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Chiude Proof of Play, un altro studio blockchain che lascia il mercato dei videogiochi

Proof of Play, lo studio fondato dal co-creatore di FarmVille Amitt Mahajan, ha annunciato la chiusura delle attività, dopo la fine di Pirate Nation.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   07/08/2026
La copertina di Pirate Nation

La crisi del gaming basato su blockchain continua imperterrita, con la chiusura di Proof of Play, startup fondata da Amitt Mahajan, già co-creatore di FarmVille. L'annuncio arriva a circa un anno dalla fine del supporto al suo progetto principale, Pirate Nation, e pochi giorni dopo la decisione di Ubisoft di interrompere il supporto al gioco NFT Champions Tactics: Grimoria Chronicles.

Morte degli NFT

Proof of Play era nata con l'obiettivo di coniugare meccaniche di gioco accessibili con l'utilizzo di criptovalute e NFT, consentendo ai giocatori di possedere e scambiare beni digitali. Un modello che, tuttavia, non è mai riuscito a conquistare il pubblico.

Nel messaggio pubblicato su X, lo studio ha spiegato le ragioni della chiusura: "Quando abbiamo iniziato, credevamo che i giochi basati sulla tecnologia blockchain potessero aprire la strada a una nuova Internet decentralizzata. Alla fine, però, non siamo riusciti a realizzare un prodotto e un modello di business sostenibile in grado di dimostrare questa visione su larga scala."

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Lanciato nel 2022, Pirate Nation proponeva combattimenti navali e la costruzione di basi su isole, integrando funzionalità legate a token e NFT. Dopo un iniziale interesse, però, il numero di giocatori è progressivamente diminuito, seguendo il generale ridimensionamento del mercato delle criptovalute e il crollo del valore di molti asset digitali.

Nell'agosto 2025 lo studio, che aveva raccolto circa 33 milioni di dollari in finanziamenti, aveva già annunciato la chiusura del gioco principale per concentrarsi su esperienze più piccole. In quell'occasione, il cofondatore e responsabile del progetto Adam Fern aveva riconosciuto che "la verità è che non sarebbe mai diventato un successo di massa", smentendo di fatto le aspettative iniziali.

Con la cessazione delle attività, Proof of Play ha deciso di rendere open source gran parte del codice e delle risorse artistiche di Pirate Nation, con l'intento di renderle disponibili ad altri sviluppatori. Il token PIRATE continuerà invece a essere scambiabile, anche se il suo valore è ormai inferiore del 99,8% rispetto al picco raggiunto dopo il lancio nel 2024.

La vicenda rappresenta un'ulteriore conferma delle difficoltà incontrate dal settore del blockchain gaming. Dopo il boom del 2021, alimentato dalla crescita del mercato delle criptovalute e dal successo iniziale di titoli come Axie Infinity, il comparto ha registrato un rapido ridimensionamento. L'economia interna di molti giochi si è rivelata poco sostenibile e la diffidenza di una parte consistente della community, preoccupata dall'utilizzo di NFT e criptovalute nei videogiochi, ha limitato ulteriormente la diffusione di questo modello.

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