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High on Life 2, la recensione di uno sparatutto completamente folle

Dopo oltre tre anni torna Squanch Games, con un sequel dello sparatutto ad ambientazione fantascientifica pieno di battute irriverenti e momenti folli.

RECENSIONE di Silvio Mazzitelli   —   22/02/2026
High on Life 2
High on Life 2
High on Life 2
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Negli ultimi anni sono sempre meno gli sparatutto principalmente votati al single player. All'interno del genere, il multiplayer domina da tempo la scena, mentre le esperienze pensate esclusivamente per il giocatore singolo - come la saga di Doom - sono diventate più rare e spesso legate al mercato indie, grazie alla rinascita dei cosiddetti "boomer shooter".

A fine 2022 è arrivata però Squanch Games, software house americana fondata da Justin Roiland (co-creatore della celebre serie animata Rick and Morty, insieme a Dan Harmon), con High on Life: uno sparatutto single player basato su un'idea tanto semplice quanto geniale, ovvero immaginare un mondo in cui le armi parlano.

Il gioco è stato accolto positivamente dalla critica e soprattutto dal pubblico (se volete ripassare, eccovi la nostra recensione), che ne ha apprezzato l'umorismo folle e sopra le righe, capace di renderlo unico nel panorama degli sparatutto. Gran parte dello stile comico richiamava apertamente quello della serie animata creata da Roiland e Harmon. Nel 2023, però, Roiland è stato accusato di molestie sessuali e abusi domestici, vicende che lo hanno portato ad allontanarsi da tutti i progetti a cui stava lavorando, inclusa Squanch Games, dalla quale si è subito separato.

Dopo il suo addio, il destino di High on Life è rimasto incerto: Roiland non solo aveva ideato il concept del gioco, ma prestava anche la voce a Kenny, una delle armi principali utilizzate dal protagonista. Fortunatamente, Squanch Games non si è arresa e, dopo l'annuncio dello scorso anno, ha pubblicato di recente High on Life 2, secondo capitolo della folle saga fantascientifica, dimostrando che la serie è ancora capace di essere completamente fuori di testa, anche più del primo capitolo.

Capitalismo nello spazio

Se c'erano dubbi sul fatto che High on Life 2 potesse essere all'altezza della comicità delirante del primo capitolo, soprattutto dopo l'uscita di scena di Roiland, questi vengono spazzati via già dalla geniale sequenza introduttiva. Sono passati diversi anni da quando il nostro alter ego - il muto cacciatore di taglie che impersoniamo - ha sgominato il cartello della droga G3, eliminandone tutti i capi e liberando gli esseri umani rapiti per essere "fumati".

Nell'introduzione scopriamo che il protagonista è diventato una vera star a livello galattico, tra ospitate televisive, frequentazioni illustri e una serie di sorprese folli che non vogliamo rovinarvi (quella su Famolo ci ha strappato più di una risata). La vita come miglior cacciatore di taglie della galassia procede a gonfie vele, finché Gene - il mentore già visto nel primo capitolo, ora dotato di due gambe completamente nuove - ci rivela che Lizzie, la sorella del protagonista, è diventata una ricercata. Dopo anni turbolenti, Lizzie si è unita a un'organizzazione di ecoterroristi con l'obiettivo di salvare l'umanità da una nuova minaccia: la multinazionale Rhea Pharmaceuticals.

La malvagia corporazione sta lavorando per rendere legale la sperimentazione sugli esseri umani, manipolando politici e miliardari con l'intento di trasformare i corpi umani in una sorta di pillola assimilabile a una droga ricreativa. Per salvare la sorella, il protagonista sarà costretto a eliminare i cacciatori di taglie che le danno la caccia, diventando a sua volta un ricercato e bruciando in un attimo tutta la fama costruita negli anni.

