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Apple avrebbe chiesto a Google di far funzionare la nuova Siri sui suoi server a causa dell’elevato carico di elaborazione

L'intenso carico computazionale potrebbe essere difficile da gestire e l'infrastruttura Private Cloud Compute di Apple, probabilmente, non è ancora pienamente ottimizzata per gestire modelli IA molto grandi.

NOTIZIA di Stefania Netti   —   03/03/2026
Apple Siri

Emergono nuove indiscrezioni sulla nuova Siri basata su Gemini e sulla gestione dei server. Secondo quanto riportato da The Information, Apple avrebbe chiesto a Google di valutare l'installazione di server nei suoi data center, in previsione di un probabile aumento della domanda di cloud computing. Ovviamente si tratta di informazioni da prendere con le pinze, in attesa di conferme o smentite.

Nuove difficoltà

Attualmente il problema non si pone: Apple utilizza solo il 10% della capacità del suo Private Cloud Compute, basato su chip Apple Silicon. Si tratta quindi di un utilizzo basso e gestibile, tant'è che alcuni server destinati al sistema cloud IA non sono stati ancora installati. Tuttavia, con l'arrivo della nuova Siri, la situazione potrebbe cambiare drasticamente, richiedendo un carico di elaborazione così elevato da mettere Apple in difficoltà. Proprio per questo motivo avrebbe chiesto a Google di far funzionare l'assistente sui suoi server.

Private Cloud Compute di Apple
Private Cloud Compute di Apple

Ricordiamo che per anni Apple si è concentrata sui dispositivi hardware, trascurando il potenziamento della propria infrastruttura cloud. Per questa ragione, alcune figure chiave hanno lasciato l'azienda, tra cui Patrick Gates, pioniere dell'idea di portare i chip Apple nei data center, alla base del Private Cloud Compute. Quest'ultimo, tuttavia, richiede più tempo per l'aggiornamento rispetto ad altri server, e i chip non sono ottimizzati per i flussi di lavoro di intelligenza artificiale, almeno secondo le prime ipotesi. In altre parole, questi server non sono adatti a gestire modelli IA di grandi dimensioni.

Un debutto rimandato

Intanto, per chi non lo sapesse, sono emerse ulteriori criticità nei test interni della nuova Siri, costringendo Apple a rinviare il debutto delle sue funzionalità avanzate a iOS 26.5 o iOS 27. In particolare, Apple starebbe riscontrando problemi nel rendere affidabili alcune delle funzioni più significative.

Ancora ritardi per la nuova Siri: debutto rimandato a iOS 26.5 o 27 Ancora ritardi per la nuova Siri: debutto rimandato a iOS 26.5 o 27

Inoltre, il sistema non è ancora abbastanza rapido nell'elaborare le richieste. Le funzionalità potrebbero arrivare a più fasi durante l'anno, ma non si escludono ulteriori ritardi.