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Honkai: Nexus Anima, abbiamo provato il monster collector firmato miHoYo

Tra Anima da catturare ed Eidos da collezionare, ecco le nostre impressioni sul nuovo gacha di miHoYo ispirato a Pokémon.

PROVATO di Fabio Di Felice   —   24/07/2026
Gli Anima sono le creature che popolano il mondo di Honkai: Nexus Anima
Honkai: Nexus Anima
Honkai: Nexus Anima
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Sarebbe ingeneroso guardare le creaturine di Honkai: Nexus Anima e liquidare il gioco come un clone senza personalità dell'inarrestabile fenomeno Pokémon. Un po' perché miHoYo - l'azienda di Shanghai dietro a Genshin Impact e Zenless Zone Zero - ha dimostrato in passato che la personalità non le manca di certo; un po' perché bastano poche ore a contatto con questo nuovo universo per rendersi conto che c'è ben altro. Pur entrando senza paura nel mercato sempre più affollato dei monster collector, Honkai: Nexus Anima cambia parecchio le cose rispetto al brand di The Pokémon Company.

Presentato per la prima volta nel 2024, Honkai: Nexus Anima fa parte dell'universo narrativo dei titoli della serie Honkai. Tra questi spiccano sicuramente Honkai Impact 3rd - probabilmente il primo grande successo internazionale del team - e Honkai: Star Rail, il GDR cosmico con combattimenti a turni che oggi rappresenta una delle punte di diamante di miHoYo. L'azienda cinese ha ormai in scuderia moltissimi successi che contano decine di milioni di videogiocatori, con il solo Genshin Impact che ha superato i 300 milioni di account registrati. Fedelissimi che guardano a questa nuova avventura a base di mostriciattoli con curiosità, sapendo bene cosa aspettarsi: il motore a base di sistemi gacha e farming è ben noto, anche perché, in fin dei conti, è lo stesso degli altri videogiochi di miHoYo. Più in generale, ormai è l'ossatura di un modello di business che nel tempo si è standardizzato.

Lo stile di Honkai: Nexus Anima sembra uscito da un anime
Lo stile di Honkai: Nexus Anima sembra uscito da un anime

Abbiamo avuto modo di provare Honkai: Nexus Anima grazie al nuovo Evolution Test, con la possibilità di accedere all'inizio dell'avventura, catturare decine di creature e avere a che fare con i primi Eidos, più o meno l'equivalente degli allenatori nell'universo dei Pokémon. Assieme alle creature, gli Eidos rappresentano una delle figure principali della progressione del gioco e anche la ricompensa più ambita del sistema gacha.

Tanto tempo fa, in una galassia lontana…

Come già scritto, Honkai: Nexus Anima è ambientato nello stesso universo della serie Honkai e ne condivide perfino alcuni personaggi, come Blade da Honkai: Star Rail e Kiana da Honkai Impact 3rd. La storia vede il nostro smemorato protagonista - un cliché assai caro agli scrittori di miHoYo - che all'inizio vive in questo mondo incantato, dove gli esseri umani condividono la propria esistenza con delle creature chiamate Anima. Qui passa le sue giornate insieme alla sua amica Darsea, ma ben presto l'illusione si scioglie e il protagonista avrà a che fare con qualcosa di molto pericoloso. La storia ci sembra non discostarsi troppo dalle narrazioni un po' statiche dei classici titoli miHoYo. Anche se abbiamo apprezzato la grande attenzione per la regia e il ritmo nelle cutscene, l'incedere di Honkai: Nexus Anima ha un po' lo stesso problema di tutti i videogiochi dello studio cinese: tende a sovrastarti con troppe informazioni, nomi e concetti.

La cosa interessante è che il registro della storia oscilla molto: si passa da questo mondo colorato, che sembra uscito da un sogno, a momenti degni di uno shonen di combattimento, nel quale creature belle grintose - ma sempre kawaii - si affrontano a colpi di super mosse, fino a parentesi anche inquietanti che lambiscono i confini dell'horror. In ogni caso, nonostante qualche intrigante suggestione visiva nelle cutscene, tutta la parte narrativa non ci ha colpito particolarmente.

