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I migliori videogiochi in arrivo dalla Cina

I videogiochi provenienti dalla Cina stanno conquistando uno spazio sempre più stabile nel mercato globale, grazie a produzioni che negli ultimi anni hanno saputo farsi notare. Ecco alcuni dei titoli più promettenti da tenere d'occhio.

SPECIALE di Silvio Mazzitelli   —   13/01/2026
Phantom Blade Zero

La Cina sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nel panorama videoludico globale, come dimostrano i successi ottenuti da diversi titoli pubblicati negli ultimi anni. Basti pensare a Black Myth: Wukong, candidato lo scorso anno tra i migliori giochi del 2024 ai The Game Awards, o all'ottimo soulslike Wuchang: Fallen Feathers, una delle sorprese del 2025, o ancora al free-to-play action Where Winds Meet, capace di raggiungere 15 milioni di giocatori in appena un mese.

È ormai evidente come la Cina, insieme alla Corea del Sud, rappresenti un nuovo polo delle grandi produzioni videoludiche, affiancandosi a quelli storici di Giappone, Stati Uniti ed Europa. Nel giro di pochi anni, questi due Paesi hanno compiuto passi da gigante nella produzione di nuovi titoli, passando da un mercato concentrato soprattutto su giochi mobile e free-to-play - con successi come Honor of Kings, uno dei titoli mobile più giocati e remunerativi al mondo - a produzioni single player ambiziose e visivamente spettacolari.

Sebbene al momento si noti una chiara predilezione per produzioni action e soulslike, ogni nuovo trailer proveniente dalla Cina riesce puntualmente ad attirare l'attenzione, soprattutto per l'elevato livello tecnico raggiunto in così poco tempo. È sorprendente come il paese, affacciatosi solo di recente a questo tipo di produzioni, sia già in grado di proporre titoli visivamente così solidi. Non a caso, alcuni dei giochi più interessanti in arrivo nel 2026 provengono proprio dal gigante asiatico, come Phantom Blade Zero, action dalle animazioni impressionanti, o Tides of Annihilation, altro titolo d'azione che nell'ultimo trailer presentato ha mostrato una boss battle di grande impatto.

Negli ultimi anni l'attenzione verso i videogiochi cinesi è cresciuta in modo costante. Anche Sony, ad esempio, segue da tempo questo mercato attraverso il PlayStation China Hero Project, iniziativa che da anni fornisce finanziamenti e supporto allo sviluppo a numerosi studi locali. I titoli capaci di colpire pubblico e critica con trailer di forte impatto sono ormai moltissimi, tanto che tenere traccia di tutte le nuove produzioni non è semplice. Proprio per questo abbiamo deciso di raccogliere in questo articolo alcuni dei giochi cinesi più interessanti in arrivo, quelli che riteniamo siano meritevoli di essere tenuti d'occhio.

The God Slayer

The God Slayer è un action RPG che fonde l'immaginario mitologico cinese con un'inedita ambientazione steampunk. Annunciato nel 2023 come parte del PlayStation China Hero Project, il titolo è recentemente tornato a mostrarsi con un nuovo trailer che ha confermato l'arrivo anche su Xbox Series S/X e PC, oltre che su PlayStation 5.

Il gioco è ambientato in un mondo creato dai Celestiali, divinità che diedero origine agli esseri viventi affinché coltivassero il qi, un'energia che, alla loro morte, era destinata a tornare a loro. Alcuni umani impararono però a dominarla attraverso i cinque elementi - fuoco, terra, acqua, legno e metallo - diventando gli Elemanti e fondando il prospero regno di Zhou. L'ira dei Celestiali fu tale da portare alla distruzione il regno in un evento noto come la Caduta degli Dèi.

Il giocatore veste i panni di Cheng, giovane Elemante sopravvissuto al massacro della sua famiglia, che insieme alla Società delle Stelle Cadenti decide di ribellarsi agli dèi. L'ultimo trailer ha mostrato una lunga sezione di gameplay, mettendo in evidenza un combat system basato soprattutto sugli attacchi elementali di Cheng, in grado di usare le energie della Terra, del Fuoco e dell'Acqua, potendo anche combinarle tra loro per creare effetti devastanti, come congelare gli avversari e poi distruggerli colpendoli con dei macigni. Da quanto visto nel trailer, gli scontri appaiono fluidi e spettacolari ed è evidente l'ispirazione presa da Avatar: The Last Airbender nell'uso degli attacchi elementali. Anche in assenza di una data di uscita, The God Slayer si è già imposto come uno dei progetti cinesi più promettenti all'orizzonte.

