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Virtual Boy, la recensione dell'accessorio che riporta su Switch 1 e 2 il fallimento più grande di Nintendo

Virtual Boy per Nintendo Switch è una riproduzione quasi identica all'originale, rivolta ad un ristretto pubblico di nostalgici e curiosi di questa sfortunata console.

RECENSIONE di Lorenzo Kobe Fazio   —   27/02/2026
Una foto del Virtual Boy

Quando si tratta di valorizzare la propria storia, poche aziende sono efficaci ed efficienti come Nintendo. Il giudizio è certamente valido nell'accezione più nobile del termine, perché nessuno come l'azienda di Kyoto sa recuperare brand, titoli, periferiche del proprio passato per riproporli ora con fini che potremmo definire quasi museali, ora in forme rivedute, corrette e opportunamente aggiornate. Ne è certamente un esempio, per restare in campo hardware, la riproposizione di qualche anno fa di alcuni modelli dei Game & Watch, console che segnarono l'iniziale esplorazione della Grande N nel campo delle portatili, in versioni identiche nello chassis agli originali, ma potenziate da nuove funzionalità e moderni schermi LCD.

La grande capacità di dare valore al proprio passato, tuttavia, vale anche nell'altro senso del termine. Perché la nostalgia, quando non la semplice curiosità di scoprire una piccola porzione della sempre più vasta storia dei videogiochi, Nintendo non l'ha mai venduta a prezzo di saldo. Ne abbiamo avuto prova pochissimi giorni addietro, con Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia riproposti, senza alcun aggiornamento beninteso, a venti euro l'uno sull'eShop. Possiamo certamente includere nella casistica il qui preso in esame Virtual Boy per Nintendo Switch e Nintendo Switch 2, porta d'ingresso di lusso, rispetto al più modesto modello di cartone, con cui fruire della manciata di titoli messi a disposizione su Nintendo Switch Online per la controversa e sfortunata console.

Dopo averla ammirata e testata, possiamo darvi il nostro parere su quella che resta un'iniziativa commerciale che si palesa in un prodotto di ottima fattura, per quanto rivolta ad un pubblico ristrettissimo.

Senza abbonamento, una splendida suppellettile e poco più

Partiamo dalla nota più dolente. Virtual Boy per Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 costa la bellezza di 79,99€. Di per sé non un prezzo particolarmente elevato, vista la qualità della riproduzione, ma l'accessorio - passateci la definizione un po' forte - è un inutile pezzo di plastica preso di per sé. Può certamente risolvervi un ripiano, può rendervi degli orgogliosi accumulatori seriali, ma da solo è assolutamente inutilizzabile, se non come vistosa suppellettile.

Per dare un senso a questa periferica, difatti, serve in via assolutamente obbligatoria l'iscrizione a Nintendo Switch Online, il servizio d'abbonamento della Grande N che, oltre ad abilitare il multiplayer online, mette a disposizione un catalogo sempre più nutrito di vecchie glorie originariamente pubblicate su vecchie console come il Super Nintendo, il GameCube e così via. Con l'esordio sul mercato della periferica presa in esame, all'elenco delle piattaforme disponibili si è appunto aggiunto il Virtual Boy, piattaforma partorita dalla brillante mente di Gunpei Yokoi, che tuttavia si rivelò un enorme insuccesso commerciale.

Acquistando la non certo economica periferica, insomma, non avrete alcun gioco incluso nel pacchetto, né tantomeno uno sconto o un periodo di abbonamento gratuito a Nintendo Switch Online, servizio indispensabile per avviare i giochi del Virtual Boy.

Sotto il vestito niente

Sottolineata, ancora una volta, l'estrema capacità di Nintendo di capitalizzare sulla sua storia, non possiamo che restare ammirati di fronte ad una riproduzione quasi perfetta di una delle console dal design più affascinante, e bizzarro, che siano mai state concepite.

La scatola con cui si presenta il Virtual Boy
La scatola con cui si presenta il Virtual Boy

La confezione che custodisce il dispositivo punta sul minimalismo, stile visivo adottato dalla Grande N ormai dai tempi del Nintendo Wii. Scatola rossa e una finestra che offre una generosa vista sul visore. Purtroppo, la sezione in plastica trasparente denota una fragilità strutturale evidente, una parte a cui i collezionisti più meticolosi dovranno prestare enorme attenzione per evitare irrecuperabili rotture, soprattutto in prossimità degli angoli.

