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Aniimo è il gioco di Pokémon che i fan sognano da sempre? Lo abbiamo provato alla Gamescom

Alla Gamescom abbiamo avuto l'occasione di trascorrere un'ora in compagnia di Aniimo: è davvero il videogioco che ogni fan di Pokémon ha sempre sognato?

PROVATO di Fabio Di Felice   —   29/08/2026
L'estetica di Aniimo è splendida e cita in pieno i più famosi Pokémon
Aniimo
Aniimo
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Negli ultimi tempi i videogiochi basati sulla cattura di creature si sono moltiplicati, un po' come - a proposito di mostriciattoli - quando bagnavi i Mogwai. In pochi anni si è iniziato con Palworld, e ora anche HoYoverse ha il suo videogioco nel quale si catturano creature, ve ne abbiamo parlato recentemente: si intitola Honkai: Nexus Anima. Aniimo è una reinterpretazione del concetto ancora differente, e forse quella che potrebbe interessare maggiormente i fan dell'ovvio, enorme Snorlax nella stanza, ovvero i fan di Pokémon. Se infatti il videogioco di Pocketpair si concentra molto sull'aspetto survival e di costruzione, e quello di HoYoverse ha un sistema di combattimento strategico perfetto per i dispositivi mobile, Aniimo sembra porre l'accento sul rapporto di amicizia che lega il protagonista e le creature, sull'esplorazione e su un sistema di combattimento maggiormente d'azione.

Le differenze e le assonanze tra il titolo di Pawprint Studio e i mostriciattoli più famosi al mondo, non si fermano qui: gli Aniimo si catturano lanciando degli oggetti che non si differenziano poi molto dalle Pokéball, e il design di alcuni di loro ricorda da vicino la colorata stravaganza delle creaturine di Game Freak. Quello che però sembra avere una sua personalità piuttosto spiccata è il gusto estetico: i mostriciattoli brillano di una personalità colorata e dolcissima, ma sanno anche assumere design più cupi in grado di incutere timore.

Il mondo di Aniimo è una gioia per gli occhi
Il mondo di Aniimo è una gioia per gli occhi

In occasione della Gamescom abbiamo avuto modo di avere un breve incontro con Pawprint Studio e con Aniimo, abbiamo provato la fase di creazione del personaggio e poi mosso i primi passi nel mondo di Idyll, cominciando a catturare alcuni Aniimo in questo attesissimo free to play, in uscita il 16 settembre su PC e console e il 23 settembre su mobile.

Benvenuti, Aniimo

Ovviamente si parte dalle basi: la creazione del personaggio ci ha sorpresi in positivo per il grado di personalizzazione del nostro eroe o della nostra eroina. Per iniziare la nostra avventura in questo mondo colorato, abbiamo scelto di interpretare un'allenatrice che aveva tutte le fattezze di una star del K-pop: i capelli rosa pastello, occhi truccati e un'acconciatura molto stravagante. L'editor permette di ritoccare ogni dettaglio della conformazione del viso e del corpo, del taglio di capelli e perfino del make up. Chiaramente non avevamo a disposizione così tanto tempo per perderci nelle infinite possibilità di questo sistema di creazione, ma ne abbiamo comunque trascorso abbastanza. Alla fine, dopo aver scelto ogni dettaglio, era chiara una cosa: la sconfinata cura estetica di Aniimo. Ogni particolare è tirato a lucido per risultare impeccabile.

All'inizio scopriamo che il nostro personaggio è una sorta di streamer per la Polaris Institute Live TV. Può addirittura attivare una modalità di ripresa live dei piccoli Aniimo che incontriamo per leggere gli spassosi commenti della chat. Queste piccole creature hanno un design delizioso: alcuni di essi, come Emberpup - che è il primo che catturiamo, un cagnolino che sputa fuoco - e Skippy ci rubano il cuore. Skippy è una sorta di tartaruga con una lunga lingua che le penzola dalla bocca. La nostra amica e mentore Nicole ci inizia alle basi del videogioco, soprattutto alla meccanica principale di cattura che è assai semplice: si lanciano degli oggetti chiamati Aniipod in grado di intrappolare al loro interno gli Aniimo. Ovviamente otteniamo un bonus se, per esempio, la creatura sta dormendo, o magari se riusciamo a sorprenderla alle spalle. Non appena puntiamo il cursore verso un Aniimo ignaro della nostra presenza, l'interfaccia ci comunica la percentuale di possibilità che abbiamo di catturarlo al primo colpo.

Il sistema è veloce, semplice e immediato. Come abbiamo detto c'è un enorme Snorlax nella stanza: è impossibile non ammettere che questa meccanica che permette di girare liberamente per la mappa e lanciare gli oggetti di cattura senza entrare in alcun menù, ricorda un po' la rinnovata libertà degli ultimi Leggende Pokémon.

Skippy ha un design irresistibile, è già il nostro preferito!
Skippy ha un design irresistibile, è già il nostro preferito!

In Aniimo, inoltre, le creature hanno un ruolo piuttosto importante anche dopo averle catturate e fuori dal combattimento, dal momento che la nostra eroina è in grado di fondersi con loro al fine di sfruttarne le caratteristiche. Per esempio, ci si può trasformare in una specie di orsetto che è in grado di planare e quasi volare da altezze per niente banali, e lo stesso Aniimo è anche ottimo per arrampicarsi su superfici molto ripide. Il già citato Skippy è un gran nuotatore e ci permetterà di affrontare specchi d'acqua o fiumiciattoli, magari per raggiungere velocemente una specie che abbiamo visto per la prima volta. Alcuni Aniimo hanno anche delle abilità che ci sono utili per risolvere dei piccoli puzzle ambientali: volendo raggiungere un oggetto che è tenuto fermo da alcuni rampicanti, per esempio, potremmo chiedere a Emberpup di sputare fuoco verso i viticci per arrivare più facilmente al tesoro. Così gli Aniimo trovano un senso sul campo, anche al di là dell'ovvio - e forse meno riuscito - sistema di combattimento.

