Testare un MMO durante una fiera non è mai la scelta migliore, d'altra parte come è possibile carpire l'essenza di un gioco pensato per essere esperito con altre decine di persone e durare mesi, se non anni, in un'ora di tempo?
È letteralmente impossibile, ma questo non ci ha impedito di andare a provare Dune: Awakening, dato che Funcom ha portato per la prima volta la versione PS5 Pro da giocare. Quindi, è vero che è stato impossibile immergersi nelle atmosfere di Arrakis, ma abbiamo potuto toccare con mano la conversione per console e chiacchierare un po' con gli sviluppatori, in modo da provare a capire non solo il "senso" di questa mossa, ma anche la direzione che il progetto vuole prendere.
Il gameplay mostrato su PlayStation 5
La nostra prova ci ha consentito di osservare da vicino come gira Dune: Awakening sulle console di attuale generazione. La versione PS5 Pro mostrata offre due modalità grafiche: Performance, che punta a 60 fotogrammi al secondo con risoluzione dinamica, e Quality, ferma a 30 fotogrammi ma con una definizione dell'immagine più curata. Su PlayStation 5 Pro entrambe le modalità beneficiano di un upscaling fino al 4K e di una resa visiva superiore rispetto alla console base, con una risoluzione nativa più alta proprio in modalità Quality. Il gioco arriverà anche su Xbox Series X|S, sebbene i dettagli tecnici specifici per l'hardware Microsoft non siano ancora stati diffusi.
Poco sorprendentemente la nostra prova ha confermato la bontà della conversione. Se dal punto di vista grafico il gioco ha perso ben poco rispetto alla controparte PC (non si tratta, comunque, di una delle produzioni più spettacolari sul mercato, per natura stessa del genere), quello che ci interessava verificare era che tutto fosse al suo posto e che lo schema dei comandi funzionasse a dovere anche su gamepad, fermo restando che sarà possibile collegare mouse e tastiera anche alle console, per avere un'esperienza più classica.
Anche in questo caso tutto sembra funzionare a dovere: Funcom è uno studio veterano di MMO su console e lo stesso Dune era stato pensato in modo da non richiedere grossi grattacapi per essere gestito in maniera semplificata. Quello di Funcom, infatti, è un MMO atipico che, a partire dal 22 settembre, potrà essere giocato in single player. Si tratta di un'esperienza parallela a quella MMO: impedire di trasferire il personaggio dal single player ai server di gioco evita che qualcuno arrivi già iperlivellato online, svilendo in questo modo le fatiche degli altri.
I giocatori, infatti, potranno scegliere tra tre livelli di difficoltà preimpostati oppure calibrare singolarmente ogni parametro di gioco, dalla velocità di guadagno dell'esperienza alla resistenza dei nemici, fino al ritmo di raccolta delle risorse. Per mantenere il senso di competizione anche fuori dal multiplayer, il sistema Landsraad, che nella versione online simula lo scontro tra le fazioni per il controllo di Arrakis, sarà riprodotto anche in singolo tramite un'intelligenza artificiale che ne simula la dinamica.
Sempre in modalità single player sarà rivista anche la gestione del Deep Desert, la regione più profonda e pericolosa della mappa: qui la tempesta di Coriolis, che nell'MMO continua ad azzerare settimanalmente gli insediamenti dei giocatori, provocherà invece danni riparabili senza cancellare del tutto le strutture, lasciando in piedi sia gli edifici che i personaggi presenti nella zona.
Il DLC Filmic Archive porta i costumi dei film di Villeneuve nel gioco
Tra gli annunci della Gamescom c'è anche il pacchetto scaricabile Filmic Archive, disponibile dal 22 settembre su PC, Xbox e PlayStation 5 al prezzo di 9,99 euro. Si tratta di un contenuto puramente estetico, pensato per chi vuole vestire il proprio personaggio con equipaggiamenti ispirati direttamente ai due film di Denis Villeneuve. Il pacchetto include:
- l'armatura Aegis of an Unwalked Path, ispirata alle visioni mistiche di Paul Atreides in Dune: Part One
- la Caladan Stormcoat, indossata nei film sia da Paul che dal Duca Leto
- outfit aggiuntivi ispirati ai guerrieri Fremen immaginati da Paul
- un set di elementi da costruzione in stile Sardaukar, composto da 73 pezzi
Sempre parlando dei lavori del regista canadese, abbiamo chiesto come si comportano quando c'è da scegliere tra i libri e i film (i fan sanno che ci sono alcuni aspetti trattati in maniera molto diversa, come per esempio il genere di Liet-Kynes o il ruolo della sorella di Paul, Alia). In maniera sorniona, Funcom ha detto di essere sempre contenta e convinta che l'aver creato un universo parallelo, fuori dal canone, nel quale Paul Atreides non è mai nato sia stata la scelta giusta da prendere.
Joel Bylos, Creative Director di Funcom, ha detto che questo, da una parte ha consentito di evitare decisioni scomode che avrebbero potuto alienare i fan di un media o dell'altro (come per esempio l'aspetto del Planetologo Imperiale), dall'altra consente di immaginare un universo completamente differente ed estremamente interessante, dove il "vero" Kwisatz Haderach potrebbe essere generato e il piano delle Bene Gesserit avrebbe trovato pieno compimento.
La conversazione è poi andata avanti, scoprendo che nelle intenzioni dello sviluppatore c'è anche quella di portare la guerra oltre Arrakis: non solo per una breve missione, ma espandendo l'universo di gioco anche sui pianeti già trattati dai libri degli Herbert.
Cross-play confermato, ma non subito
Una delle richieste più insistenti della community fin dall'annuncio della versione console riguardava il cross-play, e a Gamescom Funcom ha finalmente dato una risposta parziale. La funzione arriverà, ma non al lancio: gli sviluppatori hanno confermato che il gioco multipiattaforma sarà implementato in un secondo momento, senza però sbilanciarsi su una data. Al momento del debutto del 22 settembre resterà quindi valido quanto già comunicato in precedenza, con il cross-play limitato a Xbox e alla versione Windows dello store Microsoft. Ancora non sappiamo se e quando sarà coinvolta anche PS5.
La conversione PS5 di Dune Awakening sembra fatta con criterio: Funcom ha esperienza di MMO su console e si vede, tra doppia modalità grafica e supporto a mouse e tastiera. Restano però più punti interrogativi che certezze, a partire da un cross-play che - quando arriverà - non includerà comunque chi gioca su PlayStation.
CERTEZZE
- La conversione PS5 gira bene e non snatura l'esperienza vista su PC
- Doppia modalità grafica su PS5 Pro, con supporto anche a mouse e tastiera
- Il single player sarà molto personalizzabile
- Nel single player il Deep Desert sarà meno punitivo
DUBBI
- Quando arriverà davvero il cross-play? E PS5?
- Come si comporterà il gioco su Xbox Series X|S?