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YouTube Music lancia le playlist create dall’IA per Premium su iOS e Android

Un nuovo generatore "su prompt" costruisce raccolte in pochi secondi e punta a rendere l'abbonamento più appetibile.

NOTIZIA di Simone Lelli   —   10/02/2026
YouTube

YouTube introduce una nuova funzione basata sull'intelligenza artificiale pensata per rendere l'esperienza Premium più personalizzata e immediata. Sull'app mobile, gli utenti abbonati possono ora generare playlist automatiche partendo da una semplice descrizione testuale o vocale, trasformando un'idea o uno stato d'animo in una selezione musicale pronta all'ascolto.

Playlist su misura partendo da un prompt

La nuova funzione è accessibile dalla sezione Libreria dell'app: basta creare una nuova playlist e scegliere l'opzione dedicata all'IA. A quel punto l'utente può indicare il tipo di musica desiderata, per genere, atmosfera o contesto, lasciando al sistema il compito di costruire una playlist coerente. L'obiettivo è ridurre al minimo il tempo necessario per trovare o assemblare nuova musica, favorendo un approccio più istintivo e creativo all'ascolto.

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YouTube non è nuova a questo tipo di sperimentazioni: già in passato aveva testato sistemi di creazione automatica di stazioni radio personalizzate. Con questa novità, però, l'esperienza diventa più esplicita e orientata al controllo diretto da parte dell'utente, che non deve più affidarsi solo agli algoritmi di raccomandazione passiva.

Una mossa in linea con il mercato dello streaming

L'introduzione delle playlist generate dall'IA si inserisce in un contesto più ampio in cui anche altri servizi musicali stanno puntando su strumenti simili. Piattaforme come Spotify, Amazon Music e Deezer hanno già avviato funzionalità basate su prompt o radio intelligenti, segno di una tendenza sempre più marcata verso l'ascolto guidato dall'intelligenza artificiale.

Al momento X/Twitter ha dei problemi
e non è possibile caricare il post

Per YouTube, però, questa funzione ha anche un valore strategico: rafforzare l'attrattiva dell'abbonamento Premium in una fase in cui il servizio sta differenziando sempre di più l'esperienza tra utenti a pagamento e gratuiti, testando limitazioni e nuove modalità di accesso ai contenuti.