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Gears of War: E-Day, la recensione della campagna prequel su Xbox Series X|S e PC

La campagna da oltre 14 ore di The Coalition e People Can Fly porta la serie a Kalona, tra mappe aperte, livelli lineari e un nuovo sistema di movimento.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   01/10/2026
I protagonisti di Gears of War: E-Day
Gears of War: E-Day
Gears of War: E-Day
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Gears of War: E-Day è ambientato quattordici anni prima rispetto agli eventi del primo capitolo della saga e ci catapulta nel momento più drammatico di sempre per gli abitanti di Sera: il Giorno dell'Emersione, quando una sconfinata orda di Locuste fuoriesce dal sottosuolo per portare morte e distruzione in un mondo già sfinito da una lunga guerra.

Per gli sviluppatori di The Coalition e People Can Fly si tratta di un'occasione più unica che rara: attingere a piene mani dall'iconica lore di Gears of War per portare in esclusiva su Xbox e PC un'esperienza che non lascia nulla di intentato fra mappe aperte e livelli più tradizionali, nuove armi e un sistema di controllo ottimizzato, un gunplay di riferimento per gli sparatutto in terza persona e un racconto all'altezza delle ambizioni della serie.

Il gioco esce il 6 ottobre su Xbox Series X|S e PC, anche su Game Pass Ultimate e PC Game Pass, mentre chi ha la Premium Edition può giocarlo da oggi.

Il giorno più lungo: la trama di Gears of War: E-Day

"Finalmente gli umani di Sera si illusero di vivere in pace, fino al... Giorno dell'Emersione": le parole che aprivano la sequenza introduttiva dell'originale Gears of War risuonano nella mente dei fan di vecchia data durante il prologo di E-Day, che mostra Marcus Fenix e Dominic Santiago mentre se ne stanno in un bar di Kalona a bere una birra in memoria di Carlos, il fratello di Dom, quando all'improvviso la terra comincia a tremare violentemente.

Purtroppo non si tratta di una "semplice" scossa di terremoto: temprati da anni di battaglie come Gears al servizio della COG, Marcus e Dom si rendono conto che qualcosa non va e trovano prontamente il supporto di altri due soldati, il novellino Lucas Reyes e la veterana Mags Carter, correndo fuori dal locale per aiutare le persone in difficoltà e affrontare le bizzarre e raccapriccianti creature che imperversano fra le strade della città.

Lo spettacolo che si para davanti ai loro occhi è terrificante e, mentre questi mostri fanno strage di civili, i quattro provano a respingerne l'avanzata ricorrendo ad armi di fortuna, mazze e tubi di ferro, scoprendo ben presto che i punti nevralgici di Kalona sono stati attaccati per primi e le forze dell'ordine hanno subito pesantissime perdite per mano di questo nemico ancora sconosciuto.

Le sequenze iniziali di Gears of War: E-Day, con i personaggi ancora in abiti civili
Le sequenze iniziali di Gears of War: E-Day, con i personaggi ancora in abiti civili

Dopo aver salvato un bel po' di vite, i protagonisti di Gears of War: E-Day raggiungono finalmente un centro di comando COG e lì vengono ufficialmente riarruolati, indossano l'armatura d'ordinanza e, sotto il comando della capitana Akila Grey, formano la Squadra Bravo: un'unità fondamentale per la tenuta della Coalizione in quello che si rivelerà essere soltanto il primo atto di una guerra lunga e sanguinosa.

A livello di trama e direzione, l'atteso prequel sviluppato da The Coalition e People Can Fly ci consegna finalmente la caratterizzazione che mancava ai protagonisti della serie, e che solo negli ultimi capitoli aveva trovato un minimo di forma: Marcus con i suoi traumi irrisolti, Dom e la figura del fratello perduto, Lucas che non ha più nessuno e lotta per ciò che ritiene giusto, e Mags che ne ha passate tante ma non si dà per vinta.

L'appena nata Squadra Bravo in Gears of War: E-Day
L'appena nata Squadra Bravo in Gears of War: E-Day

Il racconto di E-Day descrive in maniera convincente il dolore della disfatta, il sacrificio e gli sforzi profusi per resistere all'attacco delle Locuste, catapultandoci all'interno di sequenze tanto spettacolari quanto drammatiche nell'ambito di una campagna che dura oltre quattordici ore, ma senza che questa lunghezza si riveli forzata o artificiosa.

