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Microlandia, la recensione: piccolo di grafica, grande di simulazione

Costa circa nove euro, gira su qualunque PC anche datato e nasconde una simulazione economica e politica sorprendentemente profonda: la recensione di Microlandia.

RECENSIONE di Francesco Serino   —   02/08/2026
Una tipica città di Microlandia

Anche se non ne escono chissà quanti, gli ultimi anni per il genere dei city builder sono stati molto importanti. Sottotraccia questi giochi si stanno evolvendo tentando strade diverse e tutte, devo dire, piuttosto interessanti. Cities: Skylines II rimane il migliore per chi vuole dedicarsi al modellismo, Manor Lords sta prendendo sempre più forma, Anno 117: Pax Romana è una certezza in crescita, stessa cosa per Workers & Resources. All'orizzonte c'è anche Transport Fever 3, un seguito dove la gestione delle città ha molta più importanza che in passato.

In mezzo a tutti questi prodotti interessanti, da qualche mese è spuntato anche il piccolo grande Microlandia, un city builder che a prima vista potrebbe sembrare estremamente semplice; la grafica lo è senz'altro, ma sotto al cofano nasconde un gameplay estremamente interessante.

Ma chi ti vota?

Nonostante l'offerta preveda mille sfumature, Microlandia offre un'esperienza di gioco diversa da tutte le altre grazie a una simulazione intelligente, granulare e che mette subito alla prova. La prima sfida di Microlandia è proprio quella di essere rieletti alla prossima tornata elettorale e questo non accadrà se l'andamento della città non soddisferà i suoi abitanti. Costruire strade e case è, come sempre, la prima cosa, i cittadini non tarderanno nemmeno ad arrivare: la vera sfida sarà mettere in piedi l'economia del posto, offrire posti di lavoro e servizi commerciali col portafoglio stabile, in grado non solo di sopravvivere, ma di assumere alla loro massima capacità.

Graficamente Microlandia è molto semplice, ma mica brutto
Graficamente Microlandia è molto semplice, ma mica brutto

Per riuscirci bisogna lavorare in modo certosino, bilanciare domanda e offerta, magari produrre il bene richiesto direttamente nei confini cittadini per puntare a un maggior introito generale. Quando costruisci un negozio o un ufficio, questo dovrà essere preso in gestione da uno o più cittadini e registrare un attivo se vuole sopravvivere. Per fare in modo che questo sistema così complesso funzioni a dovere, anche in Microlandia gli abitanti sono calcolati uno ad uno. La loro rappresentazione grafica è invece un elemento puramente rappresentativo e stilizzato: per esempio non vedrete l'omino uscire di casa e montare in macchina, ma il traffico, sempre se presente, è mostrato come nei vecchi SimCity, ovvero quando ancora il gameplay era in cima a tutto, attraverso macchinine che appaiono e scompaiono nel segmento di strada interessato.

Niente welfare!

La simulazione dietro Microlandia permette anche di operare scelte molto dettagliate, come decidere l'aliquota sulle imposte del reddito, decidere se è necessario avere una licenza commerciale, la tipologia di pensioni. Passata una legge, non è detto che i cittadini approvino, e se mai perdessimo le elezioni sarebbe inevitabilmente game over. Il concetto di gioco è davvero molto interessante e fa dimenticare presto la semplicità grafica con la quale si presenta Microlandia. Sono tanti i videogiochi che millantano simulazioni profonde, ma sono pochi che te ne fanno assaporare la complessità con delle forti e inequivocabili conseguenze. Le scelte contano, possono provocare ondate di morti, periodi di grande ricchezza.

Incredibile è la velocità con la quale gli sviluppatori stanno aggiornando il gioco: non passa settimana senza un piccolo o grande aggiornamento che rende questo gestionale ancora più interessante. Aggiornamenti di cui comunque ha un gran bisogno, visto che con un minimo di esperienza alle spalle, in meno di una decina di ore tende a scomparire l'effetto sorpresa e l'elemento di sfida perde parte della sua efficacia.

L'idea c'è, l'impalcatura anche, ma serve il collante magico che trasformi il tutto in un'esperienza più soddisfacente sul lungo periodo. Considerando il prezzo c'è comunque ben poco di cui lamentarsi: Microlandia costa nove euro e proprio grazie alla sua grafica gira praticamente su ogni terminale munito di mouse e monitor.

Il giornale con le notizie più sensazionali fa molto SimCity 3000
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Pur molto complesso, è molto facile da manovrare e capire, ed è inoltre dotato di un'ironia da videogioco d'altri tempi di cui si sente terribilmente il bisogno. A lasciare a desiderare è il tutorial che inizia alla grande e poi scompare di botto, lasciandoti solo con tutti i tuoi dubbi. Nonostante l'aspetto tecnico sia elementare, è comunque davvero delizioso vedere la propria città prendere vita e forma.

Conclusioni

Versione testata PC Windows
Digital Delivery Steam
Multiplayer.it
7.0
Lettori
ND
Il tuo voto

Se cercate un city builder semplice ma profondo, in grado di girare bene dappertutto, offrire una decina di soddisfacenti ore di gameplay e che costa solo una manciata di euro, Microlandia potrebbe essere il gioco che fa al caso vostro. Nel dubbio, tenete comunque d'occhio la produzione di Information Superhighway Games, perché sta crescendo velocemente e nella direzione giusta.

PRO

  • Ottima simulazione
  • Le elezioni sono un'idea molto interessante
  • Grande libertà nell'adottare politiche economiche e sociali

CONTRO

  • Sembra un grande esperimento, più che un vero e proprio gioco
  • La grafica è davvero molto, molto semplice
  • Ha bisogno di più contenuti e maggiori sfide a lungo termine
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Abbiamo recensito il gioco grazie ad un codice fornito dallo sviluppatore.
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