Il ritorno di Rayman era davvero molto atteso dai tanti fan dei platform, che non vedevano la mascotte di Ubisoft in un gioco tutto suo dal 2013, quando uscì Rayman Legends. Proprio questo capitolo, considerato tra i migliori della serie, ritornerà con una nuova veste nel remake chiamato Rayman Legends Retold, presentato per la prima volta lo scorso giugno durante uno State of Play e atteso originariamente per il primo di ottobre, proprio pochi giorni fa è stato rinviato al 3 dicembre poiché gli sviluppatori preferiscono prendersi un po' più di tempo per sistemare gli ultimi ritocchi.
Il titolo non vuole essere un semplice remake grafico di Rayman Legends, ma vuole ampliare il gameplay aggiungendo diverse novità, tra cui un mondo inedito e alcune aggiunte alle meccaniche di gioco, rendendolo quindi un capitolo parzialmente nuovo. Anche la splendida grafica in due dimensioni dell'originale è stata ricostruita rispettando la sua identità artistica, grazie al motore proprietario di Ubisoft: lo Snowdrop engine.
In concomitanza con il reveal ufficiale avevamo avuto occasione di provare il gioco negli studi di Ubisoft Montpellier, uno dei due team, insieme a Ubisoft Milan, che si sta occupando della sua realizzazione. Già in quell'occasione ci aveva fatto un'impressione molto positiva e recentemente abbiamo avuto modo di giocarlo per circa tre ore, provando inoltre brevemente anche Rayman Origins: Enhanced Edition, la versione migliorata del titolo originale del 2011.
Dallo stealth alla Macarena
In questa occasione abbiamo avuto modo di provare livelli completamente diversi rispetto a quelli che avevamo visto negli studi di Ubisoft Montpellier, compresi alcuni inediti assoluti, non presenti nel gioco originale del 2013. Ancora oggi Rayman Legends è un platform godibilissimo e pieno di idee originali e, in alcuni casi, davvero geniali, capaci di dare una varietà unica non soltanto a ognuno dei mondi di gioco, caratterizzati da un tema specifico, ma anche ai diversi livelli presenti al loro interno, che possono differire molto tra loro pur mantenendo un filone tematico comune.
Il primo mondo che abbiamo affrontato è stato Mystic Mesa, nuovo nome dato all'area ispirata alla tradizione messicana, che alterna temi come la celebrazione di El Día de los Muertos e la lucha libre, rappresentata soprattutto dal boss di questa serie di livelli, El Luchador.
Abbiamo provato diversi livelli classici, ognuno caratterizzato da meccaniche uniche e legate esclusivamente a quel mondo. In uno di questi era possibile rimpicciolire o ingrandire Rayman passando attraverso una sorta di trombetta, permettendo così di scoprire aree segrete o percorsi alternativi all'interno del livello, ovviamente pieno di collezionabili da trovare. In un altro eravamo accompagnati dall'immancabile Murfy che, seguendo i nostri comandi, poteva spalmare del guacamole in determinati punti del percorso, trasformandolo in una preziosa piattaforma capace di permetterci di superare voragini altrimenti impossibili da oltrepassare.
Non sono mancati nemmeno nuovi livelli inseriti appositamente per la versione Retold. In uno di questi era possibile cavalcare un drago per superare una serie di ostacoli e avversari. Questo ci ha sorpreso ancora più dei livelli già provati in passato perché, a un certo punto, si trasformava in una sorta di shooter a scorrimento, prima verticale e poi orizzontale, che cita grandi classici come Darius e 1942. L'altro inedito era invece il livello musicale, un'esilarante parodia della famosa Macarena, modificata per fare riferimento a diversi tipi di cibo, tra pasta, pizza e persino birra e würstel. Anche in questo caso si tratta di un riuscitissimo mix tra rhythm game e platform, nel quale dovremo eseguire le azioni giuste seguendo il ritmo della musica.
Abbiamo poi avuto modo di provare un secondo mondo, chiamato Iron Shell, dove le atmosfere sono cambiate completamente. In questo caso abbiamo potuto provare soltanto tre livelli di stampo classico, tutti basati su una sorta di sistema d'infiltrazione che si mescola alle tipiche meccaniche platform di Rayman.
In un livello dovevamo evitare la luce di un sistema d'allarme, spostandoci al momento giusto per non essere scoperti e colpiti; in un altro dovevamo invece immergerci nelle acque profonde di una base segreta per disattivare alcuni sistemi di sicurezza. A sorprenderci è stata soprattutto la struttura di quest'ultimo livello, che non era completamente lineare: bisognava infatti seguire due percorsi differenti per riuscire ad aprire una porta invalicabile che, una volta sbloccata, permetteva di addentrarsi ulteriormente nella base segreta. Anche la musica di sottofondo di questi livelli rappresentava poi un chiaro richiamo ai film di 007.
