Sono anni che, gira che ti rigira, giochiamo ai "vecchi" Resident Evil. Tra rimasterizzazioni, raccolte e veri e propri remake, pur mossa dall'ovvio imperativo di fare cassa, si deve ammettere che Capcom sta facendo di tutto per permettere a qualsiasi videogiocatore di godersi l'intera saga, indipendentemente dalle console e dai dispositivi di cui dispone. Dopo aver riproposto su Xbox Series, PlayStation 5 e persino iOS una versione riveduta e corretta di Resident Evil 4, il capolavoro originariamente pubblicato su GameCube, Capcom porta ora quest'ultimo anche su Nintendo Switch 2, insieme a Resident Evil 2 e Resident Evil 3. I tre giochi sono disponibili in digitale dal 16 ottobre 2026, mentre le edizioni fisiche arriveranno il 29 gennaio 2027.
Come per altre conversioni simili di cui vi abbiamo parlato nel corso degli ultimi mesi, in questo articolo non ci occuperemo più di tanto di valutare la qualità dei giochi, un terzetto tuttora in grado di divertire e spaventare con tremenda efficacia, quanto piuttosto di verificare l'efficacia della riproposizione.
Senza troppi giri di parole, il giudizio globale è assolutamente positivo. Nintendo Switch 2 si conferma un hardware eccezionale, capace di piccoli miracoli tecnici. Naturalmente, nel confronto diretto con le versioni per PlayStation 5 e Xbox Series, si palesano con più forza alcuni limiti e compromessi che gli sviluppatori di Capcom hanno dovuto accettare. Nulla di particolarmente penalizzante, beninteso, ma va da sé che i fanatici della grafica troveranno pane per i loro denti altrove.
Se, al contrario, avete sempre sognato di smembrare orde di zombie anche quando comodamente distesi sul letto o mentre aspettate il mezzo pubblico di turno, vi interesserà sapere cosa offrano e quali rinunce comportino queste conversioni per Nintendo Switch 2.
Resident Evil 2
Nell'eterno conflitto dialettico tra il rispetto dell'originale e la rivoluzione, nell'aggiornare il secondo capitolo regolare della sua saga Capcom ha fornito una perentoria e puntualissima risposta. Dalla trama alla progressione, passando per la visuale e l'aspetto estetico, il lavoro di ricostruzione effettuato dal produttore nipponico è evidente, pur conservando intatti l'anima, l'atmosfera e il ritmo dell'avventura. Su Nintendo Switch 2, insomma, come abbiamo detto nella recensione di Resident Evil 2, si ripropone una delle migliori reinterpretazioni mai tentate nel mondo dei videogiochi, un passaggio praticamente obbligato per chiunque voglia scoprire la serie e si dichiari un amante dei survival horror.
Considerando il terzetto di titoli, in termini puramente grafici Resident Evil 2 si pone a metà strada, forte di un comparto assolutamente convincente, nonostante qualche piccolo compromesso.
Sul televisore di casa, la resa è più che soddisfacente. Pur senza i benefici del ray tracing, gli effetti di luce e le occlusioni ambientali contribuiscono a creare scenari suggestivi, profondi, capaci di esaltare le geometrie di vicoli ed edifici. Complici le dimensioni relativamente ridotte degli scenari, il gioco non soffre di pop-up e anche l'aliasing è ridotto e limitato ad alcuni elementi sullo sfondo. Ottimo anche il frame rate, che si mantiene quasi sempre sui 60 fps, zoppicando solo in rarissime occasioni.
In modalità portatile, l'hardware soffre lievemente di più. Alcune texture si mostrano a una risoluzione estremamente bassa; la resa dei capelli di Leon e Claire, già non particolarmente convincente sul televisore, peggiora ulteriormente; in generale l'immagine si sporca a causa di numerosi artifici grafici. Nulla di così penalizzante, fortunatamente, considerando la solidità del frame-rate e le dimensioni ridotte del display che celano buona parte delle imperfezioni estetiche. Ottimi anche i tempi di caricamento, davvero ridotti all'osso. Nella media il consumo della batteria: a piena carica, l'autonomia si assesta sulle due ore e poco più.
