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WhatsApp prepara il cloud per i backup su iPhone: addio dipendenza da iCloud

WhatsApp ha iniziato lo sviluppo del proprio servizio cloud per i backup su iOS: i dati saranno crittografati end-to-end e sarà disponibile uno spazio gratuito di 2 GB.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   14/07/2026
Logo WhatsApp

WhatsApp si prepara a sferrare un duro colpo a uno dei servizi più redditizi di Apple. Nella nuova versione beta di test per iOS è stata infatti individuata una funzionalità destinata a cambiare radicalmente la gestione dei nostri dati quotidiani. L'applicazione sta sviluppando un proprio sistema di archiviazione cloud proprietario, che consentirà agli utenti iPhone di salvare la cronologia delle chat, le immagini e i video senza dover più dipendere dallo spazio di iCloud.

La novità rappresenta una svolta epocale per l'ecosistema della mela morsicata, dove lo spazio di archiviazione gratuito è da sempre uno dei temi più delicati per i consumatori.

La fine dell'incubo dello spazio esaurito?

Attualmente gli utenti iPhone sono costretti a salvare i propri dati di WhatsApp esclusivamente sui server di iCloud. Apple offre gratuitamente solo 5 GB di spazio, un limite che viene rapidamente saturato a causa del continuo scambio di contenuti multimediali pesanti nelle chat e della convivenza nel medesimo spazio delle foto dell'utente. Scegliere di non fare il backup significa rischiare di perdere anni di ricordi, mentre farlo costringe quasi sempre ad acquistare un abbonamento mensile a iCloud+.

L'interfaccia di backup sul nuovo servizio WhatsApp
L'interfaccia di backup sul nuovo servizio WhatsApp

La nuova soluzione di Meta scardina questo meccanismo offrendo un'opzione alternativa direttamente nelle impostazioni dell'applicazione. Sebbene il servizio di Apple rimarrà attivo come scelta predefinita, gli utenti potranno decidere di deviare il salvataggio dei dati sul cloud proprietario di WhatsApp, che offrirà fin da subito uno spazio gratuito dedicato di 2 GB. In questo modo si potrà liberare la memoria di iCloud per destinarla alle foto di sistema e ai backup generici dello smartphone.

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Dal punto di vista della sicurezza, Meta ha progettato un'infrastruttura blindata e protetta da crittografia end-to-end nativa. I dati salvati sui server di WhatsApp saranno inaccessibili a chiunque, compresa la stessa società madre di Mark Zuckerberg. Per sbloccare e ripristinare le conversazioni, l'utente dovrà utilizzare una chiave di sicurezza a 64 cifre, una password tradizionale oppure una passkey crittografica salvata in modo sicuro nel portachiavi del proprio iPhone.

Questa indipendenza tecnologica apre la strada a un vantaggio straordinario in termini di usabilità quotidiana. Gestendo direttamente i file di backup, in futuro WhatsApp dovrebbe consentire il ripristino istantaneo delle chat anche nel passaggio da un telefono Android a un iPhone, superando i fastidiosi limiti di compatibilità che oggi rendono la migrazione tra piattaforme diverse un processo lento e complesso. Lo stesso servizio, infatti, è in lavorazione anche su Android.

Per andare incontro alle esigenze di chi possiede database di chat imponenti, l'azienda sta già testando la commercializzazione di piani di archiviazione aggiuntivi a tariffe estremamente aggressive. Le prime indiscrezioni trapelate parlano di un abbonamento da 50 GB proposto ad appena 1 euro al mese, affiancato da un taglio massiccio da 1 TB per i professionisti.

Tariffando lo spazio extra a meno di un euro al mese, Meta punta a fare terra bruciata intorno ai servizi in abbonamento di Apple, offrendo una soluzione più economica e integrata che potrebbe convincere milioni di utenti a tagliare definitivamente il cordone ombelicale con iCloud. Sebbene la funzione sia ancora in fase di sviluppo e non sia stata ancora annunciata una data di rilascio ufficiale, il cammino intrapreso da WhatsApp promette di restituire agli utenti iOS una libertà di scelta mai avuta prima d'ora.

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