La società londinese Fountain O, che si definisce uno dei principali studi cinematografici dedicati all'intelligenza artificiale, ha presentato Odysseus: The Fall, lungometraggio di 135 minuti basato sull'Odissea e realizzato attraverso strumenti di generazione automatica delle immagini e dei contenuti audiovisivi.
Il progetto è stato diretto dal musicista e artista Ash Koosha, già autore del docudrama generato con l'IA Dreams of Violets, presentato al Tribeca Film Festival nelle scorse settimane e al centro di un dibattito sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nel racconto di eventi e vicende umane reali.
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L'annuncio arriva a ridosso dell'uscita nelle sale di The Odyssey di Christopher Nolan, circostanza che diversi osservatori hanno interpretato come un tentativo di sfruttare l'attenzione mediatica generata dalla produzione hollywoodiana.
Koosha ha però respinto questa interpretazione, dichiarando: "Ci auguriamo sinceramente che il film di Christopher Nolan, The Odyssey, ottenga un grande successo al botteghino e che, in qualche modo, la nostra versione del viaggio di Odisseo possa contribuire a questo risultato, portando al cinema persone che forse non sarebbero andate a vedere il film, semplicemente perché curiose di confrontare il massimo dell'espressione creativa umana con la collaborazione tra una persona e l'intelligenza artificiale"".
L'autore ha inoltre sostenuto che gli strumenti basati sull'IA non rappresentino una minaccia per la creatività umana: "Non è una minaccia per nulla, se non per la distanza tra una persona con una storia da raccontare e i mezzi per raccontarla. Verranno realizzati sempre più film in questo modo, così come un tempo è diventato inevitabile che chiunque potesse girare un video con la fotocamera del proprio telefono. Ciò che deve sopravvivere al cambiamento è l'unica cosa che sia mai contata davvero: la storia e il motivo per cui la si racconta. Nessuno strumento ha mai reso un film degno di essere visto. A farlo è sempre stata una persona con qualcosa di urgente da dire, e questo non cambierà, indipendentemente dagli strumenti utilizzati".
Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, il progetto sarebbe stato realizzato con un budget nell'ordine di alcune decine di migliaia di dollari, una cifra molto distante dai circa 250 milioni di dollari attribuiti alla produzione di Nolan. L'accoglienza online nei confronti del trailer e delle prime immagini del film è stata però in larga parte negativa. Sui social network diversi utenti hanno criticato la qualità delle animazioni, delle espressioni facciali e della recitazione generata artificialmente, oltre alla tempistica dell'annuncio, arrivato a ridosso dell'uscita del kolossal cinematografico dedicato alla stessa opera.
La discussione si inserisce nel più ampio dibattito sul ruolo dell'intelligenza artificiale nell'industria cinematografica, tema sul quale è intervenuto recentemente anche Christopher Nolan. Il regista premio Oscar ha dichiarato di ritenere che le nuove generazioni di spettatori e filmmaker siano particolarmente rapide nel riconoscere e distinguere i contenuti generati artificialmente.