In High on Life 2 il nostro cacciatore di taglie diventerà a sua volta un ricercato, pronto a combattere contro una malvagia multinazionale farmaceutica
In High on Life 2 il nostro cacciatore di taglie diventerà a sua volta un ricercato, pronto a combattere contro una malvagia multinazionale farmaceutica

La missione di fermare la Rhea Pharmaceuticals è troppo importante per tirarsi indietro: insieme a Lizzie e a un gruppo di alleati, vecchi e nuovi, dovremo contrastare questa nuova minaccia. La struttura resta simile a quella del primo capitolo: eliminare i vari esponenti della Rhea e i personaggi influenti legati alla multinazionale, facendoli fuori con il nostro arsenale di armi parlanti.

Il vero salto di qualità di High on Life 2 sta però nella varietà delle situazioni proposte. Si passa da parodie di eventi in stile Comicon a sequenze che omaggiano i classici film investigativi, sulla scia della saga di Knives Out, in cui il gioco cambia completamente ritmo e ci chiede di indagare davvero, raccogliendo indizi. Ogni missione è una miscela di easter egg e citazioni che spaziano dalle grandi serie del passato fino ai videogiochi, con rimandi evidenti a titoli come Pokémon, Halo o Silent Hill.

La scrittura ci ha convinto molto, risultando più a fuoco rispetto al primo capitolo. La satira sociale colpisce soprattutto i meccanismi del capitalismo - in particolare quello americano - temi oggi più attuali che mai. Non mancano inoltre colpi di scena interessanti, a volte talmente assurdi da risultare del tutto imprevedibili.

E poi ci sono le risate, praticamente ininterrotte dall'inizio alla fine. Si alternano parodie geniali e dialoghi che sfondano la quarta parete in modo surreale a una comicità più grezza, fatta di flatulenze e battute a sfondo sessuale. Non è un umorismo che piacerà a tutti, ma alcune trovate - soprattutto quelle legate alle parodie videoludiche - sono davvero irresistibili.

La storia di High on Life 2 è piena di momenti folli e parodie
La storia di High on Life 2 è piena di momenti folli e parodie

Bisogna però prepararsi a una quantità di dialoghi ancora maggiore rispetto al primo High on Life: molti personaggi si lanciano in lunghi monologhi. Personalmente non li abbiamo trovati pesanti, perché spesso molto divertenti, ma è innegabile che in alcuni momenti spezzino il ritmo dell'azione. Esiste comunque un'opzione per limitare le chiacchiere delle armi, per chi non sopporta il loro continuo parlare, anche se sarebbe un peccato perdersi certe interazioni.

Un aspetto che ci ha infastidito riguarda i dialoghi durante i combattimenti: capita spesso che personaggi o armi si lancino in lunghi discorsi proprio mentre siamo impegnati a sopravvivere, rendendo difficile seguire ciò che viene detto. Inoltre, avanzando troppo velocemente in una sezione, alcune battute possono venire interrotte. Sarebbe stata utile un'opzione per riascoltare i dialoghi, come accade in alcune visual novel, così da non perdere nulla di quanto detto.

Un’arma per amico

Come nel primo capitolo, anche in High on Life 2 il fulcro, sia narrativo che ludico, ruota attorno alle armi senzienti: i gatliani. In totale potremo utilizzare sei di questi alieni dalle sembianze di armi, con alcuni graditi ritorni dal titolo precedente, come Gus, il simil fucile a pompa, Sweezy, l'arma più vicina a una mitragliatrice, e Creatura, insieme ai suoi "figli", capaci di massacrare qualunque nemico. Non mancano nuove aggiunte particolarmente interessanti, come Bowie, un arco di precisione, Sheat, una sorta di fucile d'assalto dal carattere decisamente sopra le righe, e una delle nostre preferite, la coppia di pistole sposate, ma in piena crisi matrimoniale, Travis e Jan.

