Turtle Beach Command Series KB7 si pone come la prima tastiera da gaming nata dopo il definitivo pensionamento del brand ROCCAT, che l'azienda californiana ha acquisito nel 2019, ma presenta diverse soluzioni legate al glorioso passato del produttore tedesco; a cominciare dal poggiapolsi in silicone che estende il sistema di illuminazione, identico a quello visto sulla Vulcan 2 Max.
La caratteristica principale della tastiera è però un'altra, molto ben visibile: il touch screen a colori da 4,3 pollici collocato nella parte destra della plancia, sopra le frecce direzionali ma non in sostituzione del tastierino numerico: quello può essere acquistato a parte (si tratta del KP7) e agganciato tramite i binari laterali che definiscono la natura effettivamente modulare di questo dispositivo. Come avrete capito insomma, ci sono davvero molte cose da dire sulla Turtle Beach Command Series KB7, disponibile al prezzo ufficiale di 209,99€: cerchiamo di capire se si tratta o meno della cifra giusta per questa tastiera.
Design ed ergonomia
La prima cosa che salta all'occhio della Turtle Beach Command Series KB7, lo abbiamo già detto, è l'ampio touch screen a colori da 4,3 pollici che trova posto nella parte destra della tastiera. Il layout è tecnicamente un tenkeyless, ma in termini di superficie effettiva il fattore di forma sembra quello di una keyboard estesa: il display si sviluppa prevalentemente in verticale, però essendo posizionato sopra le frecce direzionali finisce per superare la linea dei tasti funzione, andando ad aggiungere una porzione extra superiore alla tastiera.
Si tratta della prima di una serie di soluzioni di design profondamente soggettive, che non mancheranno di dividere l'utenza e che personalmente non abbiamo apprezzato per via delle tante asimmetrie che vengono a crearsi: meglio a nostro avviso sarebbe stato spostare lo schermo più a destra (proprio dove dovrebbe stare il tastierino numerico), in modo che corrispondesse in alto e in basso alla disposizione dei tasti, e posizionare sopra le frecce i pulsanti extra aggiunti per l'occasione (game mode, profilo, muto e luminosità), rotella multimediale inclusa.
Il touch screen in sé è brillante e molto piacevole da guardare, ma soprattutto offre tante funzionalità grazie ai quattro riquadri personalizzabili che è possibile scorrere trascinando il display con le dita. Chiaramente il feeling alla pressione non è paragonabile a quello descritto nella recensione della Corsair Galleon 100 SD, ma in termini di quantità di input, l'offerta è interessante e c'è anche una schermata supplementare per regolare opzioni avanzate come punto di attuazione, Rapid Trigger, ReacTap (SOCD), registrazione macro, rimappatura dei tasti e illuminazione.
Tornando all'estetica della KB7, le viti a vista sulla plancia in alluminio spazzolato restituiscono la sensazione di uno stile "industrial", ma la scelta di circondare il metallo sui bordi con la scocca in plastica inferiore depotenzia in maniera sostanziale questo sforzo produttivo, e il risultato è che la tastiera appare decisamente più economica nei materiali e nella costruzione di quanto non sia in realtà, anche perché l'insieme si rivela piuttosto compatto e privo di qualsivoglia scricchiolio.
Sempre lato design si è scelto di utilizzare dei copritasto in PBT double-shot di altezza ridotta, che lasciano quasi del tutto scoperti gli switch (privi di funzionalità hotswap) ma senza valorizzare in questo modo l'illuminazione RGB, che si diffonde ben poco lateralmente e per fortuna può sfruttare il sistema shine-through dei keycap, che tuttavia è stato applicato solo ai simboli principali e non a quelli secondari, che dunque risultano complicati da distinguere in situazioni di scarsa luce.
Il poggiapolsi in silicone, di cui avevamo già parlato ai tempi della recensione della ROCCAT Vulcan 2 Max, non restituisce assolutamente il feeling di un accessorio premium, per forza di cose, ma svolge il proprio lavoro in maniera efficace, sostenendoci durante la digitazione ed espandendo il raggio d'azione dei LED, più o meno marcatamente a seconda della tonalità di colore scelta.
