Lies of P: Complete Edition segna il debutto dello straordinario soulslike di Round8 Studio su Nintendo Switch 2 con una conversione che cerca di proporre ai possessori della console ibrida giapponese il miglior compromesso possibile sul piano tecnico, senza però tagliare nulla e anzi consegnandoci un pacchetto appunto completo.
Oltre alla splendida campagna originale, infatti, la Complete Edition include tutti gli aggiornamenti pubblicati finora, inclusi quelli relativi ai tre livelli di difficoltà selezionabili; ma anche e soprattutto l'eccellente espansione Overture, a cui è possibile accedere subito dopo aver completato il nono capitolo della storia, tornando al Sentiero del Pellegrino per attivare uno speciale Stargazer.
Naso di legno, cuore di stagno: la storia di un burattino
Se è vero che rigiocare da capo un soulslike con le temperature di questi giorni non sia stata una passeggiata di salute, pur provando ad addolcire l'esperienza quanto più possibile regolando la sfida verso il basso (cosa che rende i nemici un po' più gentili, ma non aspettatevi certo che vi facciano l'inchino), è stato senz'altro un grande piacere ripercorrere la trama di Lies of P.
Il titolo d'esordio del team sudcoreano Round8 Studio si pone alla stregua di una rilettura del Pinocchio di Collodi con influenze asimoviane e uno scenario ispirato alla Belle Époque, in cui controlliamo un burattino molto speciale, dotato di una propria coscienza e svincolato dalle leggi del Grande Patto, vale a dire le regole imposte a tutti gli automi operativi nella città di Krat fin dalla loro creazione.
Regole che tuttavia sono improvvisamente saltate durante la sanguinosa ribellione che ha visto le marionette rivoltarsi con ferocia contro i rispettivi proprietari, decimando la popolazione e mettendo la città a ferro e fuoco. Perché è accaduto? E quale ruolo giocano in tutto questo il geniale artigiano Geppetto, la misteriosa fata Sophia, il brillante industriale Venigni e le altre persone che si sono rifugiate nell'Hotel Krat?
Per scoprirlo dovremo esplorare i quartieri della città e affrontare burattini sempre più forti e insidiosi, combattere giganteschi boss e seguire gli eventi di un racconto dai risvolti terribilmente affascinanti, in cui non mancano colpi di scena, momenti drammatici e citazioni più o meno palesi; inclusa naturalmente la questione relativa alle bugie e a ciò che ci rende davvero umani.
Un impianto da vero soulslike, anche su Nintendo Switch 2
Se sul piano narrativo sono chiare le opere che hanno influenzato Lies of P, allo stesso modo la struttura e il gameplay del titolo di Round8 Studio traggono indubbiamente ispirazione dai giochi di FromSoftware; a cominciare dalla struttura dei livelli, che presentano una serie di "problemi" da risolvere ma che, a un certo punto, si raccordano grazie alla possibilità di aprire cancelli che creano comode scorciatoie.
Questa meccanica è naturalmente legata al funzionamento degli Stargazer: strani dispositivi che è possibile rimettere in funzione e che fungono da checkpoint, consentendo di salvare la posizione, teletrasportarsi da un luogo all'altro, sbloccare potenziamenti (spendendo l'Ergo ottenuto fino a quel momento) e ripristinare l'energia del protagonista, andando però a riposizionare anche tutti i nemici presenti nella zona.
Tramite gli Stargazer potremo tornare in qualsiasi momento all'Hotel Krat e interagire con i nostri compagni d'avventura per portare avanti la narrazione ma anche per cimentarci con operazioni di upgrade più complesse: costruire nuove armi abbinando lame e impugnature differenti per ottenere strumenti dalle caratteristiche più svariate, potenziarle grazie alle risorse accumulate, migliorare le abilità del personaggio, acquistare e vendere oggetti, e infine creare e potenziare diversi modelli del Braccio a Legione.
Quest'ultimo è un tratto distintivo del protagonista di Lies of P, che si presenta con l'aspetto di un ragazzo normale ma con una nota particolare che ne rivela la natura di automa non ancora completo: il suo braccio sinistro è evidentemente meccanico e può essere sostituito con varianti che sputano fuoco, fulmini o acido, lanciano rampini, mine o razzi, oppure includono uno scudo che "esplode" all'impatto.
Combinando le armi modulari e il Braccio a Legione con le caratteristiche tipiche dei soulslike, come il danno assolutamente ingente che anche i nemici di bassa lega possono infliggerci, il consumo della stamina per portare attacchi ed eseguire manovre difensive, la possibilità di sbilanciare l'avversario e di sferrare colpi speciali devastanti, si ottiene un sistema di combattimento solido e profondo, a metà fra Bloodborne e Sekiro: Shadows Die Twice per via dei ritmi e dell'enfasi sulle parate perfette.
Naturalmente questo aspetto, per quanto brillante, non sarebbe nulla senza la contrapposizione di un bestiario davvero notevolissimo, che include tantissime tipologie di burattini, ognuna dotata di pattern di attacco e movimento specifici, oltre a un'abbondanza di rognosi miniboss e a una selezione di boss di notevole qualità, tanto sul piano della caratterizzazione estetica quanto su quello delle fasi e delle strategie.
