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Dieci titoli perfetti per gli amanti del cyberpunk

Il cyberpunk è uno dei sottogeneri più versatili e apprezzati nei videogiochi, capace di dare vita alle avventure più disparate. Vediamo insieme dieci proposte videoludiche su misura per i suoi fan.

SPECIALE di Diego Trovarelli   —   31/05/2026
Cyberpunk 2077

Il genere cyberpunk nei videogiochi sembra più vivo che mai negli ultimi anni, l'avete notato? Il concetto di "high tech, low life", da sempre alla base di questo filone, pare infatti aver trovato via via una sorta di palcoscenico ideale nel medium videoludico; sì perché, che siate amanti dell'azione frenetica, degli intrighi politici o delle investigazioni psicologiche più disturbanti, bisogna riconoscere che il nostro hobby preferito mette a disposizione un bel po' di pane per i vostri denti in questo ambito.

E allora, per indicarvi la via tra i vicoli bagnati dalla pioggia e illuminati dai neon, noi abbiamo selezionato dieci esperienze moderne imperdibili per gli amanti del cyberpunk. Seguiteci sotto il diluvio.

Cyberpunk 2077: Ultimate Edition

Pubblicato nella sua forma definitiva ed enciclopedica alla fine del 2023 da CD Projekt RED, Cyberpunk 2077: Ultimate Edition rappresenta un po' il punto di riferimento moderno per i fan dell'immaginario cyberpunk, appunto.

Il Johnny Silverhand di Keanu Reeves
Il Johnny Silverhand di Keanu Reeves

Il gioco ci proietta nei panni di V, un mercenario la cui mente si ritrova a condividere lo spazio vitale con il fantasma digitale del rocker ribelle Johnny Silverhand, interpretato da Keanu Reeves. Sotto il profilo visivo, il titolo propone una Night City mastodontica, soffocante e pulsante di vita, caratterizzata da cartelloni pubblicitari olografici invasivi e una gestione della luce capace di esaltare anche i più minimi dettagli.

Il gameplay fonde elementi da sparatutto in prima persona con una profonda struttura da gioco di ruolo d'azione, in cui è la personalizzazione a farla da padrone, affiancata da una grande libertà di approccio agli obiettivi, anche grazie a una spiccata verticalità del level design.

In Phantom Liberty viene introdotto il distretto di Dogtown
In Phantom Liberty viene introdotto il distretto di Dogtown

L'inserimento dell'espansione Phantom Liberty all'interno della Ultimate Edition arricchisce poi l'esperienza con il distretto di Dogtown, un'autentica città nella città che fa registrare un netto stacco stilistico rispetto all'avventura base e anche diverse novità. Insomma, se amate il genere cyberpunk, una chance all'opera di CD Projekt è obbligatorio darla, anche se siamo sicuri che ci abbiate già pensato da soli.

Replaced

Se cercate un'atmosfera che unisca la nostalgia degli anni '80 a una visione distopica profondamente originale, la risposta è senza dubbio Replaced. Sviluppato dal talentuoso team di Sad Cat Studios e pubblicato il 14 aprile 2026, questo titolo ha affascinato critica e pubblico soprattutto grazie a un approccio artistico straordinario.

Il comparto artistico di Replaced è strabiliante
Il comparto artistico di Replaced è strabiliante

Ambientato in una versione alternativa e post-apocalittica degli Stati Uniti d'America, il gioco ci dà la possibilità di impersonare REACH, un'intelligenza artificiale che si ritrova intrappolata all'interno di un corpo umano di carne e ossa, costretta a destreggiarsi in una società corrotta e disumanizzata.

Certo, sul fronte del gameplay le magagne non mancano, ma visivamente Replaced è un vero gioiello in pixel art cinematografica in 2.5D: gli sviluppatori sono infatti riusciti a fondere questo stile artistico tradizionale con modernissimi effetti di illuminazione e animazioni fluide interamente realizzate a mano, creando un contrasto estetico da urlo.

Il combattimento di Replaced riprende il Freeflow della serie Batman Arkham
Il combattimento di Replaced riprende il Freeflow della serie Batman Arkham

Il gameplay si configura come un action-platformer di stampo fortemente narrativo, dove l'esplorazione di scenari cupi e industriali si alterna a sezioni di combattimento ravvicinato che si avvalgono del sistema Freeflow tanto caro ai fan della serie Batman Arkham. Quella di Sad Cat è dunque un'esperienza densa, malinconica e magnetica in termini visivi, che nessun appassionato di fantascienza distopica dovrebbe lasciarsi sfuggire.