Caratteristiche tecniche della tastiera KB7
Se è vero che nel caso della Command Series KB7 gli aspetti centrali sono quelli che ruotano attorno all'estetica e all'ergonomia, non c'è dubbio che sotto la scocca i progettisti di Turtle Beach abbiano inserito componenti piuttosto sofisticati; a cominciare naturalmente dagli interruttori magnetici Titan con tecnologia Hall Effect, testati per 100 milioni di battute, che anche in questo caso possono essere impostati in vari modi.
È infatti possibile regolare il punto di attuazione da 3,2 millimetri fino ad appena 0,1 millimetri, così da ottenere una reattività istantanea in combinazione con il polling rate da 8.000 Hz, o attivare il ReacTap (SOCD) per eliminare il problema delle pressioni concomitanti che si annullano a vicenda e stabilire dei principi di priorità: occhio solo a controllare che i giochi non puniscano con il ban l'uso di questa tecnologia.
Il touch screen risulta anche qui centrale, visto che permette di fare davvero un sacco di cose e può essere personalizzato utilizzando il software gratuito Swarm II, andando letteralmente a costruire i layout dei suoi pulsanti virtuali oppure scaricando alcuni modelli già pronti, come quelli dedicati a Discord, OBS, Streamlabs e Counter-Strike 2. Certo, non aspettatevi assolutamente l'abbondanza presente nello store della già citata Corsair Galleon 100 SD.
Le esigenze dello schermo sul piano energetico hanno probabilmente spinto i progettisti a optare per la sola connettività cablata sulla KB7, peraltro con un requisito ben preciso: la tastiera va collegata a una porta USB-C per poter funzionare, o in alternativa bisogna utilizzare l'adattatore incluso nella confezione per occupare due porte USB-A. Per fortuna è presente un passthrough con una USB-A sul retro del dispositivo.
Scheda tecnica Turtle Beach Command Series KB7
- Formato: TKL
- Layout: ANSI USA
- Compatibilità: PC
- Interruttori: Titan magnetici Hall Effect
- Copritasto: PBT double-shot
- Programmazione: sì, cinque profili
- Connettività: cablata via USB
- Illuminazione: RGB programmabile
- Accessori: poggiapolsi, cavo USB e adattatore, tre copritasto extra, estrattore
- Software: Swarm II
- Dimensioni: 399 x 256 x 31 millimetri
- Peso: 858 grammi
- Prezzo: 209,99€
Esperienza d'uso
Abbiamo provato la Turtle Beach Command Series KB7 per diversi giorni, restando spiazzati di fronte al suo bizzarro design ma apprezzando fin dalle prime battute le tante possibilità offerte dal touch screen integrato e dai profili programmabili, che mettono a disposizione degli utenti una libertà assoluta in termini di personalizzazione dell'esperienza.
Il feedback alla pressione dei tasti non ci ha convinto, lo abbiamo trovato decisamente troppo "molle" rispetto ad altri switch magnetici, ma modificando alcune regolazioni la situazione è migliorata. In ogni caso scrivere lunghi testi con la KB7 non è l'uso che ci sentiremmo di suggerire per una tastiera evidentemente più votata al gaming che non a un utilizzo standard da ufficio.
E infatti con i giochi la tecnologia Hall Effect e tutto ciò che le ruota attorno in termini di impostazione degli input fa la differenza, supportata dal polling rate a 8.000 Hz per la maggiore reattività possibile e dalle funzionalità messe a disposizione dallo schermo integrato, che come detto sono tantissime e possono essere personalizzate in tanti modi.
Conclusioni
Multiplayer.it
8.0
La Turtle Beach Command Series KB7 è un prodotto a suo modo unico, che si cimenta in maniera interessante con l'appena nato trend delle tastiere da gaming munite di un ampio schermo integrato. Le differenze con la Corsair Galleon SD 100 sono chiare e pesano anche sul piano del design, caratterizzato da diverse scelte contrastanti, ma qui parliamo di un touch screen con tantissime funzionalità, di interruttori Hall Effect, di un grado di personalizzazione davvero ampio e di un prezzo molto più basso, per quanto ancora importante.
PRO
- Touch screen programmabile con tante funzionalità
- Interruttori Hall Effect e polling rate a 8.000 Hz
- Poggiapolsi comodo e carino per come estende le luci
CONTRO
- Diverse scelte di design bizzarre
- Feedback alla pressione non entusiasmante
- Connettività solo cablata