Foto non adatta ai deboli di cuore. Purtroppo il trasporto ha irrimediabilmente rovinato l'imballaggio di questo Virtual Boy
Foto non adatta ai deboli di cuore. Purtroppo il trasporto ha irrimediabilmente rovinato l'imballaggio di questo Virtual Boy

All'interno dell'imballaggio, oltre all'immancabile libretto di istruzioni, trovano spazio il visore, la base del Virtual Boy e l'adattatore per il primo modello di Nintendo Switch. Così come viene fornita in dotazione, infatti, la periferica è pronta per ospitare al suo interno il display di Nintendo Switch 2. Ma armandosi di cacciavite, nel giro di un paio di minuti, si può cambiare l'adattatore rendendo l'oggetto perfettamente compatibile con il vecchio modello della console della Grande N.

Una copia quasi perfetta

A prima vista, la periferica è sostanzialmente indistinguibile rispetto all'originale Virtual Boy. La base è pressocché identica, dalla conformazione dei piedi d'appoggio, all'ingranaggio che le permette di incastrarsi al visore vero e proprio, passando per i materiali utilizzati. L'unico dettaglio che tradisce la riproduzione è la minuscola scritta "made in China", al centro della base, laddove nel modello del 1995 recitava "made in Japan".

Il parasole è morbido e non da alcun fastidio al contatto con il viso
Il parasole è morbido e non da alcun fastidio al contatto con il viso

Il corpo principale dell'accessorio ostenta un sufficiente senso di solidità, nonché un'attenzione quasi maniacale per i dettagli. L'effetto satinato della parte frontale del visore è al suo posto. Il parasole è anche questa volta in morbido neoprene. Ogni linea, scritta, incurvatura è perfettamente riprodotta. Da lontano è difficile indicare quale sia il vero Virtual Boy e quale l'accessorio per Nintendo Switch.

Solo avvicinandosi, magari aiutandosi col tatto, si palesano le differenze. La manopola del fuoco e quella per regolare il distanziamento degli occhi, presenti sulla parte superiore dell'oggetto, sono ovviamente finte e non possono essere spostate in alcun modo. Nella parte inferiore, la rotella del volume è presente, ma non può essere azionata. Dell'ingresso per il cavo jack, per l'alimentatore e per il controller ne è rimasta solo la sagoma, ulteriore segno distintivo dall'originale, ovviamente, ma anche segno della grande cura con cui è stata realizzata la riproduzione.

La parte superiore del Virtual Boy si apre come una scatola, per consentire l'inserimento del display di Nintendo Switch
La parte superiore del Virtual Boy si apre come una scatola, per consentire l'inserimento del display di Nintendo Switch

Naturalmente la più grande differenza è all'interno della periferica. Laddove l'originale ospita l'hardware vero e proprio della console, in questa riproduzione, aprendola come fosse una scatola, si nasconde un vano all'interno del quale far scivolare Nintendo Switch o Nintendo Switch 2 privo dei Joy-Con.

A ben vedere, sono due le piccole criticità che ci sentiamo di sollevare a questo punto. Da una parte, si ha la costante sensazione che lo schermo della console sfreghi fin troppo contro le plastiche dell'accessorio quando la si introduce o la si sfila dalla nicchia. Ci sono dei gommini utili a creare spessore, ma li abbiamo trovati fin troppo sottili per darci l'idea di un supporto convincente e soprattutto duraturo nel tempo. Secondariamente, mancando un foro per il passaggio del cavo delle cuffie, qualora vogliate giocare al Virtual Boy senza disturbare chi vi sta vicino, dovrete tenere lo sportello del visore aperto. Si tratta, tuttavia, di una piccolezza che non intacca molto la fruizione, soprattutto se usate il Bluetooth.

Ecco come appare la parte inferiore del Virtual Boy
Ecco come appare la parte inferiore del Virtual Boy

Una volta avviata l'applicazione del Virtual Boy su Nintendo Switch 2, basta inserire la console nel visore perché si attivi automaticamente la visione stereoscopica caratterizzata dal forte contrasto tra il fondale nero e gli sprite rossi, nel pieno rispetto della versione originale dei software riprodotti.

Niente mal di testa, ma i giochi?

L'insuccesso del Virtual Boy originale non è esclusivamente imputabile alla line-up non esaltante, per usare un eufemismo, ma anche ai tanti compromessi che chiedeva al fruitore, tra i quali svetta la necessità di avere un piano d'appoggio stabile dove sistemare la base. Il grosso problema della console consisteva nella sua incredibile capacità di causare mal di testa nel giro di pochi minuti. Per quanto l'effetto 3D avesse il suo fascino e sia tutt'ora in grado di ammaliare, bastava una breve partita per iniziare a provare un fastidio agli occhi che, in breve, si propaga nel resto del capo.

L'adattatore, incluso nella confezione, da montare aiutandosi con un cacciavite per inserire nel visore il primo modello di Nintendo Switch
L'adattatore, incluso nella confezione, da montare aiutandosi con un cacciavite per inserire nel visore il primo modello di Nintendo Switch

Nulla di tutto ciò, fortunatamente, accade oggi, grazie alla nitidezza degli schermi dei due modelli di Nintendo Switch, che lavorando in combinazione con le lenti dell'accessorio, rendono possibile un gradevole, e innocuo, effetto 3D. Resta, ovviamente, tutta la relativa scomodità di dover giocare su un ripiano, piegando il collo in avanti, una postura che comunque stanca sul medio e lungo periodo.

Non è mai stata una console "semplice" e neppure questa sua seconda vita ha raddrizzato alcune storture congenite del progetto. Tra queste non si può non elencare una softeca priva di un vero e proprio capolavoro. Nintendo ha promesso che nelle settimane a venire tutti i titoli disponibili su Virtual Boy verranno aggiunti al catalogo del servizio online. Non aspettatevi una cifra esorbitante: si parla di circa una ventina di giochi in tutto.

Il confronto con il Virtual Boy originale. Sapreste dire quale dei due è la riproduzione? C'è (almeno) un dettaglio che lo svela
Il confronto con il Virtual Boy originale. Sapreste dire quale dei due è la riproduzione? C'è (almeno) un dettaglio che lo svela

Al lancio, inoltre, di questo totale, sono disponibili solo sette giochi, di cui nessuno è passato alla storia per le sue qualità. 3D Tetris, così come Golf e Galactic Pinball sono giochi a modo loro eterni, che trovano nell'effetto 3D una, pur minuscola, ragione d'essere. The Mansion of Innsmouth è un'avventura in prima persona invecchiata piuttosto male. Red Alarm è uno sparatutto in pieno stile StarFox e per quanto sia affascinante controllare una navicella in grafica vettoriale in scenari che ricordano quelli del primo film di Tron, dopo qualche partita il divertimento tende a scemare a causa dell'estrema ripetitività del gameplay. Teleroboxer è figlio di Punch-Out!!, con robot che se la danno di santa ragione al posto di pugili umani. Un titolo divertente e stuzzicante, ma che a differenza di Super Punch-Out!! può contare su un roster risicato e una modalità in singolo molto meno sfaccettata. Chiude l'elenco Virtual Boy Wario Land, platform bidimensionale degno di Nintendo, che sfrutta l'effetto 3D in un paio di modi originali, ma che non rappresenta anch'essa un'esperienza estremamente memorabile.

Il problema fondamentale del Virtual Boy, e di conseguenza di questa riproduzione, consiste proprio in una line-up tutt'altro che irresistibile. L'effetto 3D dei giochi e la grafica monocroma rappresentano un divertimento stuzzicante, ma estremamente effimero. Dopo aver provato tutti i giochi per farvi un'idea sommaria, non esistono particolari motivi per tornare sulla questione. Salvo un risicatissimo gruppo di irriducibili amanti del retrogaming, nessuno si concederà sessioni più o meno prolungate per vedere i titoli di coda di questi titoli.

Conclusioni

Versione testata Nintendo Switch 2, Nintendo Switch
Prezzo 79.99 €

Multiplayer.it

7.0

Virtual Boy per Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 è un oggetto dedicato e rivolto solo ed esclusivamente agli amanti del retrogaming. Visto l'alto costo dei pochi originali in giro per il mondo, oltre che di ogni singolo gioco, è apprezzabile che la Grande N abbia deciso di creare questa perfetta riproduzione funzionante in tandem con Nintendo Switch 1 e 2. Sul piano della conservazione, oltre che dell'offrire un ulteriore gingillo a collezionisti e super appassionati, non si può che applaudire all'iniziativa. Tuttavia, ci sono anche diverse zone d'ombra. Innanzitutto, l'accessorio di per sé è inutile. Per giocare serve l'abbonamento a Nintendo Switch Online. Inoltre, i titoli attualmente disponibili, ma in generale tutti quelli pubblicati su Virtual Boy, sono al più dei buoni giochi. Nulla da ridire, insomma, sull'oggetto in sé, davvero ben fatto e fedelissimo. Sull'operazione commerciale in generale, invece, non mancano dubbi e incertezze. Virtual Boy per Nintendo Switch e Nintendo Switch 2, in sostanza, è un qualcosa che potrà fare gola solo a pochissimi collezionisti o a chi vuole recuperare a tutti i costi questa vecchia, stramba e bizzarra console.

PRO

  • Riproduzione fedelissima
  • Funziona sia con la prima Switch che con Switch 2
  • Questo Virtual Boy non causa mal di testa

CONTRO

  • Per giocare serve l'abbonamento a Nintendo Switch Online
  • La qualità dei giochi non è altissima