Ci ha sorpreso invece la scelta di dotare il protagonista di una profondità interpretativa inedita per i titoli miHoYo. Nei precedenti videogiochi dell'azienda sono sempre state presenti opzioni di dialogo da poter scegliere durante le interazioni con gli altri personaggi; solitamente, però, queste si limitavano alla possibilità di approfondire alcune sfumature dei rapporti tra gli eroi o di ottenere maggiori informazioni. In Honkai: Nexus Anima, invece, nella fase di creazione del personaggio (durante la quale possiamo scegliere il sesso del nostro avatar), ci viene chiesto di scegliere tra tre diversi archetipi, ognuno con una certa distribuzione di punti nelle tre statistiche principali del gioco: forza, carisma e intelligenza.

Alcune opzioni di dialogo dipendono dalle statistiche del nostro personaggio
Alcune opzioni di dialogo dipendono dalle statistiche del nostro personaggio

Le statistiche influenzano direttamente le opzioni di dialogo, sbloccando o precludendo determinate scelte e modificando il rapporto con gli altri personaggi. Durante alcuni dialoghi vedremo infatti opzioni oscurate o disponibili con l'indicazione dei punti statistica richiesti per selezionarle. Un sistema senz'altro molto semplice, ma che non ci dispiacerebbe vedere in futuro anche in altri videogiochi firmati miHoYo, per avere una personalizzazione più marcata dei due avatar principali. Anche perché, a onor del vero, a livello di design ci sono sembrati un po' anonimi rispetto agli altri eroi dei videogiochi dello sviluppatore, che spiccano sempre per un gusto estetico notevole.

Catturali tutti… sì, ma gli Anima

Chiaramente, però, i veri protagonisti del videogioco sono gli Anima. Queste creature che vivono in simbiosi con gli esseri umani sono legate a meccaniche concettualmente simili a quelle di Pokémon: sono capitanate dagli allenatori che le schierano in campo, vengono collezionate attraverso un sistema che ne prevede la sconfitta in battaglia e poi la cattura. Esiste perfino un catalogo, chiamato Anidex, che le suddivide per tipologia, rarità e famiglia di evoluzione, un po' come fa il Pokedex.

Honkai: Nexus Anima è un autobattler, a noi sta decidere come schierare in campo gli Anima
Honkai: Nexus Anima è un autobattler, a noi sta decidere come schierare in campo gli Anima

Quello che cambia, però, sono le battaglie che le vedono protagoniste. Se Pokémon è famoso per le sue lotte uno contro uno, con la possibilità di alternare i membri attivi in campo e quelli in riserva, Honkai: Nexus Anima si affida a un sistema di combattimento da autobattler organizzato in due fasi. Nella prima si scelgono e si posizionano gli Anima in campo, cercando di sfruttare al meglio le loro caratteristiche. Alcune creature preferiscono essere gettate in prima linea accanto ai loro avversari; altre vogliono stare nelle retrovie e fornire supporto agli alleati. Una volta terminata questa fase, gli Anima combatteranno da soli e al giocatore toccherà il compito di utilizzare, previo caricamento, le abilità dei tre Eidos che può schierare. Le capacità dei personaggi prevedono di curare gli Anima, infliggere danni agli avversari o magari anche evocare delle creature speciali.

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Per quanto il combattimento sia leggero e spensierato (e perfetto per le piattaforme mobile) nel suo essere fondamentalmente del tutto automatico, ci è dispiaciuto un po' vedere miHoYo fare un passo indietro. L'azienda è stata apripista nell'evoluzione delle dinamiche dei videogiochi mobile verso approcci più complessi, capaci di funzionare egregiamente anche su sistemi di controllo tradizionali, mentre qui sceglie un'impostazione decisamente più canonica.

