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Hasbro ha investito un miliardo in videogiochi, ma nessun live service

Dal 2018 Hasbro ha investito quasi un miliardo di dollari nella propria divisione videoludica, costruendo studi interni, una struttura editoriale e una linea di produzioni destinate soprattutto a PC e console.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   23/05/2026
Minsc, uno dei personaggi di Baldur's Gate 3

Dal 2018 a oggi, Hasbro ha investito quasi un miliardo di dollari nella propria divisione videoludica, costruendo studi interni, una struttura editoriale e una linea di produzioni premium destinate soprattutto a PC e console. Una scelta che va in controtendenza rispetto alla corsa ai giochi live service e free-to-play che domina gran parte del mercato contemporaneo.

Nel corso di un'intervista dedicata alla strategia gaming dell'azienda, il CEO di Hasbro Chris Cocks ha spiegato che la società ha deciso di concentrarsi su videogiochi premium tradizionali, soprattutto giochi di ruolo e action-adventure, invece di inseguire il modello dei grandi giochi online persistenti.

Alcuni personaggi di Hasbro
Alcuni personaggi di Hasbro

La scelta appare significativa perché Hasbro conosce molto bene il potenziale economico del settore live service. Titoli come Monopoly Go!, basato su una proprietà dell'azienda, hanno dimostrato quanto possano essere redditizi i giochi free-to-play. Nonostante questo, nessuno degli studi interni di Hasbro sta lavorando a progetti di quel tipo.

Per il CEO di Hasbro l'industria dei videogiochi deve fare le cose in modo differente Per il CEO di Hasbro l'industria dei videogiochi deve fare le cose in modo differente

Cocks ha spiegato che il gruppo preferisce un approccio considerato meno rischioso: "Abbiamo scelto giochi più tradizionali focalizzati su PC e console. Per noi era una scommessa più sicura". Secondo il dirigente, investire centinaia di milioni in un live service può portare guadagni enormi, ma solo una minima parte dei progetti raggiunge davvero quel livello di successo. Al contrario, un videogioco premium ben realizzato offre maggiori probabilità almeno di recuperare l'investimento iniziale.

Hasbro intende quindi costruire giochi legati soprattutto ai marchi di Wizards of the Coast, come Dungeons & Dragons e Magic: The Gathering, oltre a proprietà come Transformers e G.I. Joe. Per i giochi mobile, casual o destinati a piattaforme emergenti come la realtà virtuale, l'azienda continuerà invece ad affidarsi a partnership esterne.

Tra i progetti più attesi c'è Warlock, nuovo gioco action-adventure ambientato nell'universo di Dungeons & Dragons, annunciato durante i The Game Awards. Ma il primo grande titolo interno di Hasbro sarà Exodus, un RPG fantascientifico sviluppato da Archetype Entertainment, fondato da veterani di BioWare che hanno lavorato alla serie Mass Effect.

Cocks ha definito Exodus come "Dungeons & Dragons nello spazio", sostenendo che il progetto si inserisce comunque in un territorio familiare per Hasbro, nonostante si tratti di una proprietà intellettuale completamente nuova. "È passato molto tempo da Mass Effect 2 e 3. Pensiamo che ci sia ancora spazio sul mercato per quel tipo di esperienza", ha dichiarato.

L'amministratore delegato ha anche ammesso che i costi di sviluppo AAA sono aumentati notevolmente rispetto al 2018, costringendo l'azienda a rivedere parte della strategia futura. Hasbro sta valutando di espandere lo sviluppo in aree meno costose rispetto agli Stati Uniti, come Montréal o alcuni paesi dell'Europa orientale, e di collaborare maggiormente con partner esterni. In questo contesto rientra anche la joint venture annunciata con Saber Interactive per un progetto ancora non rivelato.

Nonostante la prudenza dichiarata, l'investimento resta comunque significativo e ad alto rischio, soprattutto in un settore che negli ultimi anni ha visto numerose grandi aziende ridimensionare o chiudere le proprie divisioni gaming dopo spese molto elevate. La stessa Hasbro ha già chiuso uno dei suoi studi interni, Atomic Arcade, impegnato su un gioco dedicato a G.I. Joe.

Secondo Cocks, però, Hasbro parte da una posizione diversa rispetto ad altri gruppi entrati nel mercato dei videogiochi tardivamente. "Produciamo giochi da 160 anni", ha ricordato il CEO, citando sia la lunga storia dell'azienda nel settore ludico sia le esperienze digitali precedenti, comprese le versioni online di Magic.

Per il dirigente, i videogiochi rappresentano ormai la principale piattaforma d'intrattenimento contemporanea e un'azienda costruita attorno al concetto di "gioco" non può permettersi di restarne fuori. Anche se partnership di successo come Baldur's Gate 3 o Monopoly Go! dimostrano che il licensing può essere molto redditizio, Hasbro ritiene necessario sviluppare competenze interne e costruire nuove proprietà videoludiche di lungo periodo.

Cocks ha infine sottolineato che l'azienda considera questo percorso un investimento destinato a maturare negli anni. L'obiettivo immediato è il lancio di Exodus e Warlock nel prossimo anno, ma la priorità, ha spiegato, è "dimostrare che Hasbro e Wizards of the Coast sanno creare grandi videogiochi e costruire le basi per il prossimo decennio".

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