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L'IA fa diagnosi quattro volte più corrette dei medici: una svolta per la medicina del futuro?

Secondo il professor Giuseppe Remuzzi, l'intelligenza artificiale supera il medico nel ragionamento clinico e nella capacità diagnostica, e può essere uno strumento fondamentale.

NOTIZIA di Stefania Netti   —   26/01/2026
Medico robot IA

L'intelligenza artificiale potrebbe giocare un ruolo cruciale e non dovrebbe essere temuta dai medici. È questo il messaggio lanciato dal professor Giuseppe Remuzzi al Centro congressi di Bergamo, intervenuto alla consegna delle borse di studio della Fondazione Aiuti Ricerca Malattie Rare. Stando a quanto emerso, citando in particolare uno studio, l'IA è in grado di diagnosticare malattie con maggiore precisione, grazie alla capacità di analizzare simultaneamente dati clinici, risultati di laboratorio e informazioni biologiche e chimiche dei pazienti.

L’IA è più brava dei medici?

Il professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto di ricerche Mario Negri, ha citato uno studio del New England Journal of Medicine, che ogni settimana pubblica casi di diagnosi complesse messi a confronto tra medici di tutto il mondo. In base a quanto emerso, solo il 20% dei medici è arrivato alla diagnosi corretta, mentre l'intelligenza artificiale ci è riuscita nell'85,5% dei casi.

"Oggi l'intelligenza artificiale supera il medico, e di molto, nel ragionamento clinico e nella capacità diagnostica", ha detto Remuzzi. "Ogni anno nel mondo 2,6 milioni di persone muoiono a causa di diagnosi sbagliate, circa settemila al giorno. È impossibile per un medico, per quanto preparato, conoscere e trattare migliaia di malattie, a cui se ne aggiungono 250 nuove ogni anno. L'IA, invece, può analizzare insieme dati biologici, chimici e clinici in tempi compatibili con la pratica medica".

ChatGPT è tra gli strumenti maggiormente utilizzati dai pazienti
ChatGPT è tra gli strumenti maggiormente utilizzati dai pazienti

Secondo Remuzzi, molti medici hanno paura dell'IA e del suo impatto reale. Tuttavia, il suo utilizzo potrebbe rivelarsi prezioso se considerato aggiuntivo: il rapporto umano resta il punto focale dell'intera professione ed è insostituibile. Sfruttare l'intelligenza artificiale, però, consentirebbe di risparmiare tempo su diversi fronti.

"Possono supportare le diagnosi, aiutare nella compilazione delle lettere di dimissione, liberare tempo. Tempo che il medico può dedicare di più ai pazienti: ciò che la tecnologia non potrà mai sostituire è proprio questo, il prendersi cura, il rapporto umano che resta al centro della professione. Un insegnamento che spero che tutti i giovani ricercatori premiati oggi tengano sempre bene in mente. Molti medici hanno paura dell'IA."

Intanto arrivano ChatGPT Salute e Claude for Healthcare

A proposito di strumenti utili, OpenAI ha annunciato ChatGPT Salute, un nuovo servizio che aiuta a comprendere meglio dati e informazioni sulla propria salute. Seppur non sostituisca in alcun modo un medico, punta a offrire supporto chiaro e affiancare il lavoro dei professionisti sanitari. Basti pensare che ben 230 milioni di persone in tutto il mondo rivolgono ogni settimana domande su temi legati alla salute e al benessere.

Arriva ChatGPT Salute, il nuovo servizio di OpenAI per gestire salute e benessere Arriva ChatGPT Salute, il nuovo servizio di OpenAI per gestire salute e benessere

Inoltre, anche Anthropic ha annunciato Claude for Healthcare, una piattaforma pensata per operatori sanitari, assicurazioni e pazienti, con diverse funzioni avanzate pensate soprattutto per l'operatività quotidiana dei professionisti. E voi che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti.