Il mercato PC sta attraversando una fase di forte instabilità, alimentata da una carenza di DRAM che continua a spingere verso l'alto i costi dei componenti. L'aumento dei prezzi delle GPU appare sempre più difficile da evitare. Alcuni produttori dichiarano di voler assorbire parte dei rincari, altri hanno già ritoccato i listini. AMD, finora piuttosto cauta nelle comunicazioni su prezzi e disponibilità, ha iniziato a chiarire la propria posizione.
Le dichiarazioni arrivano mentre il settore osserva con attenzione le difficoltà di approvvigionamento che colpiscono anche i concorrenti, a partire da NVIDIA, già alle prese con vincoli sulla produzione di alcune GPU di fascia mainstream.
La posizione di AMD sui rincari
Secondo AMD, la gestione dell'ecosistema della memoria è diventata un elemento centrale della strategia sulle schede grafiche. David McAfee, vicepresidente della divisione Ryzen, ha spiegato che l'azienda mantiene da anni partnership strategiche con tutti i principali produttori di DRAM, con l'obiettivo di assicurarsi volumi adeguati e condizioni economiche sostenibili per il business GPU.
Il problema è che la situazione attuale rende difficile qualsiasi previsione. La disponibilità di chip di memoria è limitata e il fatto che uno dei grandi produttori abbia ridotto o abbandonato il segmento consumer ha ristretto ulteriormente l'offerta. In questo senso, AMD si trova in una posizione non molto diversa da quella di NVIDIA, costretta a fare i conti con scelte di priorità produttiva sempre più orientate verso l'IA.
McAfee ha sottolineato come il prezzo della memoria incida in modo diretto sulla possibilità di realizzare schede grafiche allineate ai prezzi di lancio. Senza DRAM disponibile a costi compatibili, diventa complesso lavorare con i partner add-in-board per costruire prodotti che rispettino il posizionamento di mercato previsto.
AMD dichiara di stare collaborando attivamente con i produttori di schede per contenere i rincari, ma ammette che mantenere i prezzi vicino agli MSRP sarà sempre più difficile se le quotazioni della memoria continueranno a salire. La pressione sui costi rischia quindi di trasferirsi, almeno in parte, sui consumatori finali.
Queste dinamiche si inseriscono in un mercato già segnato da aspettative di aumenti progressivi sulle GPU di attuale generazione, con differenze legate alla disponibilità dei modelli e alle configurazioni di memoria adottate.