le parole del CEO di SK Hynix vanno interpretate con cautela, nel senso che per la sua azienda un quadro fatto di prezzi elevati e scarsità di memoria rappresenta un indubbio vantaggio economico, come dimostrano i ricavi record degli ultimi trimestri; e anche Micron ha visto il valore delle proprie azioni crescere del 213%, quest'anno.
Non è dunque un caso se di recente è partita una class action che accusa appunto SK Hynix, Micron e Samsung di aver causato la crisi, andando a ridurre volutamente la produzione nel tentativo di far schizzare i prezzi e aumentare artificiosamente i margini di guadagno.