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Abbiamo provato Cosmic Fear allo Steam Next Fest: l'horror cosmico di un solo sviluppatore italiano

Tra le demo della Steam Next Fest abbiamo provato Cosmic Fear, un horror narrativo ispirato ai racconti di Lovecraft e creato da un singolo sviluppatore italiano.

PROVATO di Silvio Mazzitelli   —   21/06/2026
Cosmic Fear

Come sempre, Steam Next Fest rappresenta un'ottima occasione per scoprire qualche interessante novità tra i tanti titoli indie che arrivano ogni giorno sulla piattaforma di Valve, soprattutto grazie alle numerose demo messe a disposizione dei giocatori. Tra queste non mancano gli horror, un genere particolarmente prolifico in ambito indipendente: uno dei progetti che ha attirato la nostra attenzione è stato Cosmic Fear, un horror ispirato all'immaginario lovecraftiano sviluppato in Unreal Engine 5 da una sola persona: l'italiano Alessandro Guzzo.

Lo sviluppatore non è certo alla sua prima esperienza. In passato ha già pubblicato The Land of Pain e The Alien Cube, due titoli accomunati dalla stessa passione per l'orrore cosmico. Non a caso, Cosmic Fear viene presentato come un nuovo capitolo ambientato nello stesso universo narrativo.

L'uscita è prevista per il 9 settembre e, dopo aver provato la demo disponibile durante lo Steam Next Fest, ci siamo fatti un'idea più chiara di ciò che questo particolare horror italiano ha da offrire.

Lovecraft e alieni

L'avventura si apre con una lettera indirizzata a Benedict West, ricercatore dell'occulto e protagonista della storia. A scriverla sono i fratelli Ethan e Howard Thorne, che lo invitano nella loro proprietà situata ai margini di una foresta dove stanno accadendo fenomeni inquietanti. Secondo i due uomini, la notte del 14 settembre avrà luogo un oscuro rituale destinato a richiamare forze provenienti da oltre lo spazio e il tempo.

Concluse le premesse, ci ritroviamo in un luogo isolato pronti ad addentrarci in una foresta avvolta dalla nebbia. L'esperienza è interamente in prima persona e propone un sistema di controllo estremamente semplice: il protagonista può correre, saltare, abbassarsi e interagire con gli elementi dello scenario.

Per gran parte della demo Cosmic Fear si avvicina molto alla struttura di un walking simulator, puntando soprattutto sulla narrazione e sull'atmosfera. L'ambientazione dà inizialmente l'impressione di essere una vasta area aperta composta da boschi, rive lacustri e abitazioni sparse, anche se alcuni limiti invisibili guidano il giocatore senza compromettere la sensazione di trovarsi in una zona remota e ostile.

Nel gioco ci ritroveremo in una zona rurale sperduta avvolta da un'inquietante nebbia
Nel gioco ci ritroveremo in una zona rurale sperduta avvolta da un'inquietante nebbia

L'esplorazione ruota principalmente attorno alla raccolta di lettere, appunti e documenti che permettono di ricostruire gli eventi avvenuti nella zona. Non mancano dettagli macabri e scene che suggeriscono l'intervento di qualcosa di decisamente non umano. I riferimenti a una gigantesca creatura apparsa nel lago sono evidenti fin dalle prime fasi, tra tracce di sangue e resti umani disseminati lungo la riva.

È proprio l'atmosfera a rappresentare l'aspetto più riuscito della demo. Tra culti segreti, orrori cosmici e una presenza aliena che emerge sempre più chiaramente verso il finale della demo, il gioco riesce a stimolare la curiosità e a spingere il giocatore a scoprire cosa si nasconda realmente dietro quella foresta apparentemente tranquilla. Chi cerca un horror maggiormente focalizzato sul gameplay, tuttavia, potrebbe trovare l'esperienza meno coinvolgente.

Orrori cosmici tutti italiani

Essendo fortemente incentrata sulla narrativa e sull'esplorazione ambientale, la demo offre poche vere sequenze di gameplay. La sua durata si attesta a meno di un'ora, variabile in base al tempo impiegato per orientarsi e trovare gli elementi necessari a proseguire.

I luoghi diventeranno sempre più inquietanti man mano che si prosegue nella demo
I luoghi diventeranno sempre più inquietanti man mano che si prosegue nella demo

Anche gli enigmi risultano piuttosto basilari. Nella nostra prova ci siamo limitati soprattutto a recuperare chiavi e individuare il luogo corretto in cui utilizzarle. Per il resto, il giocatore assiste agli eventi e ricostruisce gradualmente il mistero attraverso gli indizi disseminati nell'ambiente.

È probabile che la versione completa introduca sezioni più dinamiche. Alcune sequenze della demo lasciano infatti intuire la presenza di creature ostili e di momenti in cui sarà necessario nascondersi o fuggire, elementi che potrebbero aggiungere maggiore tensione e varietà all'esperienza finale.

Il gioco si ispira soprattutto ai miti di Lovecraft
Il gioco si ispira soprattutto ai miti di Lovecraft

Da quanto visto, Cosmic Fear appare quindi come un progetto interessante che punta soprattutto sulla costruzione del mistero e sull'interpretazione degli indizi lasciati al giocatore. La storia non viene raccontata in maniera lineare, ma invita a mettere insieme i pezzi di un puzzle sempre più inquietante per comprendere cosa sia realmente accaduto nella foresta.

La speranza è che il gioco completo riesca ad arricchire maggiormente la componente ludica con enigmi più elaborati e sezioni horror più incisive, così da mantenere alto il coinvolgimento per tutta la durata dell'avventura.

Il titolo è realizzato da un singolo sviluppatore che ha fatto davvero un buon lavoro a livello tecnico
Il titolo è realizzato da un singolo sviluppatore che ha fatto davvero un buon lavoro a livello tecnico

Va comunque sottolineato l'ottimo lavoro svolto da Alessandro Guzzo sul fronte tecnico. Considerando che si tratta di un progetto sviluppato da una sola persona, il colpo d'occhio offerto dall'Unreal Engine 5 è notevole, con ambientazioni suggestive e curate nei dettagli. Anche il doppiaggio inglese del protagonista si è rivelato convincente, mostrando una certa cura nella presentazione del titolo.

La demo di Cosmic Fear punta quasi interamente su atmosfera e narrativa ambientale, trasportando il giocatore in una foresta sempre più inquietante man mano che emergono dettagli su culti misteriosi, orrori cosmici e presenze aliene, il tutto mantenendo lo stile dei racconti di Lovecraft. Sul fronte del gameplay, questa prima prova mostra ancora poco, con interazioni limitate ed enigmi piuttosto semplici, ma lascia intravedere il potenziale di un'esperienza più articolata nella versione finale. Nonostante i limiti della demo, a livello tecnico bisogna sottolineare il fatto che il titolo è stato tutto realizzato da un singolo sviluppatore, che è riuscito a plasmare un'ambientazione davvero ambiziosa soprattutto a livello scenico.

CERTEZZE

  • Atmosfere molto suggestive
  • Buon comparto tecnico, per essere realizzato da una singola persona

DUBBI

  • Del gameplay vero e proprio si è visto troppo poco
  • La versione completa manterrà alta l'attenzione verso la narrativa?
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