Deus Ex: Human Revolution

Non si può parlare di impianti cibernetici senza rendere omaggio a una delle pietre miliari assolute dell'industria videoludica, quel Deus Ex che ha visto in Human Revolution uno dei suoi capitoli più apprezzati, arrivato poi sul mercato anche in versione Director's Cut.

Adam Jensen in Deus Ex: Human Revolution
Adam Jensen in Deus Ex: Human Revolution

Sviluppato da Eidos Montréal e pubblicato nel 2011, il titolo si è caricato sulle spalle l'arduo compito di far rinascere una delle saghe più venerate della storia dei videogiochi, nata nel 2000 sotto la guida illuminata di Warren Spector. Dopo il primo storico episodio e il seguito Invisible War, Human Revolution si è proposto come un prequel ambientato nel 2027, introducendo Adam Jensen, un capo della sicurezza che, a seguito di un tragico attentato, viene salvato tramite l'innesto massiccio di protesi cibernetiche d'avanguardia.

L'avventura si distingue per la sua elegantissima palette cromatica dominata dai toni del nero e dell'oro; una scelta artistica divenuta iconica e identitaria, che va a braccetto con un gameplay che fa delle scelte da compiere il proprio cardine.

Deus Ex: Human Revolution Director's Cut è arrivato sul mercato nel 2013
Deus Ex: Human Revolution Director's Cut è arrivato sul mercato nel 2013

Già, perché le strade percorribili per venire a capo di una missione sono diverse; aspetto, questo, che stimola la rigiocabilità, insieme ai vari poteri del protagonista da sperimentare, che possono renderlo una macchina da guerra o un asso dello stealth, a voi la scelta.

A conti fatti, dunque, Human Revolution è il capitolo della saga che ci sentiamo di consigliarvi se dobbiamo fare una scelta, proprio per la sua capacità di far riflettere a fondo sull'etica della scienza e sul controllo corporativo, e questo grazie a un immaginario tratteggiato in modo davvero splendido.

Stray

Cosa succede se proviamo a guardare una decadente metropoli cyberpunk non attraverso gli occhi potenziati di un mercenario cinico, ma tramite le pupille di un gatto randagio? Accade Stray, ecco cosa.

Sviluppato da BlueTwelve Studio e pubblicato nel luglio del 2022 da Annapurna, il titolo ci racconta le peripezie di un gattino, appunto, che un bel giorno precipita in un canale di scolo allontanandosi così dalla propria colonia felina. Una caduta che lo conduce in una misteriosa città sotterranea popolata da robot umanoidi, e nella quale stringe una bizzarra alleanza con un simpatico drone chiamato B-12, impegnato nel recupero dei propri ricordi perduti.

Con la sua opera lo studio francese è stato in grado di mettere sul piatto uno degli scenari cyberpunk più affascinanti degli ultimi tempi i cui vicoli rimandano in qualche modo alla celebre Città Murata di Kowloon; un labirinto di cavi elettrici, condizionatori arrugginiti, insegne al neon e pozzanghere davvero suggestivo.

Lo scenario in cui è ambientato Stray è davvero suggestivo
Lo scenario in cui è ambientato Stray è davvero suggestivo

Come detto, noi prendiamo i comandi del rossiccio protagonista a quattro zampe, ed è qui che l'avventura sprigiona il suo fascino, con la mobilità del gatto che si dimostra essere l'elemento cardine dell'esplorazione, tra salti e acrobazie fluidissime che mettono in risalto la verticalità degli ambienti.

Stray è quindi un gusto diverso del contesto cyberpunk rispetto a come si è soliti immaginarlo; un gusto che racconta una storia toccante e malinconica, capace di toccare corde profonde grazie a una scrittura davvero molto ispirata.

Ghostrunner

Per chi invece concepisce il cyberpunk come una scarica di adrenalina pura, Ghostrunner è uno dei punti di riferimento obbligati. Confezionato da One More Level e lanciato sul mercato nel 2020, il primo capitolo della serie ci catapulta all'interno della Dharma Tower, l'ultimo baluardo fortificato dell'umanità dopo una catastrofe globale, governata con il pugno di ferro da un tiranno spietato.

Ghostrunner è velocità pura
Ghostrunner è velocità pura

In questo scenario tutt'altro che idilliaco, il giocatore impersona l'ultimo dei Ghostrunner, un guerriero d'élite cibernetico letale dotato di una katana affilatissima e di riflessi sovrumani. L'architettura industriale della struttura si dimostra visivamente d'impatto, e considerato il ritmo frenetico dell'azione, ci si ritrova ad agire puramente d'istinto anziché con un piano ben preciso in testa; caratteristica che farà sicuramente la gioia degli amanti della velocità.