Mappe aperte e livelli lineari: un mix perfetto

Le novità più rilevanti di Gears of War: E-Day riguardano la struttura dei livelli: dopo la fase introduttiva e la missione ambientata sul Ponte dell'Eredità, di cui vi abbiamo parlato qualche settimana fa, Marcus, Dom, Lucas e Mags raggiungono il centro di Kalona e l'ambientazione si apre in una maniera fondamentalmente inedita per la serie, grazie a una mappa in grado di vantare dimensioni consistenti e al contempo un grado di dettaglio notevolissimo.

Le strade di Kalona in Gears of War: E-Day
Le strade di Kalona in Gears of War: E-Day

Una delle città che per prima ha sperimentato la violenza delle Locuste è dunque la protagonista principale della campagna e ci invita a esplorarla in ogni suo incrocio, nei vicoli e all'interno di determinati edifici, premiando la nostra curiosità con collezionabili, piastrine COG, ma soprattutto missioni opzionali magari non eccezionalmente varie, ma interessanti e capaci di valorizzare anche lo sviluppo verticale dello scenario, visto che ci troveremo a combattere persino sul tetto di qualche palazzo.

Ci capiterà ad esempio di difendere una famiglia barricata all'interno di una tavola calda, oppure di fornire supporto ad altri Gears incaricati di mantenere determinate posizioni sulla mappa, o ancora di partecipare a imboscate ai danni delle truppe nemiche o magari di scoprire piccole storie fatte di sacrifici e atti di eroismo in grado di arricchire ulteriormente la narrazione.

I protagonisti di Gears of War: E-Day in compagnia di Tai Kaliso
I protagonisti di Gears of War: E-Day in compagnia di Tai Kaliso

Dopodiché, proprio quando si cominciano a intravedere i limiti di questo design a mappa aperta, ecco che arrivano alcuni livelli lineari e più tradizionali, che mettono in scena situazioni estremamente caotiche e rendono perfettamente l'idea di quanto siano state drammatiche quelle battaglie così disperate, contro un avversario di cui si sapeva ancora ben poco.

La campagna di E-Day assume a un certo punto i connotati di una sorta di elenco delle cose che sarebbe bello sperimentare con Gears of War, ed è assurdo che ogni singola voce venga barrata in maniera convincente: dagli scontri a fuoco in nettissima inferiorità numerica ai fenomenali combattimenti con i boss, dalle sequenze in movimento a bordo di un mezzo di trasporto alle immancabili incursioni nel sottosuolo.

Le battaglie in Gears of War: E-Day sono generalmente molto intense
Le battaglie in Gears of War: E-Day sono generalmente molto intense

I cinque atti che compongono l'avventura disegnano dunque il quadro di un'esperienza ricca, corposa, consistente e sorprendentemente ben bilanciata nei suoi contenuti. L'idea di base è appunto quella della mappa di Kalona, con le sue tante possibilità e le situazioni emergenti, ma attorno a tale fulcro (che verso la fine si ripropone) gli sviluppatori hanno costruito tante altre cose interessanti, specie per gli appassionati di lunga data.

Gameplay di riferimento per gli sparatutto in terza persona

La saga di Gears of War è stata per anni un punto di riferimento per il genere degli sparatutto in terza persona, ed E-Day punta a consolidare il primato partendo dalle basi che tutti conosciamo ma aggiungendo ulteriore spessore grazie alla balistica ridisegnata per risultare più realistica e a un sistema di controllo rivisitato, che per molti versi si adegua agli standard attuali.

Lo scontro nella stazione in Gears of War: E-Day
Lo scontro nella stazione in Gears of War: E-Day

La corsa si attiva infatti premendo lo stick analogico sinistro sul proprio asse, come nella maggior parte degli action in terza persona: l'azione risulta più naturale, anche se per raggiungere tale risultato viene sacrificata l'iconica Roadie Run dei capitoli precedenti, e così anche le incursioni rapide da dietro un riparo (che partono sia premendo A che lo stick, anche se l'interfaccia non menziona visivamente quest'ultima opzione) appaiono meno frenetiche e "viscerali".

A compensare la mancanza ci pensano due manovre inedite, vale a dire il salto/scavalcamento attivabile premendo Y, che almeno sulle prime risulta poco intuitivo rispetto al sistema di aggancio storico; e la scivolata, che assume una valenza spettacolare laddove la si usi sia per sottrarsi rapidamente al fuoco nemico, sia come manovra di percussione da eseguire mentre si spara, così da aprire la difesa avversaria. Cambiano inoltre gli appostamenti, ora possibili anche dietro ripari bassi, con il personaggio che si sdraia per restare coperto.