Anche in questo caso ci hanno sorpreso l'ottimo level design e la varietà di situazioni, insieme alle modifiche apportate al cuore del gameplay platform, che offrono nuove possibilità a Rayman e ai suoi compagni. Una filosofia che viene applicata ancora più in profondità nel nuovo mondo aggiunto esclusivamente per la versione Retold.
Un nuovo mondo per Rayman
L'ultima sezione della nostra prova di Rayman Legends Retold era dedicata al nuovo mondo chiamato Land of the Livid Dead. Nella nostra precedente anteprima avevamo avuto un piccolo assaggio di cosa aspettarci, mentre questa volta abbiamo visto un filmato introduttivo che racconta come la fata Betilla percepisca una presenza estremamente pericolosa provenire da questo mondo d'oscurità e conceda ai quattro eroi del gioco il Potere della Luce per affrontare i nuovi pericoli.
Abbiamo affrontato il primo e il terzo livello di questo mondo e, seppur nuovi rispetto a quelli del vecchio Legends, anche questi confermano l'ottima varietà del gameplay, dovuta soprattutto alla nuova abilità che permette di lanciare a comando una sfera di luce. Questa ha diversi utilizzi: permette di rendere vulnerabili i nemici di questo mondo, altrimenti immortali, fa ritrarre lunghe radici irte di spine che spesso bloccano il passaggio, fa allungare le liane e permette di mettere fuori combattimento per alcuni secondi dei giganteschi vermi mostruosi.
Queste azioni si uniscono poi a tutte le tipiche meccaniche platform di Rayman, creando un amalgama di elementi che funzionano estremamente bene insieme. Vi era persino la possibilità di manipolare una sorta di muffa scura, cancellandone a piacimento alcune parti per plasmare le piattaforme a nostra volontà, cosa che spesso permetteva di raggiungere aree segrete dei livelli.
È chiaro che la filosofia seguita in questo nuovo mondo è la stessa del vecchio Rayman Legends, aggiungendo però alcune novità che potrebbero anche rappresentare un banco di prova per il futuro della serie. Quel che è certo è che anche questa nuova area funziona bene e mantiene l'alto livello qualitativo visto nel Legends originale e confermato da questa nuova versione.
Dobbiamo però precisare che, in generale, Rayman Legends Retold non è affatto un platform semplice e leggero. Anzi, può diventare un'esperienza davvero hardcore, ma questo dipende molto dagli obiettivi di chi gioca. Se si punta soltanto ad andare avanti per completare la storia, è un titolo piuttosto semplice e veloce; se invece si vuole raccogliere tutti i collezionabili sparsi nei tanti livelli, allora il discorso cambia, perché alcuni sono davvero difficili da raccogliere e, a volte, persino da trovare. Servirà probabilmente affrontare certi livelli più volte per riuscire a ottenere tutto, soprattutto quelli d'invasione, nei quali non potremo fermarci un attimo e sarà facile lasciarsi sfuggire qualcosa.
Gli sviluppatori di Ubisoft Montpellier e Ubisoft Milan hanno però pensato anche a diverse opzioni di accessibilità, adatte ai più piccoli che magari faticano a gestire salti e azioni molto complesse, oppure a chi non è particolarmente portato per i platform ma vuole comunque godersi il gioco. Dopo un certo numero di morti sarà possibile ottenere dapprima un cuore aggiuntivo per sopravvivere alle trappole e ai colpi dei nemici, seguito poi da un cuore dorato ancora più resistente. L'aiuto definitivo è chiamato Benedizione fatata e permette praticamente di galleggiare in aria senza il rischio di cadere, proteggendo inoltre il personaggio con una bolla in grado di vanificare ogni attacco nemico. Si tratta, in pratica, di un potenziamento che permette a chiunque di superare qualsiasi sfida. Una volta raccolto, può anche essere attivato o disattivato a piacimento, permettendo così a chi vuole di utilizzarlo soltanto quando non riesce proprio a superare un particolare passaggio.
Rayman Legends Retold riconferma poi un comparto grafico davvero notevole, che riesce a riproporre gli splendidi paesaggi in due dimensioni dell'originale con una veste 3D davvero valida. Inoltre, i nuovi livelli inediti mantengono un'atmosfera e un comparto artistico di alto livello, che uniscono l'aspetto da fiaba fantasy a quello più ironico e scanzonato tipico di Rayman.
Purtroppo, non abbiamo ancora potuto provare la funzione del multiplayer in cooperativa e il divertente nuovo Kung Foot che ci aveva divertito molto nel nostro precedente incontro con il gioco, e probabilmente dovremo aspettare la versione finale di Retold per una prova definitiva di queste opzioni.