Blood Message

Tra i trailer più sorprendenti mostrati di recente spicca quello di Blood Message, nuovo progetto di 24 Entertainment, team già noto per Naraka: Bladepoint, pubblicato da NetEase. Il gioco ha colpito fin da subito per l'elevata qualità tecnica, con sequenze di gameplay e scene d'intermezzo interamente realizzate in Unreal Engine 5.

Blood Message sarà un'avventura ambientata nella storia dell'antica Cina
Blood Message sarà un'avventura ambientata nella storia dell'antica Cina

Blood Message è un action adventure fortemente incentrato sulla componente narrativa, che alterna combattimenti, fasi stealth ed enigmi ambientali. L'ambientazione è collocata nell'anno 848, nell'ultimo periodo della dinastia Tang, periodo segnato da rivolte e profondi sconvolgimenti politici. Dopo la conquista della regione di Shazou, il ribelle Zhang Yichao invia diversi gruppi di messaggeri per cercare alleati contro l'Impero Tang.

Il gioco però sceglie un taglio più intimo, mettendo il giocatore nei panni di uno di questi messaggeri, alle prese con una missione estremamente pericolosa e con la decisione del figlio adolescente Ning di unirsi ai ribelli. Grande attenzione è stata dedicata alla ricostruzione storica, con combattimenti all'arma bianca realistici, privi di elementi fantasy, sezioni stealth e momenti cooperativi tra padre e figlio. L'ispirazione agli ultimi God of War è evidente, mentre una data di uscita non è ancora stata annunciata.

Daba: Land of Water Scar

Tra i titoli della line-up del China Hero Project di PlayStation c'è Daba: Land of Water Scar, soulslike presentato per la prima volta nel 2023 e sviluppato da Dark Star Game Studios, già noti per Sinner: Sacrifice for Redemption. Il gioco propone un mondo in rovina da salvare attraverso due personaggi giocabili molto diversi tra loro. Il protagonista principale è un ragazzo nato dall'argilla ma dalle sembianze umane, il cui obiettivo è recuperare misteriosi frammenti d'acqua, mentre una fanciulla dalle orecchie a punta, ancora avvolta nel mistero, lo affianca nell'avventura con uno stile più agile.

Daba: Land of Water Scar si rifà ai classici soulslike, ma con un'ambientazione che strizza l'occhio al folklore cinese
Daba: Land of Water Scar si rifà ai classici soulslike, ma con un'ambientazione che strizza l'occhio al folklore cinese

Dai trailer emerge una netta distinzione nel combat system dei due protagonisti: il primo personaggio fa affidamento su armi pesanti e colpi potenti, tra corni trasformabili in cannoni e artigli capaci di parate efficaci, mentre la seconda predilige schivate rapide e un arco in grado di mutare in due lame. La struttura richiama da vicino i classici soulslike, con aree interconnesse e boss ispirati al folklore cinese, ma rielaborato in chiave più cupa e inquietante. Manca solo una data di lancio, sperando che il 2026 sia l'anno giusto per questo interessante soulslike cinese.

Exiledge

Restando sui titoli del China Hero Project presentati negli ultimi anni, Exiledge si è mostrato per la prima volta nel 2023 con un trailer che ha subito messo in evidenza la sua natura di sparatutto in terza persona frenetico, arricchito da elementi roguelike. Sviluppato dal team Enigmatrix in Unreal Engine 5, il gioco è tornato a farsi vedere nel 2025 con un nuovo video di gameplay e ulteriori dettagli sulla sua struttura.

La storia è ambientata in un mondo devastato da un evento apocalittico che ha portato alla comparsa delle Otherkin, creature mostruose responsabili della distruzione di gran parte dell'umanità. I giocatori vestono i panni di Alter, un Tower Diver che, insieme alla compagna Zora, esplora le rovine mutevoli di Talos alla ricerca della verità sul mondo e su sé stesso.

Talos è una struttura che cambia a ogni partita, proponendo sfide sempre diverse e sottolineando la forte componente roguelike dell'esperienza. Il gameplay punta tutto su velocità e adrenalina, con schivate rapidissime, sparatorie frenetiche, combattimenti corpo a corpo e la possibilità di cambiare personaggio al volo. Dalle sequenze mostrate finora emergono influenze evidenti da Outriders e Vanquish, soprattutto per il ritmo degli scontri e per la presenza di boss imponenti. Resta ora da capire se queste buone impressioni saranno confermate dalle prossime presentazioni del gioco.

