Neil Newbon, l'attore di Astarion in Baldur's Gate 3, gioca da tre anni in live proprio all'ultima fatica di Larian Studios, insieme al suo amico Tom de Ville. Sarebbe meglio dire che "giocava", perché la serie si è appena conclusa, con un episodio finale che ha riservato più di qualche sorpresa. Newborn ha infatti deciso di aprirsi, spiegando ciò che prova per un gioco che chiaramente ama giocare tanto quanto ha amato lavorarci.
Secondo lui si tratta di un gioco troppo umano perché possa essere fatto con un'IA. "È uno dei miei giochi preferiti di sempre", ha dichiarato, "non perché sono di parte, dato che ci sono dentro, ma perché è davvero uno dei giochi meglio realizzati che abbia mai, mai giocato. È assolutamente straordinario e davvero meraviglioso".
Un gioco profondo
Per Newborn Baldur's Gate 3 è un titolo profondissimo e molto personale per gli sviluppatori, che "Dimostra solo una cosa, ragazzi, fanculo l'IA. Questo gioco non potrebbe mai essere realizzato da un'IA. È troppo interessante, sottile, folle, fuori di testa, pieno di pathos; è troppo umano. Non c'è nessun cazzo di modo che un'IA possa creare una cosa del genere".
Verso la fine dell'episodio, Newbon ha lasciato scorrere i titoli di coda, ringraziando alcune delle persone coinvolte. Il suo obiettivo era quello di mostrare il gran numero di persone coinvolte nello sviluppo del gioco: "Penso sia importante vedere tutte le persone che hanno lavorato a questo gioco incredibile. Ci vorranno alcuni minuti, ma vi invito a guardare i titoli di coda".
Newborn e de Ville hanno già lanciato il loro nuovo progetto: giocare live a Divinity: Original Sin 2, il titolo precedente di Larian Studios.