1

Redmi Note 15 Pro+, la recensione di uno smartphone medio gamma Android fin troppo... medio

Con Redmi Note 15 Pro+, Xiaomi si presenta con un nuovo smartphone che ricalca perfettamente le orme del suo non entusiasmante predecessore.

RECENSIONE di Fabio Palmisano   —   13/01/2026
Redmi Note 15 Pro+ è il più dotato nella gamma di smartphone 'economici' Xiaomi
Indice
Mostra di più

Lo scorso anno, con Redmi Note 14 Pro+, Xiaomi fece il proverbiale passo più lungo della gamba, alzando il listino fino alle soglie della fascia media, ma senza avere la struttura per competere seriamente con i (tanti) dispositivi che affollano il segmento. In questa recensione del Redmi Note 15 Pro+ osserviamo come il colosso cinese non abbia voluto cambiare strategia, proponendo uno smartphone molto simile al predecessore e di conseguenza dal posizionamento piuttosto problematico. A onor del vero, i prezzi sono stati leggermente ribassati, con Redmi Note 15 Pro+ che esce di listino a 479.90 Euro per il taglio 8/256 GB e 529.90 Euro per quello da 12/512 GB: venti Euro in meno che non cambiano però la sostanza fondamentale di un prodotto che, come scopriremo nel corso della recensione, non ha grandi carte da giocare nella partita contro gli attuali competitor, ma nemmeno nei confronti di smartphone di più alto lignaggio lanciati mesi fa e ora disponibili a uno street price equivalente.

Caratteristiche tecniche del Redmi Note 15 Pro+

Quella della gamma Note non è esattamente una storia di smartphone particolarmente spinti lato hardware (anzi), e possiamo anticipare subito come Redmi Note 15 Pro+ non sia il modello destinato a cambiare le carte in tavola. Ovviamente un progresso rispetto allo scorso anno c'è, dato che qui il chipset adottato è il Qualcomm Snapdragon 7s Gen 4, diretta evoluzione del processore utilizzato dal Redmi Note 14 Pro+.

Redmi Note 15 Pro+ ha una scheda tecnica valida, ma un po' scarsa per un medio gamma
Redmi Note 15 Pro+ ha una scheda tecnica valida, ma un po' scarsa per un medio gamma

Non parliamo tuttavia di un cambio epocale, con il SoC che è sempre un octa core con processo produttivo a 4 nanometri che si distingue dal precedente soprattutto per un clock più alto della CPU. Al posto di guida della GPU troviamo una nuova Adreno 810, mentre la musica - purtroppo - non cambia in termini di memorie, con 8/12 GB di RAM di tipo LPDDR4X e 256/512 GB di spazio di archiviazione di tipo UFS 2.2: in questa fascia di prezzo non mancano i competitor che riescono a fare di meglio.

Lato connettività, Redmi Note 15 Pro+ offre 5G, GPS, Bluetooth 5.4, Wi-Fi 6 e NFC. Non c'è il jack audio da 3.5 mm per le cuffie cablate ma resiste la porta a infrarossi. L'alloggiamento per le SIM può ospitare due nanoSIM fisiche, ma si può optare anche per una eSIM a patto di rispettare la soglia massima di due utenze contemporanee. Non esattamente all'avanguardia la porta USB-C che è di tipo 2.0.

Gli accessori di Redmi Note 15 Pro+ comprendono una cover e il cavo USB-C
Gli accessori di Redmi Note 15 Pro+ comprendono una cover e il cavo USB-C

La resistenza agli elementi sale invece di livello, con la certificazione IP68/IP69K che è il meglio che si possa ottenere allo stato attuale: lo smartphone è dunque protetto contro le infiltrazioni di acqua e polvere e può tollerare spruzzi ad alta pressione oltre che l'immersione per un massimo di 24 ore a 2 metri di profondità.

Per quanto riguarda invece la dotazione di accessori, Redmi Note 15 Pro+ viene accompagnato dall'immancabile cavo USB-C e da una cover protettiva in silicone.

Scheda tecnica Redmi Note 15 Pro+

  • Dimensioni: 163.3 x 78.3 x 8.2 mm
  • Peso: 207 grammi
  • Display:
    • AMOLED da 6.83"
    • Risoluzione 1280 x 2772
    • Refresh rate a 120 Hz
    • Touch sampling rate a 480 Hz
    • Luminosità di picco 3200 nit
    • Aspect Ratio 19.5:9
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 7 Gen 4
  • GPU: Adreno 810
  • RAM: 8/12 GB di tipo LPDDR4X
  • Storage: 256/512 GB di tipo UFS 2.2
  • Fotocamere posteriori:
    • Principale Wide 200 MP, f/1.7
    • Grandangolare Ultra-Wide 8 MP, f/2.2, 120°
  • Fotocamera frontale:
    • Principale Wide 32 MP, f/2.2
  • Connettività Wi-Fi: 802.11 a/b/g/n/ac/6/6e
  • Bluetooth: 5.4 con A2DP/LE
  • Sensori: Accelerometro, Giroscopio, Bussola elettronica, Prossimità, Impronta Digitale
  • Resistenza agli elementi: Certificazione IP68/IP69K
  • Colori:
    • Glacier Blue
    • Mocha Brown
    • Black
  • Batteria: 6500 mAh
  • Prezzo:
    • 8 GB RAM + 256 GB Storage | 479.90€
    • 12 GB RAM + 512 GB Storage | 529.90€

Design

Sotto il profilo del design, Redmi Note 15 Pro+ sceglie di cambiare poco o nulla sia rispetto al predecessore sia se messo a confronto con il resto della famiglia Note, che di fatto ha deciso di adottare uno stile comune a tutti quanti i modelli.

Il sample che abbiamo ricevuto di Redmi Note 15 Pro+ aveva una copertura in pelle vegana
Il sample che abbiamo ricevuto di Redmi Note 15 Pro+ aveva una copertura in pelle vegana

Le tre colorazioni disponibili sono Glacier Blue, Black e Mocha Brown: nei primi due casi il materiale della scocca è vetro Gorilla Glass 7i, mentre la terza variante (quella che abbiamo ricevuto in prova) è caratterizzata da un rivestimento in pelle vegana.
Il modulo fotocamere è un quadrato dai bordi arrotondati che campeggia al centro della parte superiore, con una tonalità che riprende quella della cornice: l'effetto è gradevole, peccato per quel quarto oblò occupato da un finto sensore che serve solo a mantenere continuità con la versione cinese che conta effettivamente su tre obiettivi.

Lo schermo da 6.83 pollici è protetto da Gorilla Glass Victus 2 e una pellicola pre-applicata e ha i bordi curvi, una soluzione in controtendenza con quelli che sono gli odierni standard dell'industria. Le cornici sono moderatamente sottili e il punch hole centrale che ospita la fotocamera frontale ha dimensioni forse leggermente superiori alla media.

Lo schermo di Redmi Note 15 Pro+ ha i bordi curvi, un dettaglio che potrebbe non piacere a tutti
Lo schermo di Redmi Note 15 Pro+ ha i bordi curvi, un dettaglio che potrebbe non piacere a tutti

Il frame abbandona i profili arrotondati del precedente modello per offrire superfici più piatte, mentre la disposizione degli elementi rimane sempre la stessa: tasto di accensione e bilanciere per il volume sulla sinistra, speaker secondario e porta a infrarossi in alto e carrellino per le SIM, altoparlante principale e porta USB-C in basso.

Da segnalare un leggero aumento nei volumi rispetto a Redmi Note 14 Pro+, con dimensioni pari a 163.3 x 78.3 x 8.2 per 207 grammi di peso che inevitabilmente conferiscono allo smartphone la non invidiabile definizione di "padellone".

Display

Anche sotto il profilo del display, le differenze nell'allestimento di Redmi Note 15 Pro+ rispetto alla precedente generazione sono decisamente sfumate. Ci troviamo comunque di fronte a un ottimo pannello AMOLED da 6.83 pollici con risoluzione 1280 x 2772, rapporto 19.5:9 e densità di pixel a 447 ppi. Aumentano dunque leggermente le dimensioni e il PWM dimming sale a 3840 Hz, ma per il resto si tratta di piccolissimi aggiustamenti.

Il display di Redmi Note 15 Pro+ cambia poco o nulla rispetto al predecessore
Il display di Redmi Note 15 Pro+ cambia poco o nulla rispetto al predecessore

Tra questi segnaliamo una luminosità di picco che raggiunge i 3200 nit in HDR, un valore di tutto rispetto che garantisce una buona leggibilità anche sotto il sole diretto.

La frequenza di aggiornamento massima si conferma a 120 Hz, e dalle opzioni è possibile lasciare al software il compito di variarla automaticamente in base al contenuto visualizzato o di bloccarla a 60 o 120 Hz. Come è lecito aspettarsi da un dispositivo in questa fascia di prezzo, non è supportata la tecnologia LTPO per le variazioni granulari del refresh rate, quindi anche l'always on display è limitato a un minimo di 60 Hz e si disattiva dopo qualche secondo.

C'è invece tutto quello che serve per concedersi un po' di streaming tramite piattaforme quali Netflix, Prime Video o Disney+, con supporto per gli standard Dolby Vision e HDR10+.

Fotocamere

Cambiano i sensori ma non la sostanza del setup fotografico di Redmi Note 15 Pro+, che mantiene gli stessi numeri del predecessore per quanto riguarda il modulo posteriore, con una principale da 200 MP e un'ultra grandangolare da 8 MP: manca all'appello la macro da 2 MP, ma questo si può considerare più un sollievo che una perdita. La fotocamera selfie passa invece dai 20 MP del modello dello scorso anno ai 32 MP attuali.

L'app fotografica di Redmi Note 15 Pro+ in azione
L'app fotografica di Redmi Note 15 Pro+ in azione

La principale da 200 MP poggia su un sensore Samsung ISOCELL S5KHPE nuovo di nome ma di fatto molto simile a quello di Redmi Note 14 Pro+, dotato di autofocus, OIS e che scatta di default a 12.5 MP con un pixel binning di 16 a 1. Si tratta dell'unica fotocamera davvero convincente di tutto il pacchetto, capace anche di uno zoom digitale 2x perfettamente utilizzabile (mentre già a 4x gli artefatti iniziano a essere troppo evidenti) e di una resa generale del tutto soddisfacente, anche in notturna. Insomma, nonostante il valore dei megapixel possa far pensare a chissà cosa, ci troviamo nell'assoluta media del segmento.

L'ultra grandangolare da 8 MP svolge invece il modesto compitino che le viene richiesto, beneficiando del nuovo sensore OmniVision OV08F10 che, a parità di risoluzione, garantisce una resa leggermente superiore a quella del precedente modello. La gamma dinamica è quella che è e di notte si fa davvero fatica a ottenere delle immagini decenti, ma in questa fascia di prezzo è difficile chiedere tanto di più.

Passando alla frontale da 32 MP, nonostante l'aumento di risoluzione rispetto allo scorso anno si faticano a vedere grandi miglioramenti: i selfie risultano sempre un po' troppo morbidi e scarichi sotto il profilo del colore e l'assenza di autofocus continua a essere un grosso punto debole.

Per quanto riguarda le riprese video, usando la principale Redmi Note 15 Pro+ può registrare a un massimo di 4K a 30 FPS, mentre per ottenere i 60 FPS o utilizzare la modalità ShootSteady è necessario scendere a 1080p, ottenendo in tutti i casi dei filmati comunque di buona qualità. Decisamente meno positivi i risultati prodotti da ultra grandangolare e frontale, che si fermano a 1080p e 30 e 60 FPS rispettivamente.

