Samsung prosegue lo sviluppo dei propri semiconduttori con una nuova generazione di processo produttivo a 2 nanometri basato su tecnologia GAA. Questo avanzamento dovrebbe debuttare con il futuro Exynos 2700, destinato a raccogliere l'eredità del modello precedente.
La mossa ha un doppio obiettivo: migliorare le prestazioni dei chip e ridurre la dipendenza da fornitori esterni come Qualcomm. Allo stesso tempo, il gruppo mira a rafforzare una divisione che negli ultimi anni ha registrato risultati finanziari negativi. Le prospettive dipendono però sia dalle capacità del nuovo chip sia dalla resa produttiva del nodo a 2 nanometri.
Exynos 2700 sarà il chip della svolta
Secondo il portale coreano Chosun, l'arrivo di Exynos 2700 potrebbe contribuire a ridurre ulteriormente le perdite della divisione semiconduttori non legata alle memorie. Dopo un passivo operativo di circa 1.000 miliardi di won, pari a circa 679 milioni di euro, registrato nel primo trimestre 2026, si ipotizza una discesa fino a circa 800 miliardi di won, ovvero circa 543 milioni di euro.
Il miglioramento seguirebbe una fase critica: nello stesso periodo del 2025, le divisioni Foundry e LSI avevano accumulato perdite per circa 2 mila miliardi e 600 milioni di won, equivalenti a circa 1 miliardo e 770 milioni di euro. Il recupero osservato negli ultimi mesi indica un percorso di graduale stabilizzazione.
Un elemento chiave sarà il processo produttivo a 2 nanometri GAA di seconda generazione, che dovrebbe garantire maggiore efficienza e densità rispetto alle tecnologie precedenti. Se le rese produttive saranno adeguate, Samsung potrebbe aumentare l'adozione del nuovo chip nella futura gamma Galaxy S27, incrementando anche gli ordini per la litografia avanzata.
Dal punto di vista tecnico, il nuovo SoC dovrebbe introdurre un'architettura definita side-by-side, pensata per migliorare la gestione termica. Il predecessore, Exynos 2600, aveva mostrato limiti sotto carico, con consumi che potevano raggiungere circa 30 watt e conseguenti problemi di surriscaldamento e riduzione delle prestazioni. L'Exynos 2700 dovrebbe offrire prestazioni più stabili nel tempo, avvicinandosi ai livelli dei chip concorrenti come Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, mantenendo consumi simili ma con una gestione termica più efficiente.
Secondo alcune indiscrezioni, Samsung potrebbe integrare il nuovo processore in circa il 50 per cento dei modelli della serie Galaxy S27, una quota superiore rispetto alla generazione precedente.
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