Warlock: Dungeons & Dragons non includerà un sistema di indicatori delle missioni, a differenza di molti AAA, e darà priorità all'esplorazione organica.
Il general manager Dominic Guay di Invoke Studios, team di sviluppo al lavoro su Warlock, ha parlato con IGN USA dell'approccio adottato nel gioco.
Le parole del general manager du Invoke Studios
"Volevamo che i giocatori interagissero con il mondo, che arrivassero a capire le cose da soli e che sentissero che, quando scoprivano qualcosa, ciò era frutto delle loro azioni e non del semplice fidarsi ciecamente di un waypoint", ha spiegato.
Guay, come gli altri ex sviluppatori di Watch Dogs in forza a Invoke, parla per esperienza diretta. Con un "approccio di guida fin troppo invadente", dichiara, "molti utenti finiscono per seguire ciecamente il waypoint, e in questo modo si perde quel senso di agency, si perde quella sensazione di curiosità."
Come spiega Guay, ci sono i "Misteri" che possono essere svelati attraverso l'esplorazione e diverse interazioni. "Non solo ci sono molteplici entry point, ma a seconda di come ci si imbatte in essi, può cambiare il modo in cui vi si interagisce", aggiunge.
Ecco infine la nostra anteprima di Warlock: Dungeons & Dragons, dentro la nebbia di Darkon con Kaatri e Tasha.