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L’Update 1.5 di Dune: Awakening introduce il single player e conclude la storia del Libro Uno

L'Update 1.5 di Dune: Awakening è ora disponibile su tutte le piattaforme e accompagna il debutto del gioco su console, con tante novità.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   17/09/2026
Un momento di Dune: Awakening
Dune: Awakening
Dune: Awakening
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Funcom ha pubblicato l'Update 1.5 di Dune: Awakening, presentandolo come il risultato di oltre un anno di aggiornamenti. La novità principale è l'introduzione di una modalità single player completa, che permette di affrontare in solitaria l'intera esperienza, inclusi Arrakis, le missioni narrative, le sfide e le ricompense. All'avvio è possibile scegliere tra tre livelli di difficoltà oppure modificare nel dettaglio le impostazioni di gioco.

Tante novità

Il sistema è stato adattato in alcuni elementi per l'esperienza singola: l'Exchange diventa un vero e proprio venditore, il Landsraad simula la presenza delle altre gilde per mantenere attiva la competizione anche senza altri giocatori e la tempesta di Coriolis non provoca più la morte istantanea del personaggio né cancella i progressi nel Deep Desert.

Un'altra parte importante dell'aggiornamento riguarda la personalizzazione delle regole di gioco. In single player e sui server self-hosted è ora possibile intervenire su elementi come tempeste di sabbia, zone di sicurezza, moltiplicatori per esperienza e raccolta delle risorse, deterioramento degli oggetti, decadimento delle basi, comparsa automatica di vermi delle sabbie e tempeste di Coriolis, oltre alle penalità alla morte e ai limiti delle aree edificabili.

Dune: Awakening, lo abbiamo provato su PS5 Pro alla Gamescom 2026 Dune: Awakening, lo abbiamo provato su PS5 Pro alla Gamescom 2026

Con l'arrivo della terza parte di The Great Convention si conclude inoltre il primo arco narrativo del gioco. Per la prima volta, l'intera storia del Libro Uno può essere completata dall'inizio alla fine in un'unica partita. Le missioni narrative già disponibili ricevono nuove ricompense, mentre alcune attività sono state trasformate in livelli istanziati per ridurre le attese sui server più affollati.

Anche la gestione dei personaggi è stata rivista: il personaggio diventa il centro dell'esperienza e può essere utilizzato su diversi mondi compatibili con la tipologia di server, con basi e veicoli salvati che possono seguirlo. I personaggi single player rimangono invece esclusivi di questa modalità.

Sul fronte tecnico, il lavoro svolto in vista dell'arrivo su console ha portato anche a interventi sulle prestazioni PC, con miglioramenti a caricamento del mondo, rendering, memoria, collisioni, fisica, vegetazione e gestione delle tempeste di sabbia. Il combattimento è stato inoltre ribilanciato, con una finestra più ampia per le parate, nuove animazioni per rendere più leggibili gli attacchi dei nemici, modifiche alla stamina e agli attacchi pesanti e una IA migliorata nell'utilizzo delle coperture.

Il PvP diventa più opzionale: l'intero gioco può essere affrontato in PvE senza rinunciare a contenuti, meccaniche o ricompense. Il Deep Desert dispone di istanze PvE e PvP, mentre Hagga Basin è interamente PvE. Il PvP resta comunque presente nelle aree dove le ricompense sono maggiori e può essere attivato anche tramite le nuove impostazioni dei server personali.

Sono state introdotte anche diverse modifiche per ridurre la perdita di progressi. Il Base Reconstruction Tool permette di conservare fino a tre configurazioni complete delle basi, i veicoli distrutti possono essere recuperati per un massimo di 30 giorni e le basi possono essere smantellate al di fuori del Deep Desert recuperando il 100% dei materiali e degli oggetti conservati. Sono state inoltre eliminate le tasse di mantenimento, ridotta dal 5% al 2% la penalità alla durabilità dopo la morte e dimezzato il consumo dell'equipaggiamento.

Il Landsraad, elemento centrale dell'endgame, è stato completamente ricostruito attorno alle missioni. Le precedenti consegne di risorse sono state sostituite da attività ripetibili dedicate a combattimento, artigianato, raccolta, esplorazione e sabotaggio. Sono presenti venti gradi di progressione, fino ai ruoli di Atreides Envoy o Harkonnen Enforcer, con nuove ricompense.

Arrakis si espande inoltre con sette nuove località, sei Imperial Testing Stations con boss dedicati e difficoltà crescente, nuove armi come Dual Blades e Pyrocket, una revisione completa del Rapier, nuovi progetti di equipaggiamento di livello Plastanium, incontri dinamici, contratti e una nuova stazione radio. Più avanti nel 2026 è inoltre prevista la Polar Cap, un aggiornamento gratuito che introdurrà una nuova mappa di sopravvivenza ambientata in un bioma ghiacciato.

L'aggiornamento introduce infine le Specializations, un nuovo sistema di progressione che permette di investire punti in artigianato, raccolta, esplorazione, combattimento e sabotaggio, e le Augmentations, modificatori permanenti per armi e armature uniche di Tier 6. Per rendere l'endgame più accessibile anche ai giocatori solitari, alcuni costi in Spice Melange sono stati rimossi e il sistema di creazione degli augment è stato modificato per rendere più frequenti i risultati di qualità.

L'Update 1.5 coincide anche con il debutto console di Dune: Awakening su PlayStation 5, PlayStation 5 Pro e Xbox Series X e S, con due modalità grafiche: Performance a 60 fps e Quality a 30 fps, entrambe con risoluzione dinamica fino al 4K. Il 17 settembre è iniziato l'Head Start per gli acquirenti delle edizioni Deluxe e Ultimate, mentre il lancio completo, comprese le versioni fisiche, è fissato al 22 settembre. Il cross-play non sarà disponibile al lancio, ma Funcom ha confermato che arriverà successivamente.

A completare il lancio c'è il Filmic Archive DLC, previsto per il 22 settembre al prezzo di 9,99 dollari, con equipaggiamenti, armi, emote e 73 elementi per la costruzione ispirati ai film Dune: Part One e Dune: Part Two.

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