L'espansione Overture
A caratterizzare fortemente la Complete Edition di Lies of P è la presenza dell'espansione Overture, che come detto risulta accessibile dopo aver completato il nono capitolo della campagna e ci proietta in un'epoca differente, prima del disastro che ha sconvolto Krat, alle prese con alcuni inquietanti retroscena legati alla genesi del Morbo Pietrificante.
Catapultato fuori dai confini della città, il nostro personaggio si trova a dover affrontare feroci creature mutanti prima nel gelo di una foresta innevata, poi fra le sale di uno zoo abbandonato e all'interno di location sotterranee che introducono inaspettati elementi horror, mentre facciamo la conoscenza della scaltra Lea e della terribile minaccia che la Persecutrice Leggendaria ha il compito di fermare.
La trama di Overture ha l'indubbio merito di valorizzare e arricchire l'affascinante lore di Lies of P, andando a raccontare eventi solo accennati nella campagna originale e a unire parecchi "puntini" per consegnarci un quadro narrativo che al termine del DLC diventa senz'altro più chiaro, complice anche una sequenza finale davvero suggestiva.
Capace di impegnarci per almeno dodici ore, l'espansione non si limita a introdurre nuovi scenari e nuovi personaggi, bensì agisce anche sul piano del gameplay, mettendoci a disposizione nuove armi (l'arco, lo spadone dalle lame rotanti, la spada-pistola chiamata Cavaliere Pallido) e Braccia a Legione (la doppietta Cataclisma e Icaro, che lancia ampie lame di energia).
Realizzazione tecnica su Nintendo Switch 2
Se avete letto la nostra recensione di Lies of P, saprete che dal punto di vista artistico ci troviamo di fronte a una delle produzioni più interessanti degli ultimi anni, capace di miscelare in maniera brillante citazioni e suggestioni per dare vita a scenari ricchi di fascino, personaggi accattivanti e boss che sanno decisamente come fare un'entrata a effetto; il tutto accompagnato da una colonna sonora orchestrale assolutamente magnifica.
Ebbene, com'è stata tradotta questa esperienza su Nintendo Switch 2? Diciamo che gli sviluppatori hanno provato a fornire ai giocatori quante più opzioni possibile, andando di volta in volta a definire compromessi più drastici per quanto riguarda la qualità visiva. Sono infatti ben tre le modalità grafiche disponibili, sia in docked che in portabilità, ma è possibile selezionarle solo una volta tornati alla schermata di partenza.
La modalità "incentrata sulla qualità" gira prevedibilmente a 30 frame al secondo ma preserva per gran parte la nitidezza degli asset, consentendoci di apprezzare la bellezza dei personaggi, dei materiali e delle architetture ma al prezzo di un gameplay inevitabilmente meno preciso e reattivo rispetto ai 60 fps garantiti ad esempio su PS5.
Dopodiché ci sono le modalità "equilibrio" e "incentrata sulle prestazioni": quest'ultima punta ai 60 fotogrammi ma non riesce a garantirli nelle situazioni più concitate, andando peraltro a diminuire nettamente la nitidezza della grafica (specie in portabilità) e mettendo in evidenza diversi artefatti da ricostruzione, come quelli che è possibile notare sui capelli dei personaggi.
La modalità "equilibrio" punta invece a trovare una via di mezzo, viaggiando sui 40 fps ma lasciando alcune animazioni a trenta fotogrammi per risparmiare risorse e garantire una certa stabilità dell'esperienza. Probabilmente si tratta del compromesso migliore ed è l'opzione che abbiamo utilizzato più spesso durante la nostra prova.
Nel complesso si tratta di una conversione sorprendentemente convincente, che riesce a preservare l'esperienza originale pur a fronte di alcuni inevitabili compromessi. In portabilità molti di questi dettagli passano peraltro in secondo piano per via dello schermo di dimensioni contenute, mentre i caricamenti risultano più lunghi rispetto alla versione PS5 ma tutto sommato non eccessivi.
Conclusioni
Lies of P si conferma un soulslike di eccellente fattura anche su Nintendo Switch 2, capace di compensare una struttura dei livelli molto tradizionale con un comparto artistico sontuoso e una lore carica di fascino fra citazioni, ispirazioni e audaci rivisitazioni. Dotato di un sistema di combattimento eccezionalmente solido e di un roster di nemici e boss decisamente variegato, il gioco include in questa Complete Edition anche la meravigliosa espansione Overture, per un'esperienza ancora più corposa e l'ulteriore valorizzazione di un mondo che speriamo fungerà presto da base per nuove avventure.
PRO
- Comparto artistico straordinario
- Un soulslike perfetto sul piano del gameplay
- La Complete Edition include anche l'espansione Overture
CONTRO
- I 60 fps su Nintendo Switch 2 richiedono grossi sacrifici
- Poche meccaniche davvero originali
- La struttura presenta tante barriere e limitazioni