Un primo assaggio di Rayman Origins: Enhanced Edition
Concluso il nostro tempo con Legends Retold, è stato il momento di provare per circa mezz'ora Rayman Origins: Enhanced Edition, una sorta di remastered del titolo del 2011 che, oltre a riproporre l'avventura originale, introduce diverse novità pensate per rendere l'esperienza più moderna e completa. Abbiamo potuto affrontare alcuni livelli nei vari mondi disponibili, che ci hanno ricordato quanto sia ancora valido questo platform: a distanza di quindici anni, Rayman Origins rimane molto divertente da giocare e rappresenta ancora oggi uno dei capitoli più riusciti della serie.
A differenza di Rayman Legends Retold, però, non ci sono grossi cambiamenti in grado di stravolgere il gameplay, ma si è scelto soprattutto di migliorare l'esperienza originale attraverso una veste grafica aggiornata, nuovi contenuti e diverse aggiunte pensate per rendere più piacevole il ritorno al gioco.
Tra le novità più evidenti ci sono le texture migliorate in 4K, che permettono di apprezzare ancora meglio l'inconfondibile stile grafico di Rayman Origins, e diversi nuovi collezionabili. Tra questi troviamo le Reliquie, originariamente introdotte soltanto nella versione PlayStation Vita, che sono nascoste nei vari livelli e rappresentano alcune delle sfide più difficili per chi vuole completare il gioco al 100%. La loro raccolta permette inoltre di sbloccare nuovi contenuti nella Galleria dei mosaici, con filmati dedicati alle origini di Rayman e Globox. A questi si aggiungono 18 nuove skin, che portano il totale a 34, e ben 50 nuovi cartonati, uno per ogni livello completato, dedicati a personaggi, eventi e momenti delle avventure di Rayman.
Non mancano poi diverse aggiunte pensate per rendere più comoda l'esperienza di gioco. È ora possibile saltare le sequenze d'intermezzo, velocizzare la parte finale dei livelli e persino la possibilità di riassegnare liberamente i comandi. Sul fronte dell'accessibilità, invece, è possibile chiedere l'aiuto di Murfy nei livelli già completati, così da individuare i tesori e i collezionabili ancora nascosti. Anche qui sono poi presenti opzioni per facilitare il gioco a chi non vuole un titolo troppo sfidante grazie alla possibilità di ottenere cuori infiniti o la Benedizione fatata, che rende il personaggio quasi invincibile, gli permette di volare e di eliminare i nemici semplicemente toccandoli.
Si tratta insomma di un'edizione che non vuole reinventare Rayman Origins, ma conservarne intatta l'esperienza originale arricchendola con una serie di contenuti e funzionalità pensate soprattutto per chi vuole tornare ad affrontare il gioco dopo tanti anni o completarlo in ogni sua parte. Essendo questo titolo compreso principalmente in un'opzione bundle con Rayman Legends Retold, anch'esso è stato rimandato al 3 dicembre, ma è probabile che sarà anche acquistabile in una versione digitale a sé stante quando arriverà il giorno del lancio.
Queste nuove ore passate con Rayman Legends Retold ci hanno confermato quanto il titolo riesca a mantenere intatta la grandezza dell'originale, ampliandola con nuovi livelli e mondi molto riusciti. Tra cavalcate sui draghi, nuovi livelli musicali e un'intera nuova area con meccaniche originali, il ritorno di Legends si prospetta come un grande ritorno per il personaggio, capace di mantenere altissima la varietà del gameplay e il livello di sfida per i completisti, lasciando però diverse opzioni anche a chi è meno abile con i platform. Nel pacchetto sarà poi compreso anche Rayman Origins: Enhanced Edition, che, pur concentrandosi soprattutto su migliorie grafiche, nuovi contenuti e alcune funzionalità aggiuntive, dimostra quanto anche il capitolo del 2011 sia ancora oggi un platform estremamente divertente. Le sensazioni avute durante questa prova sono dunque molto positive, anche se sarà necessario aspettare il lancio per capire se l'equilibrio tra conservazione dell'originale e nuove aggiunte riuscirà a funzionare altrettanto bene nell'esperienza completa. Dopo il rinvio, Rayman Legends Retold arriverà il 3 dicembre, e solo allora potremo scoprire se queste prime impressioni saranno confermate e se il ritorno di Rayman sarà davvero all'altezza delle aspettative.
CERTEZZE
- Gameplay estremamente vario e divertente
- Difficoltà modulabile grazie a diverse opzioni di accessibilità
- Artisticamente è bellissimo anche in 3D
DUBBI
- Le nuove aggiunte saranno all'altezza dell'originale nel complesso
- Non abbiamo provato il multiplayer cooperativo e Kung Foot