Scelgo... me!

Dopo aver saltellato a destra e a manca catturando un po' tutti gli animaletti presenti nella prima area, il nostro personaggio finisce per cadere all'interno di una grotta, dove scopre Lunara e Helion, due antichi Aniimo che hanno un aspetto decisamente più agguerrito. Capiamo che siamo vicini al nostro primo combattimento, nonostante i due Aniimo prendano le sembianze cucciolose delle altre creature. In effetti avevamo ragione: poco dopo una specie di drago si fa sotto e noi utilizziamo Lunara - che abbiamo scelto come compagna tra i due - per attaccare la creatura. In questa prima fase, lo scontro si limita a mantenere premuto il tasto d'attacco, e a lasciar fare tutto all'Aniimo. A quanto pare però non è sufficiente a sbarazzarsi del mostro, e così interviene nella battaglia una guerriera chiamata Lita che, assieme a Nicole, ci affianca e ci illustra la possibilità di fondersi con l'Aniimo per avere un ruolo più attivo in combattimento.

Nelle prime fasi, il sistema di combattimento ci ha convinto a metà
Nelle prime fasi, il sistema di combattimento ci ha convinto a metà

In questa seconda fase, piuttosto che gridare ordini al nostro Aniimo, siamo noi a controllarlo in prima persona con un sistema action, non particolarmente esaltante, né originale. Certo, nessuna delle meccaniche del videogioco di Pawprint spicca per originalità, ma se nella fase di cattura il design delle creature e la spensieratezza dello stile grafico fanno buona parte del lavoro, è chiaro che nel concitato ritmo del combattimento questi aspetti passano in secondo piano e lo scontro ha pochi motivi per essere memorabile. In generale ci sembra che Aniimo dia il suo meglio in altri aspetti e non nelle lotte. Chiaramente queste sono impressioni iniziali e magari la colpa è anche del fatto che gli Aniimo di partenza non offrono spunti action particolarmente complessi. Lo scontro infatti scivola via senza dover utilizzare tattiche particolari.

Una volta che ci siamo sbarazzati di questa creatura, veniamo invitati a visitare il Polaris Institute dal professor Oswen, che ci iscrive all'accademia e ci fornisce delle spiegazioni più approfondite sulla cattura e sull'utilità di questo hub centrale dal quale possiamo teletrasportarci su Idyll. Tornati a solcare gli habitat delle creature, Aniimo ci mostra finalmente uno spiraglio di libertà. Come si diceva poco fa, la parte migliore del videogioco sembra proprio quella legata alla cattura: l'interfaccia è chiara, entrare in modalità cattura è semplice e non mancano mai gli Aniipod da lanciare. Inoltre il sistema di progressione è molto stimolante dal momento che ogni creatura catturata, ogni nuova regione raggiunta e, in definitiva, ogni azione che intraprendiamo, ci ricompensa con un certo valore di esperienza che fa passare di livello il personaggio. Ogni volta che vogliamo possiamo tornare al campo per fare l'upload delle nuove creature che abbiamo catturato e per segnalare i nostri progressi all'accademia.

Fondendoci con gli Aniimo possiamo sfruttare le loro capacità anche in fase di esplorazione
Fondendoci con gli Aniimo possiamo sfruttare le loro capacità anche in fase di esplorazione

Passiamo il tempo che ci separa dalla fine del nostro appuntamento così: esplorando questa splendida landa verde piena di vita e di piccole attività da portare a termine. E soprattutto scoprendo man mano tutte le abilità dei nostri Aniimo. Uno degli ultimi che abbiamo catturato, per esempio, Budclaw, ci permetteva di trasformarci in questo piccolo granchio per disseppellire i forzieri che trovavamo nella mappa. Mentre ci allontaniamo dalla postazione, piacevolmente colpiti dalla prova, ci chiediamo però se c'è ancora spazio in un genere che, con tanti titoli, ognuno con centinaia di creature diverse, rischia di diventare troppo affollato.

Aniimo si presenta come un serio candidato al Pokémon che la community ha sempre voluto: un videogioco in cui si collezionano creature - tra l'altro dal design adorabile - che graficamente è molto piacevole, che ha un suo stile riconoscibile e che è al passo con i tempi anche a livello di meccaniche. Gli Aniimo infatti agiscono anche in fase d'esplorazione e permettono di sfruttare le loro abilità per volare, per scavare o anche per dare fuoco ad alcuni ostacoli e accedere a nuove aree di caccia, dove scoprire specie non ancora catturate. Se tutta la dinamica della cattura - molto vicina agli ultimi Pokémon Leggende per l'immediatezza - ci ha convinti, lo stesso non possiamo dire del tutto del sistema di combattimento: non abbiamo avuto modo di fare troppi scontri, ma ci è sembrato un action senza particolari guizzi. Vedremo in un futuro molto prossimo, dal momento che Aniimo è atteso per il 16 settembre.

CERTEZZE

  • Il design delle creature, adorabile
  • Bello poter esplorare utilizzando i loro poteri
  • Tutto è veloce, semplice e intuitivo

DUBBI

  • Il sistema di combattimento ci è sembrato poco interessante
  • Non sappiamo ancora come sarà gestita la monetizzazione del gioco
  • L'ennesimo titolo simile in un mercato saturo
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