Nel 2023 è giunto sul mercato Ghostrunner 2, che ha introdotto sezioni in motocicletta ambientate al di fuori della torre, proponendo al pubblico innovazione, quindi, ma riconfermando anche la qualità di tutto ciò che era stato apprezzato nel predecessore.

In Ghostrunner 2 si può anche andare in moto
In Ghostrunner 2 si può anche andare in moto

Se siete sostenitori del concetto "one-hit-one-kill" declinato in salsa cyberpunk, be' allora nella saga di Ghostrunner c'è tutto quello che cercate, assieme a una colonna sonora aggressiva che pomperà energia direttamente nelle vostre vene.

Observer System Redux

Spostandoci invece verso i territori più oscuri e psicologicamente devastanti del genere, troviamo Observer System Redux, versione del 2020 rimasterizzata ed espansa dell'horror originariamente creato nel 2017 da Bloober Team.

Observer System Redux mette in campo dei toni davvero inquietanti
Observer System Redux mette in campo dei toni davvero inquietanti

Ambientato in una lugubre Cracovia dell'anno 2084, in un mondo devastato da una piaga digitale nota come "nanofagia" e da guerre globali che hanno visto trionfare spietate mega-corporazioni, la storia segue le gesta di Daniel Lazarski, un detective d'élite noto come "Observer" che è sulle tracce di un misterioso assassino.

Questa avventura in prima persona fa del degrado, della sporcizia e della povertà strutturale il proprio marchio di fabbrica; tutti elementi che convivono forzatamente con cavi digitali scoperti, monitor difettosi e ologrammi che sfarfallano senza sosta. Al di là della scenografia, però, la vera particolarità risiede nel Mangiasogni, un dispositivo neurale illegale che permette a Daniel di hackerare il cervello delle persone morte o moribonde, per Dieci titoli perfetti per gli amanti del cyberpunk Il cyberpunk è uno dei sottogeneri più versatili e apprezzati nei videogiochi, capace di dare vita alle avventure più disparate. Vediamo insieme dieci proposte videoludiche su misura per i suoi fan.

Signalis

Cambiamo prospettiva geometrica ma rimaniamo ancorati alle radici dell'horror psicologico con Signalis, titolo sviluppato da rose-engine e pubblicato a ottobre del 2022. Stiamo parlando di un prodotto che rappresenta una piccola anomalia nel panorama moderno, configurandosi come un intelligente omaggio ai survival horror dell'era a 32-bit, riletto però attraverso la lente della fantascienza distopica, del cosmic horror e del cyberpunk autoriale.

Lo stile artistico di Signalis è molto particolare
Lo stile artistico di Signalis è molto particolare

La storia segue le vicende di un androide umanoide che si risveglia dalla criostasi all'interno di una nave spaziale alla deriva, per poi decidere di infiltrarsi in una struttura governativa costruita su un lontano e freddissimo pianeta, per cercare la sua partner e il significato dei propri sogni.

Tuttavia, niente va come dovrebbe, e ci si ritrova così a fronteggiare creature ostili di ogni sorta, che vanno da androidi impazziti ad abomini che sembrano usciti dalla penna di Lovecraft. In termini tecnici e stilistici, il titolo mescola meccaniche 2D a una grafica tridimensionale, combinando poligoni spigolosi tipici della prima PlayStation con una direzione artistica che deve molto agli anime di fantascienza degli anni '90.

Gli ambienti che troviamo a perlustrare in Signalis sono inquietanti
Gli ambienti che troviamo a perlustrare in Signalis sono inquietanti

Al pacchetto si aggiungono poi una rigidissima gestione dell'inventario limitato (forse persino troppo), enigmi logici, l'analisi di documenti scritti, e un sistema di combattimento teso, a cui molto spesso si preferiscono tuttavia le meccaniche stealth o addirittura la fuga. Non staremo qui a parlare di un prodotto perfetto, ma la sua atmosfera efficace e il suo coraggio nell'affrontare certi temi che vi lasciamo il piacere di scoprire, ne fanno un'opera senza dubbio degna di attenzione.

Citizen Sleeper

Quello di Citizen Sleeper è un cyberpunk decisamente tinto di sci-fi, dalla forte impronta autoriale e che si concentra più sull'aspetto sociale e umano che sull'azione. Creato interamente dallo sviluppatore solitario Gareth Damian Martin sotto l'etichetta Jump Over the Age, il gioco vede bene di portarci a bordo di una gigantesca e fatiscente stazione spaziale che fluttua ai margini di una società interstellare dominata dalle corporazioni.