Batteria

Nel contesto di uno smartphone non troppo dissimile dal predecessore, la proverbiale eccezione è rappresentata dalla capacità della batteria, che passa dai 5110 mAh dell'anno scorso ai 6500 mAh attuali: un valore davvero notevole che, in concerto con l'efficienza energetica dello Snapdragon 7s Gen 4, consente a Redmi Note 15 Pro+ di poter toccare i due giorni di autonomia lontano dalla corrente anche a fronte di un utilizzo intenso.

L'autonomia è uno dei punti di forza di Redmi Note 15 Pro+
L'autonomia è uno dei punti di forza di Redmi Note 15 Pro+

L'entusiasmo viene un po' smorzato dalla velocità di ricarica che scende a 100 W, laddove con Redmi Note 14 Pro+ si potevano raggiungere i 120 W: un dettaglio che, abbinato alle maggiori dimensioni della batteria, richiede un po' più tempo per riempire completamente il serbatoio, con poco meno di 50 minuti necessari per passare da 0 a 100%. Un risultato che rimane comunque buono, posto ovviamente che si possieda un alimentatore adatto allo scopo.

Come prevedibile, non è contemplata la ricarica wireless, mentre è consentita la ricarica inversa cablata a un massimo di 22.5 W.

Videogiochi e prestazioni

Possiamo affermare con ragionevole certezza che la stragrande maggioranza del potenziale pubblico Redmi non è composta da gamer alla ricerca di un dispositivo su cui far girare i propri videogiochi preferiti al massimo dei dettagli e del frame rate: di conseguenza, non stupirà nessuno scoprire come Redmi Note 15 Pro+ se la cavi egregiamente con i titoli più casual (come d'altronde ogni smartphone esistente sulla faccia della Terra oramai) mentre se messo alla prova con i vari Zenless Zone Zero, Call of Duty: Warzone Mobile, Wuthering Waves, Diablo Immortal e compagnia bella faccia decisamente più fatica.

Bisogna abbassare le pretese grafiche con i giochi più complessi su Redmi Note 15 Pro+
Bisogna abbassare le pretese grafiche con i giochi più complessi su Redmi Note 15 Pro+

Con i videogame più strutturati bisogna dunque accontentarsi di settaggi grafici medi per mantenere fluidità e stabilità accettabili, con il vantaggio perlomeno di non doversi mai preoccupare delle temperature, ampiamente tenute a bada da un sistema di raffreddamento che appare addirittura sovradimensionato. Da segnalare la notevole performance del sistema audio stereo Dolby Atmos, leggermente sbilanciato verso lo speaker principale ma caratterizzato da una buona potenza e da bassi particolarmente definiti. Per quanto riguarda le prestazioni nei benchmark, il cambio di passo rispetto alla scorsa generazione è piuttosto ridotto, come era lecito aspettarsi da un chipset conservativo quale lo Snapdragon 7s Gen 4. Rispetto ai valori registrati dal precedente modello dotato di Snapdragon 7s Gen 3 lo scarto è minimo, ma anche il confronto con il MediaTek Dimensity 7400 Ultra del Redmi Note 15 Pro liscio non dà grandi indicazioni di superiorità. Parliamo comunque di performance davvero modeste, con il mercato che pullula di competitor capaci di sverniciare letteralmente Redmi Note 15 Pro+ in ogni indicatore. Come sempre accade con i dispositivi dotati di un SoC particolarmente "docile", perlomeno anche in questo caso ci si può consolare con una stabilità sotto stress granitica, data dal fatto che il processore viaggia a regimi bassi ma costanti. Il thermal throttling praticamente non esiste e le temperature si mantengono molto più basse della media, diventando impercettibili sulla scocca anche a ciclo di test appena concluso.

Il risultato dello stress test di 3DMark Wild Life Extreme
Il risultato dello stress test di 3DMark Wild Life Extreme

Esperienza d’uso

Nell'ambito di uno smartphone fin troppo simile al suo passato, Redmi Note 15 Pro+ non cambia le carte in tavola per quel che riguarda l'esperienza d'uso, ancorata ai pregi e difetti che caratterizzano praticamente da sempre questa linea di prodotto.

