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Styx: Blades of Greed, abbiamo provato il nuovo capitolo della serie stealth

Nuovo capitolo della serie stealth firmata Cyanide Studio, Styx: Blades of Greed è disponibile su Steam con una corposa demo che ci ha permesso di giocare le prime ore della campagna.

PROVATO di Tommaso Pugliese   —   18/01/2026
Il protagonista di Styx: Blades of Greed
Styx: Blades of Greed
Styx: Blades of Greed
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Styx: Blades of Greed farà il proprio debutto su PC, PS5 e Xbox Series X|S fra un mese, ma Cyanide Studio e Nacon hanno pensato bene di pubblicare una corposa demo del gioco su Steam che consente di provare tutta la parte introduttiva e oltre, con la possibilità poi di trasferire i progressi effettuati nella versione completa.

Abbiamo dunque potuto affrontare le prime ore della nuova avventura con protagonista lo scaltro goblin esperto di infiltrazioni, che a quanto pare non ha perso il proprio caratteraccio, scoprendo cos'è successo dopo il controverso finale di Shards of Darkness e quali modifiche sono state apportate all'impianto stealth che da sempre caratterizza la serie.

Una nuova missione

La campagna di Styx: Blades of Greed comincia esattamente dal finale del secondo capitolo, con Styx e l'elfo scuro Djarek che si affrontano a bordo di una nave volante, ma vengono interrotti dal ritorno del gigantesco golem che fungeva da boss al termine di Shards of Darkness. Richiamati all'ordine dalla comandante Helledryn, i due mettono da parte le ostilità e riescono in qualche modo a cavarsela anche stavolta.

È a questo punto che inizia la nuova avventura dell'insolito gruppo, che peraltro andrà a porre le basi narrative per ricollegarsi agli eventi di Of Orcs and Men: determinati a impossessarsi di una grande quantità di Quarzo, il prezioso cristallo che può cambiare le sorti del mondo e che è in grado di donare a Styx potenti abilità, dal Controllo Mentale allo Spostamento Temporale, i tre personaggi vanno alla ricerca di nuovi membri per la loro ciurma.

Il primo della lista è il Capitano Irving, a quanto pare l'unico nano della zona in grado di pilotare un dirigibile, ma al momento rinchiuso in una delle prigioni di The Wall, la vasta ambientazione iniziale di Styx: Blades of Greed, che si presenta nella forma di un'enorme muraglia fortificata, costruita su più livelli e destinata a segnare i confini dell'Impero.

Styx ha ancora il suo broncio in Blades of Greed
Styx ha ancora il suo broncio in Blades of Greed

L'obiettivo principale durante le ore iniziali della campagna è appunto quello di trovare e liberare Irving, ma anche di reintrodurre il gameplay che Cyanide Studio ha cercato di rifinire nel corso degli anni, traendo palese ispirazione da alcuni classici del genere e confezionando un impianto che in questo terzo capitolo viene chiamato a dimostrare la propria solidità.

Gameplay e limiti storici

Styx: Blades of Greed propone un'esperienza puramente stealth, in cui dovremo guidare lo scontroso goblin all'interno di scenari man mano più complessi e presidiati da un numero sempre maggiore di guardie, anche appartenenti a tipologie speciali come i soldati in armatura e quelli di grossa stazza, che non possono essere ammazzati con un unico colpo e richiedono dunque strategie differenti.

Nascosti in attesa di colpire in Styx: Blades of Greed
Nascosti in attesa di colpire in Styx: Blades of Greed

Esattamente come vi abbiamo raccontato nella recensione del precedente episodio della serie, laddove Styx venga individuato e non ci siano ripari in vista è possibile sguainare il pugnale e combattere, ma la realizzazione di queste meccaniche lascia profondamente a desiderare, al punto che avremmo preferito non venissero proprio introdotte.

Ignorare del tutto gli elementi action sarebbe sbagliato: gli sviluppatori di Cyanide hanno deciso di implementarli, quale che sia il motivo, ma avrebbero dovuto rendersi conto di quanto abbassino la qualità media del prodotto. Certo, questo consente di procedere oltre anche in caso di errore, smorzando la struttura trial & error del gioco.

Una delle pareti rocciose di The Wall in Styx: Blades of Greed
Una delle pareti rocciose di The Wall in Styx: Blades of Greed

Una volta acquisita un po' di scaltrezza e la piena consapevolezza delle abilità del protagonista si riesce a superare con relativa tranquillità anche le zone più presidiate della mappa, complice un'intelligenza artificiale dei nemici per forza di cose limitata, con stati d'allerta dalla durata piuttosto breve onde evitare la frustrazione di un approccio che non tollera la minima distrazione.

Anche stavolta manca la rifinitura?

Rispetto ai primi due capitoli, Blades of Greed segna il passaggio della serie all'Unreal Engine 5, con tutti i pro e i contro di una scelta probabilmente inevitabile, a questo punto. Il rapporto fra qualità e prestazioni nella demo non sembra però dei migliori e, sebbene l'effettistica (in particolare il sistema di illuminazione) sia in grado di donare un certo spessore al comparto visivo, sono chiari ed evidenti i limiti produttivi del gioco.

I tavoli sono nascondigli molto efficaci in Styx: Blades of Greed
I tavoli sono nascondigli molto efficaci in Styx: Blades of Greed

Si notano parecchie incertezze che dubitiamo sarà possibile sistemare da qui al lancio. In generale, l'interazione con gli scenari appare spesso imprecisa, si riscontrano glitch e compenetrazioni, la telecamera può dare dei problemi, ci sono stutter (nonostante la precompilazione degli shader!) e gli asset grafici sono piatti e generici, apparentemente incapaci di donare personalità ad ambientazioni pur dotate di un indubbio potenziale, come The Wall.

Styx: Blades of Greed ripropone la stessa formula dei primi due capitoli, ma senza quel balzo in avanti sul piano qualitativo che sarebbe ormai stato lecito attendersi: c'è parecchia incertezza nel modo in cui le sequenze si alternano, il gioco manca di rifinitura e la qualità grafica non giustifica le prestazioni. Certo, chi ha apprezzato il gameplay stealth di Master of Shadows e Shards of Darkness si ritroverà a casa, e c'è senz'altro curiosità rispetto agli altri scenari presenti nella campagna, nonché alle abilità che avremo modo di sbloccare.

CERTEZZE

  • Nuove abilità, nuovi scenari, tanta verticalità
  • L'impianto stealth si riconferma piacevole
  • Styx non ha perso il suo caratteraccio

DUBBI

  • Tante incertezze tecniche nella demo
  • I combattimenti sono ancora un disastro
  • La struttura trial & error potrebbe avervi stancato