Triste annuncio quello della morte dell'attore Sam Neill, noto a molti per il ruolo del dottor Alan Grant nella serie Jurassic Park, in realtà artista versatile che ha lavorato a decine di altri film e serie TV, nonché come doppiatore nel videogioco Jurassic World Evolution 2. Ad annunciarlo è stata la famiglia con un comunicato ufficiale, in cui si sottolinea come la scomparsa sia arrivata in modo improvviso e del tutto inatteso.
Una morte improvvisa
Nel messaggio diffuso dai familiari si precisa che, al momento della morte, avvenuta a Sydney, Neill non aveva più il cancro: solo pochi mesi fa l'attore aveva infatti reso noto di essere guarito dal linfoma che lo aveva colpito negli ultimi anni, grazie a una terapia CAR-T sperimentale. La famiglia ha voluto inoltre ringraziare pubblicamente il personale del St Vincent's Private Hospital di Sydney per l'assistenza ricevuta, chiedendo al contempo rispetto per la propria privacy in questo momento di lutto.
Nato nel 1947, Neill aveva mosso i primi passi nel cinema australiano e neozelandese prima di raggiungere la notorietà internazionale nel 1993, quando Steven Spielberg lo scelse per il già ricordato ruolo del paleontologo Alan Grant in Jurassic Park, personaggio che avrebbe poi ripreso in Jurassic Park III e in Jurassic World: Dominion. La sua filmografia include anche titoli come Caccia a Ottobre Rosso, Lezioni di piano e Il seme della follia, oltre alla partecipazione alla serie Peaky Blinders.
Il grande pubblico resterà probabilmente legato per sempre al volto del dottor Alan Grant, ma la carriera di Neill è stata in realtà assai più ampia e ha abbraciato generi e produzioni differenti. Gli ultimi anni della sua carriera saranno probabilmente ricordati per la sua battaglia contro il cancro, che aveva deciso di affrontare apertamente, per trasformala in un'occasione di sensibilizzazione sull'importanza della ricerca medica. In merito alla possibilità di morire a causa della malattia, Neill aveva detto: "Non tema la morte, ma mi darebbe fastidio. Perché mi piace tantissimo vivere e mi piacerebbe avere altri dieci o venti anni!" Lo scorso aprile aveva annunciato la sua guarigione, grazie a una terapia definita da lui stesso "straordinaria". Le cause della morte non sono state rese note dalla famiglia.