Loulan: The Cursed Sand

Un altro trailer capace di sorprendere per l'altissima qualità mostrata è stato quello di Loulan: The Cursed Sand, presentato sul finire dello scorso anno. Il titolo adotta una visuale dall'alto che richiama immediatamente i classici alla Diablo, sia per impostazione che per estetica, ma è il sistema di combattimento a catturare davvero l'attenzione: fluido, dinamico e impreziosito da animazioni spettacolari che gli conferiscono una forte identità.

Loulan: the Cursed Sand sembra un interessante mix tra un action e un diablolike
Loulan: the Cursed Sand sembra un interessante mix tra un action e un diablolike

La storia ruota attorno a uno scheletro, un tempo guerriero del regno scomparso di Loulan, antica città lungo la Via della Seta nell'ovest della Cina. Maledetto e privo di pace, il protagonista è spinto da un unico obiettivo: ritrovare la principessa amata, nonostante siano trascorsi innumerevoli anni dalla sua scomparsa.

Il gameplay mescola l'immediatezza dei giochi in stile Diablo con un'azione più rapida e intensa, permettendo di alternare forme fatte di ossa e sabbia e di sfruttare potenti abilità legate alla magia della sabbia. Queste non si limitano ai combattimenti, ma trovano spazio anche nella risoluzione di enigmi ambientali. Resta solo da attendere una data di uscita ufficiale, che si spera venga annunciata al più presto.

Project: The Perceiver

Presentato per la prima volta nel 2022 dal team 17ZHE, The Perceiver resta ancora oggi uno dei progetti più interessanti in arrivo dalla Cina. Si tratta di un action RPG open world che guarda apertamente a Sekiro per struttura e ritmo, ma che nei combattimenti punta a ricreare il feeling coreografico e marziale tipico dei classici film wuxia cinesi.

Project: The Perceiver è un action open world ispirato molto da Sekiro
Project: The Perceiver è un action open world ispirato molto da Sekiro

Nel corso del tempo sono stati mostrati due trailer, tra cui uno particolarmente corposo con ben 45 minuti di gameplay. Da allora, però, il gioco è in parte scomparso dai radar, lasciando spazio soprattutto alle impressioni generate da quanto visto. Tra gli elementi più curiosi spiccava una meccanica che permette di indossare le maschere dei nemici per trasformarsi in loro e sfruttarne le abilità, un'idea che ricorda in parte quanto visto anche in Black Myth: Wukong.

La storia è ambientata durante l'epoca Tang, in un mondo in cui la nazione del protagonista è caduta e viene saccheggiata da numerosi invasori. Grazie a un misterioso potere legato a una maschera speciale, l'eroe riesce a fuggire e, padroneggiando le nuove capacità che la maschera gli offre, le usa per affrontare i nemici e cercare di riconquistare il destino della propria terra.

The Hidden Ones

Tratto dal famoso webcomic cinese chiamato The Outcast (di cui esiste anche una versione animata), questo titolo si presenta come un picchiaduro in arene 3D davvero notevole per i suoi combattimenti spettacolari. La storia del gioco ha per protagonista Zhang Chulan, che, dopo la scomparsa del nonno, scopre che questo apparteneva a una sorta di mondo segreto delle arti marziali, con combattenti in grado di utilizzare il proprio Qi a livelli sovraumani.

The Hidden Ones ripropone la storia dell'opera in una modalità campagna molto curata, che vede anche sequenze di gioco speciali, oltre ai classici combattimenti, così da rendere l'esperienza più immersiva. Non mancano poi altre modalità come la possibilità di riaffrontare i boss e affrontare anche avversari umani in battaglie tag team.

I combattimenti sono davvero fluidi e ben animati e presentano un sistema basato su schivate perfette, parry, combo molto varie ed epici attacchi speciali, con molti personaggi giocabili, ognuno dei quali è caratterizzato da uno stile di combattimento unico. Il gioco al momento è stato annunciato solo per PC e mobile, con un'uscita prevista per un generico 2026, dopo una prima sessione pre-alpha avvenuta nel 2025.

Swords of Legends

Altro titolo creato in Unreal Engine 5 (di cui gli sviluppatori cinesi sembrano davvero maestri), Swords of Legends è l'ultimo capitolo della serie videoludica cinese GuJian, sviluppata da Aurogon Shanghai. Lo scorso agosto è uscito il reveal trailer che ha stupito il pubblico per l'alta qualità della produzione, che strizza molto l'occhio al genere dei soulslike, ma con un'ambientazione ispirata dal folklore cinese.