Per chi ha già usato un prodotto Xiaomi, Redmi Note 15 Pro+ è subito familiare
Per chi ha già usato un prodotto Xiaomi, Redmi Note 15 Pro+ è subito familiare

Sul fronte telefonico nulla da obiettare circa la ricezione e la qualità dell'audio in chiamata, buona anche in vivavoce grazie al notevole volume raggiungibile dagli altoparlanti. Occorre invece specificare che come da tradizione della serie il sensore di prossimità è virtuale, e sebbene nella nostra prova non ci abbia dato noie, è considerato da molti utenti un tallone d'Achille particolarmente respingente.

Per quanto riguarda i metodi di sblocco, Redmi Note 15 Pro+ poggia sul consueto e affidabile lettore per le impronte digitali di tipo ottico incastonato sotto lo schermo (anche se posizionato un po' troppo in basso per i nostri gusti) e su un riconoscimento del volto 2D comodo ma decisamente non sicuro.

Solite luci e ombre anche lato software, con Redmi Note 15 Pro+ che arriva dotato di Android 15 declinato tramite l'interfaccia proprietaria HyperOS 2.0: purtroppo non è un refuso ma il solito giochino di Xiaomi, che continua con questa pessima e deprecabile abitudine di lanciare dispositivi dotati di una versione obsoleta del sistema operativo (Android 16 è uscito a giugno, non esattamente l'altro ieri) che alla prima occasione si "mangia" uno degli aggiornamenti previsti dal piano di supporto. Che peraltro, con quattro major update e sei anni di patch di sicurezza non è esattamente tra i più generosi del mercato.

Il bloatware su Redmi Note 15 Pro+ è ai massimi livelli
Il bloatware su Redmi Note 15 Pro+ è ai massimi livelli

Al di là di questo, HyperOS 2.0 non sfoggia particolari novità, mettendo in campo la classica estetica Xiaomi abbinata a caratteristiche ormai arcinote a chiunque abbia già avuto esperienza con un qualunque dispositivo proveniente dal colosso cinese. Mancano ovviamente le funzionalità più elaborate tipiche dei prodotti di fascia alta (specialmente sotto il profilo dell'intelligenza artificiale), ma per il resto c'è tutto ciò che serve per soddisfare un'utenza di medie esigenze.

Solite note dolenti infine per quel che riguarda il bloatware e gli annunci pubblicitari: la quantità di app e giochi preinstallati senza alcun consenso è particolarmente aggressiva, così come la presenza costante di banner e pop-up specialmente nelle applicazioni di sistema. Tutti elementi che, uniti a notifiche molto invasive di default, richiedono un lavoro di pulizia non scontato per il pubblico meno avvezzo a certe dinamiche.

Conclusioni

Prezzo 479 €

Multiplayer.it

6.0

Redmi Note 15 Pro+ non è uno smartphone con dei difetti macroscopici, ma piuttosto con un enorme problema di posizionamento: al prezzo a cui viene proposto è un dispositivo che diventa praticamente impossibile consigliare vista l'offerta di competitor superiori in praticamente tutto che si possono trovare a cifre analoghe, per non parlare di prodotti meno recenti ma di fascia anche più alta soggetti al solito calo dello street price. Persino la concorrenza interna è un grosso grattacapo: in casa POCO si trova facilmente di meglio, e lo stesso Redmi Note 15 Pro (quindi senza il "plus") proposto a un listino più basso appare decisamente più a fuoco.

PRO

  • Design riconoscibile e costruzione solida
  • Batteria capiente e autonomia molto elevata
  • Display di ottima qualità

CONTRO

  • Prezzo troppo elevato per la qualità dell'offerta
  • Bloatware, pubblicità e la furbata di distribuirlo con Android 15
  • Hardware modesto per competere nella fascia media