In queste ore è emerso un dettaglio molto interessante che riguarda Arkane Lyon, ovvero che lo studio director e co-fondatore di MachineGames, Jerk Gustafsson, è stato nominato ufficialmente presidente del team francese, facendo pensare a una possibile fusione o riorganizzazione dei due team.
La questione risulta ufficializzata proprio in questi giorni, in base ai documenti pubblicati in seguito a una riunione interna: Gustafsson è stato nominato presidente di Arkane, sostituendo il dimissionario Leonard Bendel, ufficialmente a partire dal 30 giugno.
Questo risulta particolarmente interessante perché, come emerso nei giorni scorsi, il team francese sarebbe tra quelli a rischio chiusura all'interno dei grossi tagli che si prospettano per Xbox nella prossima settimana e che a dire il vero potrebbe colpire anche la stessa MachineGames, team di Wolfenstein e del recente Indiana Jones e l'Antico Cerchio.
Una scelta nota da tempo ma ufficializzata in tempi sospetti
Considerando che entrambi i team potrebbero essere a rischio, una manovra del genere potrebbe indicare una riorganizzazione di Arkane Lyon e MachineGames, forse una fusione fra i due studi che potrebbero risultare come un'unica entità, a fronte anche di eventuali tagli di personale.
Come fatto notare dal noto giornalista Jason Schreier di Bloomberg, la questione in verità non è nuova: già dall'estate del 2025 Microsoft aveva indicato Gustafsson come nuovo responsabile delle operazioni di Arkane, ma l'ufficializzatone della sua nuova posizione è avvenuta solo di recente.
Sebbene questo non metta a riparo i due team da eventuali decisioni drastiche, la tempistica di questo cambio risulta particolare e potrebbe indicare una qualche soluzione intrapresa per assicurare la continuazione delle operazioni per entrambi i team.
Arkane Lyon è lo studio responsabile di Dishonored e Deathloop e attualmente sta lavorando a Marvel's Blade, che secondo alcune voci potrebbe essere a rischio di cancellazione, sebbene lo stesso capo di Bethesda, Todd Howard, avesse riferito che il progetto sta andando avanti.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.