Ci sono momenti folli nel gioco, come la parodia di un Comicon, pieno di alieni cosplayer da eliminare
Ci sono momenti folli nel gioco, come la parodia di un Comicon, pieno di alieni cosplayer da eliminare

Ogni arma dispone, come da tradizione, di un fuoco primario, di una modalità alternativa attivabile tenendo premuto il tasto di mira - che spesso genera effetti aggiuntivi - e di un'abilità speciale, generalmente utile anche per risolvere enigmi ambientali. È il caso, ad esempio, della bolla temporale lanciata da Sweezy. Ritorna anche Tello, protagonista del DLC del capitolo precedente, con la sua irrefrenabile mania di affettare qualsiasi cosa gli capiti a tiro. Come accennato in apertura, a causa delle vicende legali legate a Roiland, Kenny è stato di fatto rimosso dal gioco, se non per un breve riferimento iniziale.

La presenza di questi nuovi gatliani amplia ulteriormente la varietà del gunplay, che si arricchisce anche di armi improvvisate reperibili negli ambienti di gioco. Tra queste spiccano alcuni uccelli alieni che possiamo impugnare come fossero martelli, capaci di generare onde d'urto, oppure lanciare contro i nemici come delle lance viventi.

Oltre alle nuove armi, la principale novità di High on Life 2 è l'introduzione dello skateboard, ottenibile già nelle prime fasi di gioco. Questo strumento sostituisce di fatto lo scatto, permettendoci di muoverci a velocità elevatissime tra i vari livelli e di eseguire anche alcuni trick, come scivolare su ringhiere e altre superfici particolari. Questa grande mobilità si rivela preziosa durante l'esplorazione, ma in combattimento può trasformarsi in un'arma a doppio taglio. In più di un'occasione abbiamo trovato la velocità eccessiva, al punto da rendere difficile mirare con precisione ai nemici, costringendoci a fermarci per poterli colpire con maggiore accuratezza.

Avremo tantissimi modi di eliminare i nemici, tra cui il ritorno delle esecuzioni di Tello
Avremo tantissimi modi di eliminare i nemici, tra cui il ritorno delle esecuzioni di Tello

High on Life 2 non è però un titolo particolarmente impegnativo: se siete esperti di sparatutto, il consiglio è di iniziare direttamente dal livello di difficoltà più alto. Il gioco, infatti, risulta piuttosto semplice e mette a disposizione numerosi strumenti di distruzione fin dalle prime ore, rendendo spesso i nemici poco più che carne da macello. Anche l'intelligenza artificiale non brilla per complessità, con schemi comportamentali piuttosto basilari.

Abbiamo comunque apprezzato la maggiore varietà di nemici rispetto al primo capitolo, elemento che contribuisce a rendere gli scontri più dinamici e, in alcune situazioni, richiede un minimo di strategia nella scelta delle armi. Sono però casi sporadici, perché nella maggior parte delle battaglie sarà sufficiente affidarsi all'arma più potente per risolvere rapidamente lo scontro.

Una delle migliori nuove aggiunte sono questa coppia di armi sposata, ma sull'orlo della separazione
Una delle migliori nuove aggiunte sono questa coppia di armi sposata, ma sull'orlo della separazione

Particolare cura è stata riservata anche ai boss: si passa dalle classiche battaglie in arena, in cui bisogna infliggere danni senza sosta, a scontri con meccaniche del tutto inaspettate e originali, che ci hanno sorpreso positivamente. Ci piacerebbe entrare nei dettagli, ma alcune trovate è decisamente meglio scoprirle in prima persona.

Nel complesso, ci troviamo davanti a un sistema di combattimento solido e divertente, che funziona bene, ma non raggiunge i livelli di eccellenza tecnica di altri esponenti del genere.

