NVIDIA ha annunciato l'avvio della produzione su larga scala della piattaforma Vera Rubin, nuova architettura destinata ai data center e alle cosiddette "fabbriche di IA". L'annuncio è arrivato durante il GTC Taipei del Computex 2026 e coinvolge una rete produttiva composta da centinaia di aziende della filiera hardware internazionale, con un ruolo centrale affidato ai produttori taiwanesi.
La nuova piattaforma punta a sostenere la crescita dei carichi di lavoro legati all'IA agentica, cioè sistemi capaci di eseguire attività complesse articolate in più fasi autonome. Secondo NVIDIA, questo tipo di elaborazione richiede infrastrutture differenti rispetto ai tradizionali modelli generativi, con maggiore capacità di calcolo distribuito, reti più veloci e sistemi di sicurezza integrati.
L'azienda sostiene che Vera Rubin possa offrire prestazioni fino a dieci volte superiori rispetto alla precedente piattaforma Grace Blackwell nella gestione degli agenti IA su larga scala. Il sistema viene presentato come un supercomputer modulare composto da cinque rack progettati per funzionare come un'unica infrastruttura integrata.
NVIDIA Vera Rubin punta sui data center per l’IA agentica
La piattaforma Vera Rubin integra CPU Vera, GPU Rubin, sistemi di rete NVLink e componenti dedicati allo storage e alla connettività Ethernet. NVIDIA ha inoltre confermato l'introduzione della tecnologia Spectrum-X Ethernet Photonics, basata su switch con ottica co-packaged, pensata per ridurre consumi energetici e complessità nella costruzione di grandi cluster di GPU.
Secondo i dati diffusi dall'azienda, la nuova architettura di rete permetterebbe una maggiore efficienza energetica e tempi di distribuzione più rapidi rispetto alle infrastrutture tradizionali basate su transceiver separati. L'obiettivo dichiarato è arrivare alla costruzione di data center capaci di gestire fino a un milione di GPU.
La produzione coinvolge oltre 350 stabilimenti distribuiti in 30 Paesi, con circa 150 partner localizzati a Taiwan. Tra le aziende impegnate nella realizzazione dei sistemi compaiono produttori come Dell, Lenovo, Supermicro, ASUS, Foxconn, Gigabyte e Quanta Cloud Technology. Anche diversi operatori cloud stanno adottando la piattaforma, tra cui Microsoft Azure, Oracle Cloud Infrastructure e CoreWeave.
NVIDIA ha posto particolare attenzione anche al tema della sicurezza. Vera Rubin integra infatti funzioni di confidential computing progettate per proteggere modelli, dati e processi IA all'interno di ambienti condivisi o cloud. La piattaforma utilizza componenti BlueField-4 per gestire isolamento multi-tenant, crittografia e controlli di sicurezza direttamente a livello hardware.
Le prime spedizioni commerciali di Vera Rubin sono previste per l'autunno.
Vera, la CPU per gli agenti IA
Vera è alimentato da Olympus, un core CPU NVIDIA personalizzato e progettato per gestire il carico di lavoro della CPU alla base della transizione in atto dai runtime Python ed esecuzione di codice in modalità sandbox, fino alla logica di orchestrazione e alle pipeline di analisi dati. Secondo NVIDIA, "Vera è strutturato per elaborare un maggior numero di istruzioni, anticipare il comportamento delle applicazioni e spostare dati attraverso un'ampia quantità di ambienti concorrenti, query e attività di data processing".
Dispone di 88 core Olympus, tecnologia Spatial Multithreading e un sottosistema di memoria LPDDR5X che eroga fino a 1,2 TB/s di larghezza di banda. Questo aiuterebbe gli agenti AI a ridurre i tempi di attesa nelle fasi vincolate dalla CPU (CPU-bound) e consente alle "AI factory" di mantenere gli acceleratori sempre in movimento.
"La CPU Vera può inoltre", continua NVIDIA, "essere distribuita all'interno dell'intera AI factory e funge da CPU host per le piattaforme NVIDIA Vera Rubin attraverso la tecnologia di interconnessione NVIDIA NVLink-C2C di seconda generazione, che fornisce fino a 1,8 TB/s di larghezza di banda coerente tra CPU e GPU. Estende inoltre il NVIDIA Confidential Computing a livello di rack, proteggendo i carichi di lavoro degli agenti".
"Il processore NVIDIA Vera BlueField-4 STX integra Vera con reti ad alte prestazioni, accelerazione dello storage e sicurezza integrata nel silicio (in-silicon security) per creare piattaforme dati native per l'AI e sicure fin dalla progettazione (secure-by-design). Le CPU Vera sono disponibili in rack densi e raffreddati a liquido per ambienti IA agentica su larga scala e apprendimento per rinforzo (reinforcement learning), oltre che in flessibili sistemi a due socket raffreddati ad aria per distribuzioni aziendali, cloud, elaborazione dati e AI factory".
"I principali fornitori di infrastrutture che offrono sistemi basati su CPU Vera includono: Aivres, ASRock Rack, ASUS, Compal, Dell, Foxconn, GIGABYTE, HPE, Hyve Solutions, Inventec, Lenovo, MiTAC Computing, MSI, Pegatron, Quanta Cloud Technology (QCT), Supermicro, Wistron e Wiwynn. I maggiori produttori di apparecchiature originali (OEM) - Dell, HPE, Lenovo e Supermicro - offriranno Vera in configurazioni server CPU standalone, rappresentando la prima opzione di CPU standard oltre l'architettura x86".
NVIDIA ha infine annunciato che i sistemi Vera saranno disponibili presso i costruttori di sistemi e i partner cloud a partire da questo autunno.
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