A quanto pare il nono episodio di Stranger Things esiste davvero, ma non è su Netflix: a realizzarlo è stata la cricca del Saturday Night Live, il divertente show che ha visto proprio Finn Wolfhard nei panni di presentatore.
La reinterpretazione della serie televisiva realizzata dagli autori del SNL, presentata sotto forma di trailer, ha scherzato sull'importanza dello show creato dai Duffer Brothers per la piattaforma streaming, che lo considera "il suo Star Wars".
Da qui l'idea di realizzare "sequel, prequel, requel e spin-off" dedicati ai vari personaggi: da "Strangerous Minds", con protagonista Steve nella sua carriera di insegnante, a "The Wheeler Report", in cui seguiremo i reportage investigativi di Nancy Wheeler.
Si arriva poi a "Mike in Manhattan", una sorta di "Sex and the City" con Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo e Caleb McLaughlin impegnati fra carriera, relazioni sentimentali e... nasi sanguinanti nella New York degli anni '90.
Il vero finale di Stranger Things
Dopo una divertente parentesi che spiega come mai Will Byers non abbia avuto uno spin-off, si arriva all'ultimo episodio di Stranger Things 5, che a quanto pare vedrà Mike, Dustin e Lucas non più soggetti alle illusioni di Vecna e alle prese con la, uh, vera Undici.
Di recente gli autori di Stranger Things hanno rivelato che il finale della serie è stato scritto solo all'ultimo momento, sebbene ci fosse fin dall'inizio del progetto un'idea precisa su come la storia si sarebbe conclusa.