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NVIDIA rafforza il controllo sull’IA: perché l'acquisizione di ShedMD preoccupa gli esperti

L'acquisizione di SchedMD da parte di Nvidia solleva timori tra gli esperti per i possibili vantaggi che l'azienda potrebbe ottenere nel software Slurm.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   07/04/2026
Logo NVIDIA

Anche l'acquisizione di una società di nicchia può avere effetti rilevanti quando riguarda infrastrutture critiche. È quello che pensano alcuni esperti di intelligenza artificiale e supercalcolo, che vedono alcune criticità nella recente operazione con cui NVIDA ha annunciato l'acquisto di SchedMD, realtà nota per lo sviluppo del software open source Slurm.

Al centro del dibattito c'è il futuro di Slurm, uno strumento fondamentale per la gestione dei carichi di lavoro nei sistemi ad alte prestazioni: l'operazione potrebbe quindi diventare un possibile banco di prova per valutare la neutralità dell'ecosistema costruito attorno ai chip per IA.

Perché Slurm è importante

Slurm è un software di orchestrazione utilizzato per pianificare ed eseguire attività computazionali su larga scala. Secondo i dati forniti da SchedMD, è impiegato in circa il 60% dei supercomputer a livello globale, inclusi sistemi governativi utilizzati per previsioni meteorologiche e ricerca avanzata.

La sua importanza è cresciuta ulteriormente con l'espansione dei modelli linguistici di grandi dimensioni, alla base di chatbot come Claude di Anthropic. La capacità di gestire in modo efficiente le risorse computazionali rende Slurm un componente chiave anche nei data center dedicati all'IA.

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Alcuni operatori del settore temono quindi che NVIDIA possa, nel tempo, introdurre ottimizzazioni privilegiate per il proprio hardware. In particolare, viene ipotizzato che gli aggiornamenti software possano arrivare prima per le soluzioni interne rispetto a quelle di concorrenti come AMD o Intel.

Non mancano però opinioni più caute. NVIDIA ha dichiarato di voler mantenere Slurm come piattaforma open source e neutrale rispetto ai fornitori, continuando a sviluppare funzionalità accessibili a tutti. L'azienda sottolinea inoltre che i propri strumenti software gratuiti hanno storicamente beneficiato l'intero ecosistema.

Secondo alcune analisi, l'operazione potrebbe anche portare vantaggi concreti. L'integrazione delle risorse NVIDIA potrebbe accelerare l'evoluzione di Slurm, aggiornando un'infrastruttura nata per supercomputer tradizionali e oggi sempre più utilizzata anche da aziende come Meta Platforms e startup come Mistral AI.

Tuttavia, i precedenti alimentano lo scetticismo. L'acquisizione di Bright Computing nel 2022 viene citata come esempio: il software risultante, pur compatibile con hardware eterogeneo, sarebbe stato ottimizzato soprattutto per le soluzioni NVIDIA, con possibili impatti sulle prestazioni in configurazioni alternative.

L'integrazione di Slurm all'interno dell'ecosistema Nvidia rappresenta insomma un passaggio delicato per l'intero settore del calcolo ad alte prestazioni. La questione non riguarda solo la tecnologia, ma anche gli equilibri competitivi tra i principali attori del mercato. Intanto il video di NVIDIA su DLSS 5 è stato rimosso da YouTube a causa di... La7.