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Resident Evil, Zach Cregger difende il controverso finale: "Non lo cambierei mai"

Il nuovo film di Resident Evil ha ottenuto una buona accoglienza al debutto, ma il finale ha diviso il pubblico.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   22/09/2026
Il protagonista del nuovo Resident Evil

Il film di Resident Evil diretto da Zach Cregger è arrivato nelle sale il 18 settembre e, nonostante le recensioni generalmente positive e il grande successo iniziale, il suo finale ha suscitato reazioni contrastanti. Il regista ha raccontato che la conclusione era stata inizialmente concepita in modo molto diverso, prima di essere modificata sulla base dei risultati delle proiezioni di prova.

Attenzione, perché da qui in poi parleremo del finale del film. Se non volete avere anticipazioni, non continuate a leggere.

I due finali

Nel finale originale, Bryan, interpretato da Austin Abrams, veniva morso da un bambino e si trasformava in una creatura infetta, mentre la siringa contenente la cura cadeva a terra e si rompeva. A quel punto il personaggio iniziava semplicemente una strage. Secondo Cregger, gli spettatori delle proiezioni test avevano giudicato la conclusione poco soddisfacente, ritenendo che desse la sensazione che la storia fosse ormai finita.

Il regista aveva però girato preventivamente una sequenza alternativa come piano di riserva. In questa versione, poi utilizzata nel montaggio definitivo, Bryan viene ancora trasformato, ma rimane aperta la possibilità di salvarlo. Cregger aveva inoltre filmato una scena in cui uno scienziato mette la siringa in tasca, proprio per avere un elemento utile nel caso fosse necessario modificare il finale.

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"Ho girato quella scena dello scienziato che mette l'ago in tasca perché avevo la sensazione che mi sarebbe servita. Ho pensato: "Sento che ne avrò bisogno". Poi siamo riusciti a costruire una nuova sequenza per il finale. Ho girato una versione alternativa in cui lui prova a pugnalarlo... nel caso mi fosse servita. E grazie al cielo l'avevo fatto, perché è quella che abbiamo finito per utilizzare."

Secondo Cregger, questa soluzione permette di mantenere la tensione fino agli ultimi momenti, trasformando il finale in una corsa contro il tempo per salvare Bryan. Il regista, tuttavia, ha spiegato di apprezzare anche l'idea originale, nella quale il protagonista raggiunge quella che definisce la sua forma finale di mostro mutante.

"Questo film non parlava di un uomo che salva il mondo. Era la storia delle origini di un mostro. Riconsidera tutto ciò che è successo, e mi piace un film che ti colpisce in faccia. Mi piace un film che non ti dà quello che vuoi, ma quello che ti dà è più significativo."

A chi ha apprezzato il film fino al finale ma non ha gradito la conclusione, il regista ha risposto in modo franco: "È un peccato. Non mi importa. Non mi dà alcun fastidio. Se non vi piace il finale, semplicemente non siamo d'accordo. Lo rispetto. Ma non lo cambierei mai, nemmeno tra un milione di anni."

La conclusione lascia naturalmente spazio a ulteriori storie e lo stesso Cregger ha già parlato della possibilità di un sequel. Il regista ha però anche dichiarato di essere ormai poco interessato a dirigere altri film appartenenti a delle serie affermate, dopo le numerose critiche ricevute da parte di alcuni fan di Resident Evil. Oltre al finale, le proiezioni di prova avevano portato ad altri cambiamenti, tra cui la rimozione di una parte consistente delle battute comiche.

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