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Gli sviluppatori chiariscono diversi aspetti di Defender of the Crown: The Legend Returns

Defender of the Crown: The Legend Returns arriverà molto presto, quindi gli sviluppatori ne hanno approfittato per chiarire alcuni aspetti del progetto.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   14/07/2026
Una giostra di Defender of the Crown: The Legend Returns

Con l'uscita fissata per il 13 agosto, gli sviluppatori di Defender of the Crown: The Legend Returns hanno deciso di rispondere alle domande più frequenti poste dalla comunità, provando a chiarire cosa aspettarsi da questo nuovo capitolo dello storico franchise.

Defender of the Crown: The Legend Returns non va inteso né come un semplice remake né come una remaster, bensì come un'iterazione completamente nuova del franchise, capace di mantenerne lo spirito, il mondo e l'immaginario originali pur introducendo sistemi di gioco inediti, una grafica aggiornata e contenuti ampliati.

I dettagli

Il gioco riunisce tre esperienze distinte: la modalità Rétro, che riproduce fedelmente il titolo del 1986, la modalità Classica, che modernizza la versione per Amiga con grafica, comandi e fruibilità aggiornati, e la modalità Regno, un versione roguelike del gioco basata sulla costruzione di mazzi.

Sul piano del genere, il gioco unisce strategia, avventura e meccaniche tattiche basate sul lancio di dadi: i giocatori dovranno conquistare territori, gestire la propria campagna, definire le tattiche di battaglia e affrontare una serie di eventi ed enigmi ambientati nel Medioevo. La modalità Regno, in particolare, propone un'esperienza pensata per essere rigiocata più volte, con combattimenti tattici e una struttura in cui eventi e ricompense cambiano a ogni partita, mentre il giocatore prova a riunificare l'Inghilterra.

Defender of the Crown: The Legend Returns fa rivivere un gioco mitologico Defender of the Crown: The Legend Returns fa rivivere un gioco mitologico

Per quanto riguarrda la storia, sarà presente un lato narrativo sia nella modalità Rétro, con alcuni accorgimenti volti a migliorarne la fruibilità, sia nella modalità Classica, che offre la stessa storia arricchita da interfaccia, comandi e musica rinnovati. La colonna sonora originale del 1986 resta disponibile nella modalità Rétro.

La durata di una partita varia a seconda della modalità scelta: se Rétro e Classica propongono un'avventura più strutturata e definita, la modalità Regno punta invece sulla rigiocabilità, rendendo ogni sessione diversa pur mantenendo riconoscibile l'impianto generale della mappa.

Sul fronte del supporto, gli sviluppatori hanno confermato l'intenzione di seguire il gioco anche dopo il lancio, con correzioni di bug, ottimizzazioni delle prestazioni e altri interventi tecnici.

Confermato anche il supporto a Steam Deck fin dal day one, sebbene non sia ancora garantito che il titolo riceva la certificazione ufficiale "Verificato su Steam Deck" al momento della pubblicazione, essendo questo un processo gestito da Valve, sul quale gli sviluppatori non hanno alcun potere.

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