L'omicidio a sangue freddo di Alex Pretti sta facendo discutere di nuovo sul ruolo dell'ICE, con proteste che montano in molti stati USA. In particolare a Minneapolis, dove si stanno concentrando i casi di omicidi di cittadini americani perpetrati dagli agenti. Nel caos imperante, c'è stato spazio anche per alcuni riferimenti al mondo dei videogiochi, considerati inopportuni e cinici. In particolare si parla della serie Call of Duty.
Alex Jeffrey Pretti era un infermiere di terapia intensiva al dipartimento governativo per i veterani, nonché un cittadino americano, che è stato atterrato e freddato dagli agenti dell'ICE.
ICE sta per "Immigration and Customs Enforcement", e in linea teorica dovrebbe essere l'agenzia federale responsabile dell'applicazione delle leggi sull'immigrazione e della sicurezza delle frontiere all'interno del paese, voluta dall'amministrazione Trump.
Call of Duty?
La versione ufficiale dell'accaduto diramata dal governo, parla di un uomo armato e pericoloso, che si sarebbe avvicinato agli agenti con fare minaccioso. I video dell'accaduto emersi successivamente, mostrano in realtà un quadro completamente diverso: Pretti stava filmando gli agenti dell'ICE quando è stato circondato, gettato a terra e freddato, mentre era inerme. Insomma, è un po' quello che è successo con il caso della madre di famiglia Renée Good, uccisa dall'ICE perché accusata di rappresentare una minaccia per l'agente che le ha sparato mentre era in auto, tesi confutata dai filmati emersi successivamente.
Nel mezzo di questo ennesimo scandalo, alcuni agenti dell'ICE sono stati registrati mentre dicevano "È come Call of Duty. Figo, vero?", prima di sparare dei fumogeni contro una folla di manifestanti. La frase suona agghiacciante, visto il contesto, con molti che hanno finito per associarel'omicidio di un innocente nella realtà alla cultura di un videogioco dove la guerra è solo simulata.
Comunque sia, il riferimento videoludico ha infiammato il dibattito online con molti che accusano come gli sparatutto militari in stile COD, per quanto non certo causa diretta di violenza, abbiano nutrito per decenni una certa cultura e siano diventati potenti strumenti di propaganda e di radicalizzazione, a uso e consumo della destra estrema.
Aggiornamento delle ore 12.30 - Abbiamo specificato meglio il legame tra la frase su Call of Duty e l'omicidio di Pretty.