Swords of Legends si presenta come il remake di una saga storica tra i videogiochi prodotti in Cina, che punta a un'esperienza più vicina ai soulslike, ma meno punitiva
Swords of Legends si presenta come il remake di una saga storica tra i videogiochi prodotti in Cina, che punta a un'esperienza più vicina ai soulslike, ma meno punitiva

Gli sviluppatori promettono che il titolo non sarà un soulslike duro e puro, ma sarà più accessibile, inoltre non presenterà un open world. Dal trailer è possibile vedere il protagonista affrontare diversi demoni e spiriti tratti dai miti dell'antica Cina, oltre che con le sue armi, anche con trappole e incantesimi. In particolare è interessante la possibilità di trasformare i nemici in creature che potranno essere richiamate per combattere al proprio fianco, utilizzabili anche per sferrare attacchi combinati, come si vede nel trailer durante lo scontro contro un imponente boss. Il titolo uscirà su PC e console e per il momento è previsto per un generico 2026.

Tides of Annihilation

Tra i più interessanti titoli in arrivo provenienti dalla Cina, Tides of Annihilation è senza dubbio uno di quelli che si sono guadagnati più attenzioni da parte del pubblico e dei media internazionali. Presentato per la prima volta allo State of Play di febbraio 2025, il gioco rappresenta il debutto per la software house Eclipse Glow Games, situata a Chengdu.

Curiosamente il titolo non è ispirato dai miti o dalla storia cinese, ma si basa sulle leggende legate a Re Artù e ai Cavalieri della Tavola Rotonda. La storia è ambientata in epoca moderna: Londra è stata distrutta in un assalto da parte di forze ultraterrene provenienti da un'altra dimensione. Protagonista sarà Gwendolyn, interpretata dalla famosa doppiatrice Jennifer English, che dovrà farsi largo tra orde di cavalieri nemici e famosi personaggi ispirati ai miti di Avalon, combattendo con al suo fianco gli spiriti dei Cavalieri della Tavola Rotonda.

Quello che ha stupito tutti, soprattutto dopo il secondo recente trailer mostrato all'evento Xbox Partner Preview, è il sistema di combattimento ispirato a grandi classici dello stylish action come Devil May Cry e Bayonetta. Gwendolyn è una guerriera provetta e soprattutto può evocare, ad assisterla nei suoi attacchi, gli spiriti di vari cavalieri: ne potrà equipaggiare fino a quattro, potendoli poi cambiare all'istante per concatenare combo spettacolari da vedere. Il sistema ricorda molto quello degli Eikon di Final Fantasy XVI, con cui sembra avere in comune anche delle epiche boss battle (come quella del secondo trailer, che ci ha lasciato davvero a bocca aperta). Resta solo da capire se il titolo farà in tempo ad arrivare nel 2026, dato che per il momento non c'è una data precisa.

Phantom Blade Zero

Senza dubbio il gioco più atteso proveniente dalla Cina è Phantom Blade Zero, mostrato anche ai The Game Awards del mese scorso con un nuovo trailer che ha finalmente ufficializzato la data di lancio, prevista per il 9 settembre 2026. L'action "Kung-fu-punk" sviluppato dallo studio S-Game è da tempo sotto i riflettori, specialmente dopo che varie demo sono state mostrate alla stampa in diversi eventi nel corso degli ultimi anni (ecco la nostra prova all'ultima Gamescom), ottenendo diversi commenti entusiasti relativamente al combat system.

Phantom Blade Zero è uno degli action più promettenti dell'anno
Phantom Blade Zero è uno degli action più promettenti dell'anno

Lo scopo di S-Game è infatti quello di creare un titolo in grado di sembrare un wuxia interattivo, e per fare questo sono riusciti a ricreare un sistema di animazioni davvero impressionante, che riesce ad adattarsi a ogni attacco, parata o schivata del protagonista dando una sensazione di fluidità e potenza uniche nei vari scambi di colpi con i nemici. Nel gioco inoltre saranno presenti svariate armi, tutte dotate di abilità e moveset unici che renderanno il gameplay ancora più vario, senza contare le tante boss battle presentate come il fiore all'occhiello della produzione.

Anche sul piano narrativo il gioco propone uno spunto intrigante: il protagonista è Soul, un assassino d'élite appartenente a un'organizzazione chiamata The Order. Accusato dell'omicidio del Patriarca, viene tradito dai suoi stessi compagni e ferito mortalmente. Salvato grazie a una cura miracolosa, scopre però di avere solo 66 giorni di vita, un limite che lo spinge a cercare la verità per smascherare chi ha orchestrato la congiura alle sue spalle. Restano circa nove mesi di attesa dunque per scoprire se Phantom Blade Zero riuscirà a diventare una pietra miliare degli action, com'è sua ambizione fare.