Marcus appostato dietro un'auto in Gears of War: E-Day
Marcus appostato dietro un'auto in Gears of War: E-Day

Le violente finisher non sostituiscono azioni mancanti come lo scudo di carne, le battaglie con le motoseghe o la possibilità di appiccicare una granata ai nemici o sugli oggetti, ma gli sviluppatori hanno arricchito l'arsenale con tante nuove bocche da fuoco, andando al contempo a reinventare armi come l'Arco Torque o l'Hammerburst per differenziare maggiormente ogni strumento.

La lista completa include Lancer MK1, Lancer Prototipo (assisteremo alla sua nascita in una sequenza di intermezzo, fra l'altro), Gnasher, Pistola Snub, Hammerburst, Arco Torque, Fucile a Distanza e le inedite Breechshot (un fucile forse fin troppo efficace dalla distanza, che consente di piazzare colpi alla testa a tutto spiano), Inceneritore (spara acido), Spaccaviscere (un lanciagranate), Ripper (una mitragliatrice pesante) e Striga (la pistola a raffica delle Locuste).

Uno scontro a fuoco in Gears of War: E-Day
Uno scontro a fuoco in Gears of War: E-Day

Ci sono poi le diverse granate, che condividono lo slot con le piccole sentinelle munite di mitragliatrice automatica, le trappole con gli spuntoni e le mine, che è possibile piazzare in giro in particolare quando ci si trova a dover difendere una posizione. Il Boomshot è stato gestito alla stregua delle armi più pesanti e non sostituisce dunque la dotazione di base, come la Troika o il nuovo Gorehook: un cannone che spara un enorme uncino e infligge danni ingenti sia all'andata che al ritorno.

Ogni strumento possiede una personalità precisa e un conseguente bilanciamento che punta alla diversificazione, e anche se ci sono aspetti che necessitano sicuramente di qualche attenzione (alcuni impatti che si perdono, ad esempio), il quadro generale rivela intenzioni molto chiare: le mitragliatrici per boss e "spugne", lo Gnasher esclusivamente a pochi centimetri, il già citato Breechshot che abbiamo fin troppo adorato. Manca forse una gestione del munizionamento più restrittiva, che spinga a provare forzatamente le diverse armi, ma ci siamo.

Uno degli enormi nemici di Gears of War: E-Day
Uno degli enormi nemici di Gears of War: E-Day

La cosa più interessante sono però gli slot di potenziamento: ogni bocca da fuoco ne possiede quattro, che vanno sbloccati aprendo le casse rinforzate disseminate per la mappa e consentono di aggiungere funzionalità o miglioramenti, ad esempio un boost sulla precisione o sulla capacità di penetrazione, caricatori più ampi o mirini speciali. Lo stesso discorso vale per l'abilità ricaricabile che potremo assegnare al nostro personaggio (attivabile premendo i due stick insieme sui rispettivi assi) e per la sua corazza.

C'è insomma tanto spessore inedito e ci sono possibilità strategiche che si intrecciano con le meccaniche cooperative della campagna, che è possibile giocare da soli, in quattro online oppure in due sullo stesso sistema: un ventaglio di opzioni mai così completo, che strizza anche l'occhio alla rigiocabilità grazie ai diversi livelli di difficoltà disponibili.

Uno dei primi incontri con le Locuste in Gears of War: E-Day
Uno dei primi incontri con le Locuste in Gears of War: E-Day

In tutta questa abbondanza si inseriscono ovviamente le dinamiche legate ai nemici, le terribili Locuste: in questo senso gli sviluppatori sono stati bravi nel reinventare le diverse tipologie di creature, introducendole man mano che la storia si dipana e differenziandole anche in maniera importante grazie ad alcuni espedienti come le corazzature o abilità mai viste prima.

Non si è voluto però complicare troppo le cose durante gli scontri a fuoco, dunque le routine comportamentali sono rimaste più o meno quelle di sempre, con le Locuste che tendono a riaffacciarsi negli stessi punti durante gli appostamenti per beccarsi un colpo in testa: trattandosi comunque di bestie feroci e poco intelligenti, ci sta.

E il multiplayer?

Il multiplayer di Gears of War: E-Day è giocabile dalle 17 di oggi per chi ha la Premium Edition, che garantisce accesso anticipato di cinque giorni; per tutti gli altri il gioco esce il 6 ottobre, quando arriva anche su Game Pass Ultimate e PC Game Pass (gli abbonati possono passare alla Premium con un upgrade, per giocare subito). Per questo non abbiamo ancora potuto analizzare il multiplayer nella sua versione definitiva e con i server sottoposti al normale traffico dell'utenza. Le nostre impressioni della beta, comunque, ci fanno immaginare che anche questo aspetto sia stato curato a dovere.

Approfondiremo questa importantissima componente dell'esperienza nei prossimi giorni aggiornando questa recensione con un'analisi dedicata.