La narrativa di Citizen Sleeper tocca dei temi molto profondi
La narrativa di Citizen Sleeper tocca dei temi molto profondi

Il protagonista è uno "Sleeper": una coscienza umana digitalizzata e venduta a una multinazionale che l'ha inserita all'interno di un corpo robotico artificiale programmato per deteriorarsi rapidamente se sfugge al controllo di chi lo comanda. Fuggito dalla schiavitù aziendale, lo Sleeper approda dunque sulla stazione spaziale e deve cercare di sopravvivere giorno dopo giorno, stringendo alleanze e plasmando così il proprio futuro.

Il gameplay di Citizen Sleeper rimanda all'esperienza di un gioco da tavolo
Il gameplay di Citizen Sleeper rimanda all'esperienza di un gioco da tavolo

Il titolo si affida a una raffinata interfaccia testuale e a stilosi ritratti dei personaggi capaci di trasmettere uno straordinario senso di umanità e di malinconia, mentre il gameplay si basa sulla meccanica del lancio dei dadi per compiere delle azioni. L'esperienza richiama quindi chiaramente quella di un gioco da tavolo; un gioco da tavolo dotato però di una scrittura eccellente e carica di significati e che nel 2025 ha ottenuto anche un appassionante sequel.

Katana Zero

Katana Zero è uno spumeggiante ed elegantissimo hack 'n slash-platformer in cui brandiamo la spada di Zero, appunto, un samurai affetto da amnesia totale costretto a compiere omicidi su commissione.

La pixel art di Katana Zero è deliziosa
La pixel art di Katana Zero è deliziosa

L'impatto visivo è caratterizzato da una pixel art ad altissimo contrasto cromatico, in cui le luci al neon dei night club si scontrano con il grigiore asettico degli uffici industriali; il tutto arricchito da effetti di distorsione che mimano i difetti di una vecchia videocassetta VHS.

Pad alla mano, l'esperienza fa sfoggio di un gameplay veloce ma strategico, che fa della precisione millimetrica il suo punto di forza, e in cui è necessario concatenare una serie di soluzioni ragionate per arrivare alla fine del livello.

Preparatevi a gustosi retroscena nella storia di Katana Zero
Preparatevi a gustosi retroscena nella storia di Katana Zero

Attenzione però, perché a dispetto di ciò che si vede in superficie, in Katana Zero è la narrazione e l'originalità con cui questa viene proposta a rappresentare le vere chicche, quindi non sottovalutatelo.

System Shock

Chiudiamo questa parata di avventure cyberpunk tornando laddove tutto ha avuto inizio; o meglio, al remake di un'opera seminale per il genere di riferimento.

Nel remake di System Shock siamo ancora nei panni di un hacker senza nome
Nel remake di System Shock siamo ancora nei panni di un hacker senza nome

Grazie a Nightdive Studios, System Shock è infatti risorto con un rifacimento del capostipite della serie arrivato sul mercato nel 2023, ragion per cui ci si ritrova ancora una volta a vestire i panni di un anonimo hacker, risvegliatosi dal coma a bordo di una stazione spaziale caduta sotto il controllo dittatoriale di un'intelligenza artificiale che sta programmando lo sterminio del genere umano.

C'è da dire che in questo remake gli sviluppatori hanno operato una revisione grafica di ottima fattura, che dimostra un occhio di riguardo per il sistema di illuminazione e per la sua incidenza sul gameplay. Gameplay che, al netto di qualche problema relativo al sistema di combattimento, tiene botta ancora in modo più che dignitoso, chiedendoci di perlustrare palmo a palmo gli ambienti di gioco in cerca di armi, potenziamenti e registrazioni.

Il suo mix unico tra fascino retro-futuristico e modernità tecnica ha ancora il suo bel perché, questo va detto; ma a questo remake va soprattutto dato atto di essere riuscito in una missione pericolosa, sebbene un pizzico di coraggio in più non avrebbe guastato.

Ora, ciascuno dei dieci titoli che abbiamo elencato offre una declinazione tutta propria del genere cyberpunk, ma, come detto, i posti a nostra disposizione erano soltanto dieci, appunto; dall'elenco sono rimasti fuori nomi come VA-11 HALL-A, Ruiner, Shadowrun, Transistor, tanto per farne alcuni, ma per gli altri aspettiamo i vostri suggerimenti nei commenti.

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