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Alphabet torna al vertice: sfondato il muro dei 4 mila miliardi di dollari grazie all'IA di Google

Alphabet sfiora i 3.700 miliardi di euro di valore in Borsa, spinta da Gemini, dalla crescita del cloud e da un rinnovato favore degli investitori.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   13/01/2026
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Alphabet è diventata la quarta azienda a superare la soglia simbolica dei 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, riportandosi al centro della competizione tra i grandi gruppi tecnologici globali. Il risultato arriva dopo mesi in cui la strategia sull'intelligenza artificiale era stata osservata con cautela dal mercato. A rassicurare gli investitori ha contribuito un cambio di percezione sul ruolo dell'IA nel modello di business del gruppo, con Gemini che si sta imponendo come piattaforma trasversale, dal cloud ai dispositivi consumer.

Il superamento della soglia, seppur temporaneo, si inserisce in una fase di forte rivalutazione del titolo e segna una discontinuità rispetto ai dubbi emersi negli anni precedenti sul passo di Alphabet nella corsa all'IA.

I 4 miliardi di Alphabet

Nel corso della seduta di lunedì 12 gennaio 2026, le azioni di classe A hanno toccato un massimo storico con un rialzo fino all'1,7%, arrivando a circa 305 euro per azione, prima di ridurre i guadagni. Il movimento ha accompagnato l'annuncio di un accordo pluriennale in base al quale i modelli di nuova generazione di Apple saranno basati su Gemini, segnale rilevante sul piano industriale e competitivo.

Tabella che mostra l'andamento in Borsa dei maggiori 4 attori del settore tecnologico
Tabella che mostra l'andamento in Borsa dei maggiori 4 attori del settore tecnologico

Secondo indiscrezioni già emerse nei mesi scorsi, anche Samsung prevede di raddoppiare nel 2025 il numero di dispositivi mobili con funzioni di IA alimentate da Gemini. Questi elementi contribuiscono a spiegare perché Alphabet abbia superato Apple in capitalizzazione per la prima volta dal 2019, diventando il secondo gruppo quotato al mondo per valore.

TSMC inarrestabile: ricavi oltre i 29 miliardi di euro alla fine del 2025, ovviamente grazie all'IA TSMC inarrestabile: ricavi oltre i 29 miliardi di euro alla fine del 2025, ovviamente grazie all'IA

Il titolo ha registrato un rialzo di circa il 65% dall'inizio dell'anno, una performance superiore a quella degli altri componenti del gruppo delle cosiddette Magnificent Seven. Alla base del cambio di sentiment c'è soprattutto la crescita del cloud, a lungo considerato un punto debole rispetto ai concorrenti.

Nel terzo trimestre i ricavi di Google Cloud sono aumentati del 34%, mentre il portafoglio ordini non ancora contabilizzati ha raggiunto circa 142 miliardi di euro. A sostenere questa dinamica contribuisce anche la decisione di mettere a disposizione di clienti esterni i chip per l'IA sviluppati internamente, inizialmente riservati all'uso interno.

La domanda appare in aumento: secondo fonti di settore, Meta starebbe valutando investimenti per diversi miliardi di euro in questi chip a partire dal 2027, per l'utilizzo nei propri data center. Parallelamente, il business pubblicitario, che resta la principale fonte di ricavi, mostra una tenuta complessiva nonostante il contesto macroeconomico e la concorrenza.

Alphabet diventa così la quarta società a raggiungere il traguardo dei 3.700 miliardi di euro, dopo Nvidia, Microsoft e Apple. A sostenere il titolo ha inciso anche una recente decisione giudiziaria negli Stati Uniti che ha escluso lo smembramento del gruppo, consentendo di mantenere il controllo su Chrome e Android.