L'aggiornamento ColorOS 16.0.3.501 sta recando non pochi problemi ad alcuni smartphone OnePlus cinesi. L'azienda ha infatti attivato l'Anti-Rollback a livello hardware, una protezione avanzata pensata per la sicurezza, ma che impedisce di tornare indietro e fare downgrade. Questo sistema potrebbe non rappresentare un rischio per gli utenti comuni, ma per chi ama sperimentare con firmware personalizzati o custom ROM potrebbero esserci conseguenze irreparabili. Prima di procedere, specifichiamo che questa problematica - almeno per ora - non riguarda OxygenOS, ed è strettamente legata ai dispositivi OPPO e OnePlus venduti in Cina. Tuttavia, non si può escludere che in futuro una situazione analoga possa interessare anche i dispositivi italiani.
Downgrade impossibile e dispositivo inutilizzabile
Come vi abbiamo anticipato, l'aggiornamento ha modificato il modo in cui alcuni smartphone OnePlus in Cina gestiscono il firmware. L'Anti-Rollback sfrutta un componente elettronico chiamato e-fuse, integrato direttamente sulla scheda madre. Questo fuse può essere programmato una sola volta e funziona come un interruttore irreversibile. Quando viene installato un aggiornamento recente, il sistema registra sull'e-fuse la versione di sicurezza del bootloader, rendendo sicure solo le versioni uguali o più recenti. Cosa significa tutto ciò? Che tornare indietro installando un firmware più vecchio diventa impossibile.
Inoltre, tentare di forzare l'installazione di firmware meno recenti può bloccare definitivamente il telefono, rendendo inutilizzabili anche strumenti di emergenza come la modalità EDL, che normalmente permette di interagire direttamente con il chip del dispositivo bypassando il sistema operativo. Questa "novità" riguarda soprattutto i modelli OnePlus 13, 13T, 15 e Ace 5 con le versioni recenti ColorOS.
Benefici e svantaggi
Da un lato, l'implementazione dell'Anti-Rollback può aumentare la sicurezza del dispositivo, impedendo l'installazione di firmware obsoleti. Tuttavia, ciò può limitare le possibilità per utenti e sviluppatori, dato che molte custom ROM non possono più essere installate, rischiando di rendere il dispositivo completamente inutilizzabile se si prova a forzare installazioni non compatibili.
Come già detto, non sappiamo se questa novità possa riguardare in futuro anche OxygenOS, quindi vi aggiorneremo.