Vita da fuorilegge

Ciò che non è cambiato molto in High on Life 2 è la sua struttura. Non solo la progressione della missione principale, che avanza man mano che eliminiamo i vari membri della Rhea, ma anche l'impostazione delle mappe, che si presentano ancora una volta come macro-aree esplorabili ricche di collezionabili. Non manca un hub centrale, dove possiamo dialogare con gli alleati e accedere a un negozio per acquistare potenziamenti per il protagonista e le armi e selezionare la prossima destinazione.

Le armi potranno anche essere usate per risolvere diversi enigmi ambientali
Le armi potranno anche essere usate per risolvere diversi enigmi ambientali

La campagna principale può essere completata in circa dieci ore, ma la durata aumenta se ci si dedica alla raccolta dei collezionabili e, soprattutto, ai contenuti secondari. Si passa da attività più classiche, come la caccia a bande criminali, a incarichi decisamente più sopra le righe, come le folli corse in taxi o l'assurdo speed dating. Sono presenti anche dei reali videogiochi arcade del passato, che è possibile giocare nell'Hub. Tra questi troviamo giochi come Gourmet Warriors, Radical Rex o persino l'assurdo Bible Adventures per NES.

Oltre a combattimento ed esplorazione, il gioco propone diverse sezioni platform e numerosi enigmi ambientali, risolvibili sfruttando le abilità speciali delle armi. Torna anche una leggera componente metroidvania: sbloccando nuovi gatliani, infatti, potremo accedere a segreti e collezionabili irraggiungibili durante la prima visita di un'area.

Nel complesso, High on Life 2 offre una buona varietà di situazioni a livello di gameplay, alternando scontri a fuoco, esplorazione ed enigmi. Le mappe sono piacevoli da esplorare e mostrano un level design solido, pur senza proporre soluzioni particolarmente innovative.

Lo skateboard è la grossa novità di questo sequel, che permette di muoverci ad alta velocità per le varie mappe
Lo skateboard è la grossa novità di questo sequel, che permette di muoverci ad alta velocità per le varie mappe

Sul fronte tecnico si notano miglioramenti rispetto al capitolo precedente, soprattutto nelle animazioni delle armi durante l'utilizzo. L'Unreal Engine 5 è sfruttato in maniera convincente, in particolare per quanto riguarda illuminazione e ombre. Restano però alcuni problemi tecnici minori, tra glitch e piccoli bug, che fortunatamente non compromettono in modo significativo l'esperienza complessiva.

Conclusioni

Versione testata PlayStation 5
Digital Delivery Steam, PlayStation Store, Microsoft Store, Nintendo eShop
Multiplayer.it
8.0
Lettori (4)
7.8
Il tuo voto

Il ritorno di Squanch Games non poteva essere migliore con High on Life 2, un secondo capitolo di quella che ormai è a tutti gli effetti una saga, che ha saputo ripartire al meglio anche senza il suo creatore. La trama ha subito il salto di qualità maggiore, con momenti davvero esilaranti e alcuni colpi di scena davvero inaspettati, senza contare le tante parodie di altri videogiochi o anche di film e anime che ci hanno fatto mettere in pausa il gioco per le risate. Il gameplay migliora tutto quello che abbiamo visto nel suo predecessore, senza enormi stravolgimenti, ma ampliando gli strumenti del nostro cacciatore con nuove armi senzienti e un comodo skateboard che velocizza i tempi d'esplorazione, pur se non è altrettanto efficace in battaglia. A livello tecnico ci sono ancora alcuni problemi minori che speriamo siano risolti in breve tempo, ma senza dubbio ci troviamo di fronte a uno sparatutto che, nonostante diverse imperfezioni, sa il fatto suo e soprattutto sa far ridere in ogni momento.

PRO

  • Storia divertente e piena di momenti folli, tra parodie e battute esilaranti
  • Ancora più armi parlanti che garantiscono ancor più varietà all'azione
  • Lo skateboard è una buona aggiunta

CONTRO

  • Presenti ancora alcuni problemi tecnici
  • Combattere sullo skateboard non è sempre semplice