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The Coalition teme nuovi tagli dopo Gears of War: E-Day: a rischio anche i bonus

A pochi giorni dal lancio di Gears of War: E-Day, The Coalition starebbe vivendo una situazione di forte incertezza vista la ristrutturazione di Xbox.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   01/10/2026
Uno dei soldati di Gears of War: E-Day
Gears of War: E-Day
Gears of War: E-Day
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Il clima all'interno di The Coalition, lo studio di Xbox responsabile dell'imminente Gears of War: E-Day, sarebbe diventato particolarmente teso a poche settimane dall'uscita del gioco. Secondo quanto riferito da diverse fonti anonime a Eurogamer, gli sviluppatori temono infatti che i licenziamenti possano colpire lo studio subito dopo il lancio, con possibili conseguenze anche sui bonus economici legati all'accoglienza della critica.

In bilico

La questione è legata alla ristrutturazione generale avviata da Xbox nel corso dell'anno. Dopo i primi 1.600 licenziamenti annunciati a luglio nell'ambito di un piano complessivo da 3.200 posti di lavoro, Microsoft ha effettuato ulteriori tagli e riorganizzazioni che hanno coinvolto diversi studi. Nelle ultime settimane sono stati eliminati almeno altri 268 posti, mentre alcune realtà sono state trasferite sotto altre divisioni o hanno affrontato processi che potrebbero portare a ulteriori cambiamenti, comprese chiusure, come quella probabile di Ninja Theory (che non ha trovato un compratore).

The Coalition è rimasta fuori dalla prima ondata di tagli. All'interno dello studio c'erano quindi motivi per ritenere che la situazione fosse relativamente sicura: da una parte Gears of War: E-Day rappresenta una delle principali uscite di Xbox, dall'altra The Coalition è considerata una delle realtà di punta della divisione Xbox Game Studios. Un dipendente l'ha descritta come uno dei "bravi ragazzi" dell'organizzazione, sottolineando il rapporto di fiducia costruito negli anni e un approccio relativamente poco invasivo da parte della dirigenza.

Gears of War: E-Day, il Game Pass potrebbe cannibalizzare gran parte dei ricavi su Xbox Gears of War: E-Day, il Game Pass potrebbe cannibalizzare gran parte dei ricavi su Xbox

Nonostante questo, i precedenti licenziamenti avevano già avuto un impatto sul morale dello studio. A luglio, alcuni sviluppatori descrivevano l'atmosfera come "cauta", con i posti di lavoro ancora destinati a essere eliminati che rimanevano "sospesi sopra le nostre teste". Il team stava inoltre lavorando duramente per completare E-Day, al punto che negli ultimi mesi ci sarebbe stato un periodo di crunch particolarmente intenso. Il lavoro aggiuntivo sarebbe stato compensato almeno in parte con giorni di ferie supplementari, ma l'incertezza sui licenziamenti continuava a pesare.

La situazione è cambiata ulteriormente con il licenziamento di Juan Vaca, story director di E-Day, avvenuto appena due settimane prima del lancio. Eurogamer riferisce inoltre di altri sviluppatori che sarebbero stati allontanati da The Coalition nelle settimane precedenti. La partenza di Vaca avrebbe avuto un forte impatto sul morale del gruppo. Un dipendente l'ha definita "molto demoralizzante", spiegando di poter soltanto immaginare "il dolore di aver trascorso tutti quegli anni su un gioco per poi vedersi strappare completamente l'ultima parte del percorso, senza poter fare nulla".

Da quel momento, secondo le fonti, gli sviluppatori sarebbero rimasti "scontenti e sul filo del rasoio". L'aspettativa iniziale era che eventuali licenziamenti arrivassero dopo l'uscita del gioco, ma ora il timore è che possano verificarsi già nelle prossime settimane oppure che The Coalition venga riorganizzata sotto Activision entro la fine dell'anno.

Questione dei bonus

A preoccupare il personale non è però soltanto la possibilità di perdere il posto di lavoro. Gli sviluppatori sono infatti preoccupati anche per un bonus legato al punteggio Metacritic di Gears of War: E-Day. Si tratta di un meccanismo già utilizzato nell'industria videoludica ed emerso più volte in passato, ad esempio per la compensazione del lavoro fatto da Obsidian su Fallout: New Vegas. Il bonus, tuttavia, richiede che i dipendenti siano ancora assunti a tempo pieno al momento dell'erogazione, fatto che a questo punto non viene dato per scontato da tutti.

Un gruppo di personaggi di Gears of War: E-Day
Un gruppo di personaggi di Gears of War: E-Day

La dirigenza avrebbe comunicato che il pagamento dovrebbe avvenire verso la fine di ottobre. Per quanto riguarda le persone già licenziate, come Vaca, Eurogamer sostiene che dovrebbero comunque ricevere il bonus se il gioco raggiungerà gli obiettivi previsti, nonostante non siano più dipendenti dello studio al momento del pagamento. Rimane invece incerto il destino del bonus per chi dovesse essere licenziato dopo l'uscita di E-Day ma prima della data di pagamento.

Proprio questa possibilità sarebbe diventata, secondo una delle fonti, la "più grande preoccupazione" tra gli sviluppatori. All'interno dello studio la situazione sarebbe persino diventata una sorta di "battuta macabra". Alcuni dipendenti temono che eventuali licenziamenti possano comportare la perdita di bonus che, in determinati casi, potrebbero raggiungere decine di migliaia di dollari.

La crescente sfiducia nei confronti della dirigenza Xbox emerge anche da alcune dichiarazioni raccolte da Eurogamer. Un dipendente ha affermato: "È difficile credere ancora a qualsiasi cosa dicano", mentre un altro ha spiegato che non gli sembrerebbe impossibile che Microsoft tentasse di evitare il pagamento dei bonus agli eventuali dipendenti licenziati. Un'altra fonte ha riassunto così il cambiamento di clima: "C'era la percezione generale che fossimo in una posizione relativamente sicura, nonostante tutto quello che sta accadendo nell'industria. Ma ora quella sensazione è sospesa nel vuoto."

Insomma, il sentore dello studio sembra essere che il lancio di Gear of War: E-Day rischi di essere festeggiato nel più cinico dei modi: con licenziamenti e il passaggio verso Activision. Per adesso è impossibile stabilire le probabilità che ciò accada davvero o meno, ma vista la fine della serie Halo e dello studio che era incaricato da gestirla, non ci sarebbe di che stupirsene. Xbox, interpellata da Eurogamer sulle informazioni raccolte, ha scelto di non commentare ufficialmente.

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