Uno spettacolo da vedere e da sentire

Sul piano tecnico Gears of War: E-Day è un gioco impressionante, sia per la qualità dei personaggi e delle rispettive animazioni, sia soprattutto per il dettaglio degli scenari, con la città di Kalona che da questo punto di vista si pone senza dubbio come la vera protagonista della campagna, immergendoci per la prima volta in un'ambientazione ancora fondamentalmente preservata nelle sue architetture e non fra le macerie a cui la serie ci aveva abituato.

Marcus in Gears of War: E-Day
Marcus in Gears of War: E-Day

L'Unreal Engine 5 contribuisce con le sue tecnologie a infarcire l'intero impianto di effetti notevolissimi, gestendo illuminazione, ombre e riflessi in ray tracing per poi supportare in maniera straordinariamente efficace le sequenze più drammatiche e spettacolari di questo atteso prequel, "smontando" gli edifici sotto i colpi delle armi più pesanti e contribuendo a costruire le atmosfere ideali per ciò che viene raccontato di volta in volta.

Le criticità sono giusto un paio: texture che talvolta caricano in ritardo all'avvio di una missione e una qualità dei modelli utilizzati per i civili decisamente inferiore rispetto ai Gears e alle Locuste. Sul piano delle ottimizzazioni su PC bisogna segnalare un funzionamento anomalo del DLSS, che con il preset "nativo" va in realtà a utilizzare l'opzione "bilanciato", cosa che ha creato più di un equivoco in fase di benchmark.

I civili in Gears of War: E-Day non sono bellissimi da vedere
I civili in Gears of War: E-Day non sono bellissimi da vedere

Qui va necessariamente aperta una parentesi, perché gli sviluppatori hanno inserito un preset denominato "assurdo" che mette in difficoltà anche le GPU più performanti, spingendo forte sulla qualità di ogni singolo elemento grafico. Tuttavia scendendo a 1440p e ricorrendo all'upscaling ci è stato possibile giocare a 60 fps piuttosto stabili con una RTX 5070 Ti, a conferma di un impianto scalabile grazie alle tante regolazioni presenti.

La versione Xbox Series X scende inevitabilmente a compromessi, mettendo a disposizione le classiche modalità Qualità e Prestazioni per giocare a 30 o 60 fotogrammi al secondo, ma in quest'ultimo caso andando a incidere in maniera abbastanza evidente sulla definizione e rinunciando per forza di cose alle caratteristiche più avanzate, che si confermano appannaggio esclusivo dei PC di fascia alta.

I personaggi di Gears of War: E-Day
I personaggi di Gears of War: E-Day

Gears of War: E-Day include un ottimo doppiaggio in italiano, che arricchisce la narrazione ma - quantomeno nella versione che abbiamo testato - soffre di frequenti problemi relativi alla sincronizzazione e ai livelli audio che speriamo vengano risolti rapidamente con un aggiornamento. Per il resto, però, c'è davvero poco di cui lamentarsi: la colonna sonora è sontuosa ed epica come era lecito attendersi da un'esperienza del genere, e i suoni risultano impattanti e convincenti.

Conclusioni

Versione testata PC Windows, Xbox Series X
Digital Delivery Microsoft Store
Prezzo 69,99 €
Multiplayer.it
9.0
Lettori (13)
7.1
Il tuo voto

Gears of War: E-Day rilancia in maniera brillante la storica esclusiva Xbox e lo fa con la forza di una campagna mai così ampia, ricca, spettacolare e ben raccontata, che ci mette di fronte a un momento fondamentale per la saga e ne descrive gli eventi in tutta la loro drammaticità, trovando però anche il tempo di caratterizzare in maniera interessante i quattro protagonisti. La struttura dei livelli si pone come la novità più importante di un'esperienza che non lascia nulla di intentato, andando a ripensare il sistema di movimento storico e ad asciugare l'impianto da una parte, arricchendolo però dall'altra con innesti dallo spessore non indifferente. Il tutto accompagnato da una realizzazione tecnica di straordinaria qualità, capace davvero di portare sullo schermo tutta la disperazione e la violenza del Giorno dell'Emersione.

PRO

  • Una campagna tutta nuova, corposa e appassionante
  • Gameplay solidissimo e con tante novità
  • Tecnicamente su PC è uno spettacolo

CONTRO

  • Qualche piccola incertezza lato bilanciamento
  • Doppiaggio in italiano spesso fuori sincro, da sistemare
  • La versione Xbox è solida, ma con l'UE5 fa fatica
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Abbiamo recensito il gioco grazie ad un codice in anteprima fornito da Xbox.
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