Un uomo è stato arrestato in Giappone per aver minacciato di far saltare in aria il quartier generale di Nintendo, riporta KTV News, con un allarme bomba scattato presso gli uffici della compagnia a Kyoto.
A quanto pare, il responsabile di queste minacce è un "uomo giapponese di 27 anni, disoccupato", arrestato questa settimana come sospetto principale delle minacce giunte di recente a Nintendo, nelle quali si parlava di "far saltare tutti in aria", in un piano che non poteva essere "ostacolato", in base a quanto riferito nei messaggi inviati alla compagnia.
Nelle minacce inviate, l'uomo sosteneva anche di aver "già piazzato diverse bombe" presso il quartier generale, ma un'ispezione delle forse dell'ordine giapponesi non ha portato alla scoperta di alcun esplosivo.
Non è la prima volta che succede
L'uomo pare abbia ammesso di essere stato l'artefice delle minacce, ma al momento non è chiaro il movente, con le indagini che stanno proseguendo per stabilire un eventuale collegamento in particolare con Nintendo, ma al momento il tutto resta alquanto misterioso.
Non è peraltro la prima volta che Nintendo finisce al centro di situazioni del genere: già nel 2013 ci fu un allarme simile con minacce rivolta sempre alla sede della compagnia.
Più di recente, Nintendo è stata costretta a spostare un evento Live per aver subito alcune minacce inquietanti da un uomo, finito poi in prigione, ma sembra essere una sorta di oggetto comune per gesti squilibrati di questo tipo.
D'altra parte, dopo la tragedia dell'attacco incendiario alla Kyoto Animation si tratta di minacce che non vengono prese affatto alla leggera in quella zona e portano a interventi tempestivi da parte delle forze dell'ordine.
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