Il mercato degli smartphone sembra arrivato a una fase di rallentamento dopo anni di crescita sostenuta. Le ultime stime indicano infatti un'inversione di tendenza nelle previsioni per le spedizioni di pannelli AMOLED, sempre più diffusi nei dispositivi di fascia media e alta.
A pesare sono diversi fattori, tra cui, ovviamente, l'aumento dei prezzi delle memorie e un contesto economico globale più incerto. Questi elementi stanno già influenzando le strategie dei produttori, con effetti attesi lungo tutta la filiera.
Le previsioni di Omdia
Secondo le analisi di Omdia, le spedizioni globali di display AMOLED per smartphone scenderanno a 778 milioni di unità nel 2026, registrando una flessione del 7% rispetto all'anno precedente. Il dato riflette un indebolimento della domanda, in particolare nei mercati più sensibili al prezzo.
Uno dei principali fattori di pressione è rappresentato dall'aumento dei costi delle memorie, in crescita dalla seconda metà del 2025. Questo incremento ha fatto lievitare il prezzo dei componenti, costringendo i produttori a rivedere i listini dei nuovi modelli o a ridurre i margini.
Le aziende cinesi, che basano la loro competitività su un'ampia offerta a prezzi aggressivi, risultano tra le più esposte. Il rischio di un calo della domanda legato all'aumento dei prezzi ha già portato diversi marchi a ridimensionare i piani produttivi per il 2026.
In controtendenza si colloca Apple, che potrebbe rafforzare la propria posizione grazie a una catena di approvvigionamento più stabile e a margini più elevati. La riduzione del divario di prezzo con i concorrenti potrebbe favorire una strategia commerciale più incisiva nel corso dell'anno, tanto che l'azienda di Cupertino ha già rivisto i suoi piani nell'approvvigionamento dei display OLED.
Sul fronte tecnologico, anche la segmentazione del mercato mostra segnali di cambiamento. I display AMOLED flessibili, finora in crescita costante, sono attesi in calo per la prima volta negli ultimi sette anni. I pannelli rigidi, invece, continuano a contrarsi per il secondo anno consecutivo, complice la progressiva transizione verso soluzioni più avanzate.
A livello macroeconomico, incidono anche le tensioni geopolitiche e l'aumento dei costi energetici. Il rincaro delle materie prime petrolchimiche, insieme a spese più elevate per logistica e trasporti, contribuisce ad aumentare i costi lungo tutta la catena produttiva. Secondo l'analista Brian Huh di Omdia, la domanda più debole potrebbe spingere i produttori di pannelli AMOLED, soprattutto in Cina, ad adottare politiche di prezzo più aggressive per mantenere elevati i livelli di utilizzo degli impianti.