I percorsi di evoluzione degli Anima permettono di avere creature sempre più forti
I percorsi di evoluzione degli Anima permettono di avere creature sempre più forti

Grazie alle loro abilità, gli Anima si dimostrano però utili anche fuori dal campo di battaglia. Alcuni di loro possono essere cavalcati, per esempio. È il caso di Noctumbra, questa sorta di enorme gatto con una coda fiammante che può trasportarci velocemente da una parte all'altra della mappa. Oppure possono avere altre abilità legate all'esplorazione. Come quella di Puddlipup, una sorta di unione tra un cane e un budino che, al nostro ordine, si stende a terra per essere usato come trampolino e permette di raggiungere luoghi altrimenti troppo in alto per il nostro personaggio. Inoltre, proprio come i Pokémon, anche gli Anima possono intraprendere percorsi di evoluzione che li portano a diventare esserini decisamente più forti (e dall'aspetto più minaccioso), in un sistema chiamato Evolution Challenges. Come suggerisce il nome, questo prevede di portare a termine dei compiti per procedere con l'evoluzione. Una particolarità, però, è che la forma precedente dell'Anima resterà a disposizione per essere utilizzata sia fuori dal combattimento sia negli scontri.

Sistema gacha e progressione

Sotto il cofano di Honkai: Nexus Anima c'è la stessa routine ormai rodatissima che caratterizza i giochi miHoYo: risorse da raccogliere in grande quantità per far aumentare di livello gli alleati e missioni giornaliere che invitano a tornare con costanza nel mondo di gioco. Il sistema gacha è legato a doppia mandata sia agli Anima - che è possibile trovare anche nella mappa, per sfidarli in battaglia e tentare di catturarli - sia agli allenatori. Questi hanno livelli di rarità differenti e danno accesso a mosse speciali molto forti, specialmente per quanto riguarda gli Eidos più rari.

Di tanto in tanto dovremo compiere scelte che cambieranno la storia
Di tanto in tanto dovremo compiere scelte che cambieranno la storia

Nelle ore che abbiamo trascorso all'interno di Honkai: Nexus Anima non abbiamo mai avuto grande difficoltà a superare gli scontri, ma siamo certi che arriverà quel momento in cui sarà necessario dedicarsi all'estenuante raccolta di risorse. D'altronde questo videogioco non sembra volersi discostare poi molto dalle tempistiche e dalle meccaniche che muovono i fili dei precedenti titoli dello sviluppatore cinese. È difficile dare una valutazione anche al bilanciamento del sistema gacha, dal momento che in fase di beta testing lo scambio con valuta reale è ancora disattivato e quindi non sappiamo se le ricompense e il sistema di pity cambieranno nel tempo. Nella versione beta, ogni 50 evocazioni viene garantito al giocatore un personaggio con il massimo della rarità.

Un ultimo accenno vogliamo farlo alla modalità intitolata Infinite Vortex, che potrebbe rappresentare parte dell'endgame del gioco e che permette, in alcuni momenti ben precisi, di tornare indietro nel tempo per cambiare il corso di alcune storie, prendendo scelte alternative e dando vita a dei veri e propri "what if". In queste missioni ci si trova rinchiusi all'interno di un'area e bisogna accumulare un certo numero di punti vincendo degli scontri oppure parlando con i personaggi (e sperando di avere le statistiche giuste), per cambiare il destino di alcune scene e arrivare a epiloghi più soddisfacenti.

Honkai: Nexus Anima prende in prestito alcune idee dal re dei monster collector, ovvero Pokémon, ma le innesta nell'universo narrativo di Honkai e nella formula - ormai super collaudata - degli altri titoli miHoYo. I riflettori sono puntati ovviamente sugli Anima, le creature che popolano questo mondo colorato, ma anche sugli Eidos, gli "allenatori" che rappresentano la ricompensa principale del sistema gacha. Alcune idee sono molto intriganti, come le abilità degli Anima fuori dal campo di battaglia, che permettono di esplorare meglio il mondo di gioco, e l'intuizione di dotare il protagonista di alcune statistiche che aprono rami di dialogo esclusivi durante le cutscene. Qualche perplessità, invece, sul combattimento: un autobattler che, dopo lo schieramento degli Anima, richiede ben poco impegno al videogiocatore.

CERTEZZE

  • Le statistiche che influiscono sulle opzioni di dialogo
  • Intriganti le abilità sul campo degli Anima
  • Belle le idee legate all'evoluzione degli Anima

DUBBI

  • Il combattimento da autobattler non ci ha esaltato
  • Narrativamente è sempre troppo carico
  • Il design dei personaggi non è al vertice di miHoYo
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