Da una vecchia intervista emergono alcune considerazioni interessanti da parte di Shigeru Miyamoto, in particolare per quanto riguarda il fatto che Zelda 2 sia stato visto come una sorta di fallimento e che A Link to the Past sia emerso come il "vero seguito" della serie.
Si tratta di affermazioni che risalgono a oltre 20 anni fa: l'intervista venne pubblicata sulla rivista svedese Superplay Magazine nel 2003, ed è stata recuperata nel numero speciale di Retro Gamer per i 40 anni di Zelda, ma potrebbero essere poco note, specialmente al pubblico odierno.
Miyamoto ha riferito che la struttura di Zelda 2, che abbandonava l'inquadratura dall'alto per un'impostazione a scorrimento laterale, più vicina agli action in 2D classici, fu una sua idea, ma che il gioco venne poi sviluppato da un altro team.
Giudizi alquanto netti da parte di Miyamoto
Miyamoto non sembra tenere in grande considerazione il secondo capitolo, avendo riferito all'epoca che, mentre i giochi sviluppato dai suoi team sono solitamente ricchi di nuove idee che li migliorano nel tempo, Zelda 2 "rimane praticamente sempre uguale", e secondo lui "è una sorta di fallimento".
Una dichiarazione alquanto dura per quello che è comunque considerato un classico, sebbene sia una sorta di "pecora nera" all'interno della serie di The Legend of Zelda.
Ben diversa è invece la considerazione per The Legend of Zelda: A Link to the Past, che anche internamente viene considerato come "il vero seguito di The Legend of Zelda", mentre Zelda 2 è più una "storia parallela su cosa sia successo a Link dopo gli eventi del primo capitolo", spiega Miyamoto.
Nel frattempo restiamo in attesa del film di Zelda, che di recente ha terminato le riprese e che verrà proiettato anche in IMAX.
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