Il mercato degli smartphone sta affrontando una fase complessa, con l'aumento dei costi delle memorie che sta mettendo sotto pressione i principali produttori. Tra questi c'è Samsung che, stando a fonti interne, si sta preparando a possibili difficoltà per la propria divisione mobile.
Le tensioni sui prezzi della RAM stanno infatti modificando gli equilibri economici del settore. Anche aziende con volumi elevati e forte integrazione verticale si trovano a dover rivedere strategie e margini.
L'allarme del capo della divisione mobile
Secondo indiscrezioni provenienti dalla Corea, il responsabile della divisione mobile TM Roh avrebbe avvertito i dirigenti interni del rischio di chiudere l'anno in perdita. Si tratterebbe di un evento senza precedenti per il segmento smartphone dell'azienda.
Il contesto è reso ancora più paradossale dal fatto che la divisione memorie di Samsung prevede profitti record nello stesso periodo. Questo squilibrio evidenzia come l'aumento dei prezzi della RAM stia colpendo direttamente i produttori di dispositivi, pur avvantaggiando chi produce i componenti.
Uno degli elementi chiave riguarda la crescente domanda legata all'intelligenza artificiale. Le infrastrutture avanzate richiedono quantità di memoria molto superiori rispetto ai dispositivi consumer. Un esempio citato riguarda i sistemi basati su tecnologie NVIDIA, come il futuro Vera AI, che potrebbe utilizzare fino a 1,5 terabyte di RAM LPDDR5X per singola unità. In configurazioni più complesse, il consumo complessivo equivale a quello di migliaia di smartphone.
Per confronto, modelli di fascia alta come il Samsung Galaxy S26 Ultra integrano tipicamente 12 GB di RAM. Questo divario mostra come le risorse vengano sempre più assorbite dal settore dei data center e dell'IA, riducendo la disponibilità per l'elettronica di consumo. Le conseguenze sono già visibili. Alcuni produttori stanno aumentando i prezzi finali, mentre altri riducono i margini o rinviano il lancio di nuovi dispositivi. Secondo le stime, il costo della RAM potrebbe crescere di oltre l'80% nel trimestre in corso, aggravando ulteriormente la situazione. Qui potete poi vedere l'impietoso confronto tra iPhone 16e e iPhone 17e per quanto riguarda il costo delle memorie.
Samsung avrebbe già adottato misure interne per contenere i costi, tra cui una riduzione del 30% delle spese operative e politiche aziendali più restrittive, come la limitazione dei viaggi. Queste decisioni arrivano nonostante segnali positivi sul fronte commerciale: la serie Galaxy S26 avrebbe registrato vendite iniziali superiori alla generazione precedente, con crescita a doppia cifra in mercati chiave.