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Sony ha applicato un DRM ai giochi PS4 e PS5 che richiede una connessione online

Stando a molteplici segnalazioni, nei giorni scorsi Sony ha applicato un DRM ai giochi PS4 e PS5 acquistati in formato digitale dopo l'aggiornamento di marzo: il sistema richiede una connessione online di verifica.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   28/04/2026
PS5

Stando a molteplici segnalazioni, confermate a quanto pare dal supporto tecnico PlayStation, Sony ha applicato un DRM ai giochi PS4 e PS5 che richiede una connessione online ogni trenta giorni per la verifica di tutti i titoli digitali acquistati dopo l'aggiornamento di marzo.

Ad affrontare la questione per primo è stato il modder Lance McDonad, che alcuni giorni fa ha messo in guardia gli utenti dalla presenza di un nuovo sistema che richiede appunto una verifica online ogni trenta giorni per i giochi acquistati su PlayStation Store nelle ultime settimane, pena la temporanea revoca della licenza d'uso.

Il DRM in questione pare non abbia effetto sui titoli acquistati prima dell'aggiornamento di marzo, dunque non funziona in maniera retroattiva, ma non può essere evitato utilizzando la funzionalità di selezione della console principale, come per le condivisioni.

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Per quanto uno scenario in cui un utente odierno non colleghi la propria console a internet per oltre trenta giorni appaia improbabile, la notizia non è stata accolta con grande entusiasmo dalla community, allarmando in particolare gli appassionati che si occupano di preservazione videoludica.

Ironicamente, la misura messa in atto da Sony in questi giorni riprende quella che la casa giapponese stessa aveva ampiamente criticato ai tempi del lancio di Xbox One, e che è stata uno dei motivi per cui PS4 è riuscita a costruire un notevole vantaggio in termini di vendite.

Attivato per errore?

Nelle ultime ore hanno cominciato a circolare voci secondo cui l'attivazione del DRM sia stata accidentale: nel tentativo di sistemare alcuni problemi, Sony avrebbe applicato per errore il sistema di verifica con l'ultimo aggiornamento di PS5.

Al momento X/Twitter ha dei problemi
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Il DRM dunque esiste ma, secondo questa tesi, è stato pensato unicamente per la limitazione delle licenze di utilizzo tipica di giochi che vengono concessi gratuitamente per un periodo di tempo limitato, e non dunque per tutti i titoli in maniera indistinta.

Ad ogni modo, come scritto in apertura, il supporto tecnico PlayStation sembra essere al corrente della funzionalità e la descrive in una maniera difficilmente interpretabile:

Grazie per il tuo interesse per il timer di 30 giorni che viene applicato a tutti i nuovi acquisti.

Contenuti interessati: giochi acquistati in formato digitale dopo l'aggiornamento di marzo 2026.

Funzionalità offline: se la console non si connette a internet entro 30 giorni, la licenza scade e il gioco potrebbe rifiutarsi di avviarsi fino a quando la connessione non viene ripristinata.

Restrizione console principale: impostare una console come "principale" non aggira questo requisito dei 30 giorni.

Il periodo di 30 giorni è un periodo di validità e non è indice di una restrizione dell'account o di qualcosa di simile.