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Samsung, SK Hynix e Micron avrebbero causato la crisi delle RAM, parte la class action

Secondo una class action depositata negli Stati Uniti, Samsung, SK Hynix e Micron avrebbero collaborato per mantenere artificialmente elevati i prezzi delle memorie, causando la crisi delle RAM.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   29/06/2026
Alcuni moduli di RAM prodotti da Adata

Stando a una class action appena depositata negli Stati Uniti, Samsung, SK Hynix e Micron avrebbero contribuito a creare la crisi delle RAM, collaborando per mantenere artificialmente elevati i prezzi delle memorie e riducendone al contempo la disponibilità.

La grande richiesta di moduli di memoria per i datacenter che alimentano le intelligenze artificiali non sarebbe dunque l'unica causa del cosiddetto RAMageddon, che ormai da alcuni anni ha messo gli utenti in enorme difficoltà, determinando rincari clamorosi tanto dei componenti PC quanto delle console da gioco.

Secondo i documenti alla base della class action, le tre aziende avrebbero ridotto la produzione, coordinato una transizione verso le memorie HBM e abbandonato i moduli DDR3 e DDR4, procedendo poi a diminuire e bloccare l'offerta di DRAM convenzionale mentre i prezzi aumentavano con una rapidità e una portata assolutamente inedite.

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La denuncia afferma anche che questa strategia avrebbe già prodotto i risultati sperati, poiché "gli acquirenti di DRAM convenzionale e dei dispositivi che la incorporano hanno pagato prezzi superiori a quelli che si sarebbero verificati in un mercato competitivo."

Secondo i querelanti, inoltre, un aumento così rapido dei prezzi avrebbe dovuto attirare nuova offerta: almeno uno dei produttori citati avrebbe dovuto incrementare la produzione per sfruttare la maggiore redditività, costringendo gli altri a fare lo stesso o a perdere quote di mercato, ma non è accaduto.

Un oligopolio di fatto?

Il recente aumento di prezzo di Xbox Series X|S non è stata che l'ultima conseguenza di un mercato in condizioni davvero difficili, che dipende fortemente dall'andamento della disponibilità e dai prezzi delle memorie, che vengono prodotte praticamente in un regime di oligopolio.

Alcuni moduli di memoria prodotti da Trident
Alcuni moduli di memoria prodotti da Trident

La class action cita anche questa situazione, visto che per costruire un singolo impianto di produzione di DRAM sono necessari decine di miliardi di dollari e anni di lavoro, oltre alle competenze maturate nel corso del tempo, il che taglia fuori qualsiasi altra realtà voglia entrare nel settore.

"La conseguenza pratica è che, quando queste tre aziende limitano l'offerta, nessun operatore esterno è in grado di aumentare la produzione per fare concorrenza e abbassare i prezzi", sostiene il documento, che richiama anche alcuni precedenti storici in cui Samsung, HK Hynix e Micron hanno dovuto rispondere di condotte simili e sono stati multati.

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