In termini di giocabilità, Resident Evil 2 funziona inevitabilmente meglio con il Pro Controller. La precisione richiesta nella mira in certe sezioni, difatti, rende meno agevole l'utilizzo dei Joy-Con 2. Complice però il ritmo mai troppo alto dell'azione, anche in modalità portatile non avrete chissà quali problemi, solo preparatevi a sprecare qualche munizione in più.
Trattandosi della Deluxe Edition, questa versione per Nintendo Switch 2 si presenta al pubblico carica di contenuti extra. Non mancano nuove armi, costumi per Leon e Claire, artwork e modellini da sbloccare. Inoltre, è presente la modalità The Ghost Survivors, tre scenari dalla breve durata in cui, controllando alcuni personaggi incontrati lungo la campagna principale, sarete chiamati a sopravvivere in aree particolarmente zeppe di zombie.
Nonostante qualche compromesso grafico, Resident Evil 2 su Nintendo Switch 2 convince completamente. L'immagine non è così pulita come su PlayStation 5 e Xbox Series, ovviamente, ma potendo anche contare sull'HDR sia sul display della console sia sul vostro televisore, il titolo vi sorprenderà in termini puramente estetici. Inoltre, i tanti extra garantiti dalla Deluxe Edition rendono quest'edizione particolarmente intrigante anche sul fronte dei contenuti.
Resident Evil 3
Il remake del terzo capitolo regolare della serie fu un progetto più controverso rispetto a Resident Evil 2. Graficamente soddisfacente, dotato di un buon ritmo e impreziosito da un Nemesis ancora più minaccioso e perfettamente in grado di tallonare Jill in buona parte delle ambientazioni, l'eliminazione di alcune sezioni rispetto all'originale indispettì buona parte dei fan della prima ora. Comunque appassionante e divertente, nella recensione di Resident Evil 3 abbiamo detto che questo capitolo non raggiunse l'eccellenza del citato predecessore, configurandosi come una produzione certamente consigliata a chi apprezza la serie, ma meno imprescindibile in termini assoluti.
Su Nintendo Switch 2 il gioco brilla di luce propria, configurandosi come il più spettacolare del terzetto in termini estetici. I modelli poligonali di Jill e dei comprimari sono mossi da animazioni fluide. Ogni scenario pullula di dettagli, effetti di luce, occlusioni ambientali che donano enorme fascino ai vicoli e agli edifici di Raccoon City. Il frame rate regge molto bene nella maggior parte dei casi, anche quando lo schermo si riempie di zombie e di effetti particellari, assecondando senza difficoltà il ritmo più sostenuto dell'avventura.
Grazie anche a scenari più compatti e dalla linea d'orizzonte più limitata, sia sul TV di casa sia sul display della console, il comparto estetico conferma la bontà dell'hardware dell'ibrida della Grande N. Solo pochi elementi stonano. I capelli dei protagonisti restano un problema. Le ombre sono meno definite rispetto a Resident Evil 2. Per risparmiare potenza, le animazioni dei nemici sullo sfondo sono rese con meno fotogrammi al secondo, facendo apparire innaturalmente sincopate molte delle loro movenze.
Sul fronte dei contenuti il giudizio non può che essere meno entusiasta rispetto al predecessore. Già di per sé Resident Evil 3 offre una longevità contenuta, parliamo di otto ore circa. Inoltre, in questa riedizione, oltre a nuovi costumi, artwork e modellini da sbloccare, non ci sono modalità aggiuntive rispetto all'avventura principale.
Del terzetto, insomma, è quello che valorizza meglio l'hardware di Nintendo Switch 2 sul piano estetico. Eppure, sul fronte ludico e contenutistico è al tempo stesso il gioco più controverso sia per le sezioni eliminate rispetto all'originale sia per l'assenza di vero materiale inedito o extra.
Resident Evil 4
A chiudere il terzetto di riproposizioni, Resident Evil 4. Capitolo rivoluzionario e particolarmente votato all'azione, all'epoca della sua pubblicazione su GameCube stupì tutti. Longevo, coinvolgente, dotato di un sistema di controllo avveniristico per l'epoca, ha segnato la storia della saga e degli sparatutto in terza persona. Un gioco talmente avanti con i tempi che nella sua versione remake, che abbiamo recensito nel marzo del 2023, dimostrò una volta in più perché meritasse così tante remastered e conversioni.
Su Nintendo Switch 2 è inutile dilungarsi più di tanto sul gioco in sé e per sé. Per merito delle piccole modifiche e del restyling grafico del rifacimento del 2023, l'avventura è tuttora in grado di divertire alla grande e intrattenere per più di venti ore. La deviazione verso il genere action potrebbe certamente indispettire chi ama i survival horror che sfruttano i tempi morti per accumulare tensione. Ciononostante, il level design, il gunplay e la progressione della trama rendono Resident Evil 4 il titolo più trasversale del pacchetto, ideale anche per chi cerca semplicemente un titolo in cui sparare a tutto ciò che si muove, imparando a sfruttare anche l'ambiente per salvare la pelle e avere la meglio sulle orde di mostruosità che dovrete fronteggiare.
In termini estetici, tra i tre, questo è il capitolo che ha sofferto maggiormente nel passaggio a Nintendo Switch 2. Sebbene globalmente il giudizio resti ampiamente positivo, è nei dettagli che la produzione mostra il fianco a qualche critica. L'immagine risulta poco nitida a causa dei tanti artefatti. I capelli di Leon sono nuovamente un problema. Il pop-up è molto più costante. Anche in questo caso, per non pesare troppo sull'hardware della console, le animazioni dei nemici più distanti sono state realizzate con un numero ridotto di fotogrammi.
Compromessi più impattanti, a fronte di un gioco tecnicamente più complesso. Gli scenari sono più ampi e densi di dettagli. Sullo schermo si muovono spesso e volentieri molti più nemici e, nonostante ciò, il frame rate regge il colpo oscillando tra i 40 e i 60 fps nelle scene più concitate. Anche i tempi di caricamento, nonostante la maggiore mole di dati, sono contenuti e i filmati d'intermezzo ostentano un'ottima qualità e praticamente nessun artefatto dovuto alla compressione.
Rispetto agli altri due adattamenti, Resident Evil 4 propone un sistema di controllo alternativo, in cui la mira è gestita sia dallo stick analogico sia dal giroscopio dei Joy-Con. L'alto grado di precisione con cui il software interpreta i comandi di movimento impartiti rende questa opzione utilizzabile, sebbene nelle fasi più adrenaliniche potrebbe capitarvi di perdere per qualche secondo l'orientamento della mira in caso di movimenti troppo rapidi.
Ricca la dotazione di contenuti extra, trattandosi della Gold Edition. Il DLC Pack introduce tutta una serie di costumi alternativi per Leon e Ashley. Non manca Strade Diverse, la campagna dedicata ad Ada Wong, né la modalità Mercenari. Armi, valigette e portafortuna inclusi in questa versione arricchiscono la dotazione di partenza dell'eroe di Capcom. Infine, sono stati inseriti nella campagna principale ulteriori tesori da scovare e rivendere al Mercante.
Resident Evil 4, nella sua versione remake, è un bel vedere anche su Nintendo Switch 2. Del terzetto è certamente il gioco che ha richiesto i maggiori compromessi rispetto alle edizioni per PlayStation 5 e Xbox Series. Ciononostante, l'impatto visivo globale è assolutamente di livello. I tanti contenuti che arricchiscono la Gold Edition la rendono l'edizione più completa in termini contenutistici.