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NVIDIA, non è finita: si fonde una RTX 5090 Founders Edition

Un caso di fusione ha distrutto una GeForce RTX 5090 e un alimentatore, e stavolta non ci sono grossi dubbi sull'esperienza dell'utente: i connettori 12V-2x6 utilizzati dalle GPU NVIDIA più potenti sono inadeguati?

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   25/06/2026
Cavo NVIDIA fuso

Ci risiamo: si è fusa una GeForce RTX 5090 Founders Edition. Stavolta, però, il caso è stato raccontato dal sito specializzato Club386, che ha visto andare distrutti sia la scheda video sia l'alimentatore utilizzato nella configurazione di test. Secondo quanto riportato, il sistema impiegava un collegamento dedicato tra la GPU e un alimentatore da 1.000 watt, installato correttamente e senza l'uso di adattatori o prolunghe.

Fin dall'uscita della serie GeForce RTX 4000, le segnalazioni di connettori di alimentazione fusi sulle schede video di fascia alta non rappresentano più una novità: numerosi utenti hanno documentato problemi legati ai collegamenti 12VHPWR e, successivamente, ai più recenti 12V-2x6. E forse è il caso che NVIDIA affronti più seriamente il problema.

Connettori 12V-2x6 sotto accusa dopo la fusione di una RTX 5090

L'incidente descritto dal managing editor del sito, Ben Hardwidge, ha provocato il surriscaldamento del cavo a 16 pin e la fusione dei connettori presenti sia sulla scheda video sia sull'alimentatore. NVIDIA ha sostituito la RTX 5090 coinvolta, ma l'episodio ha riacceso il dibattito su una tecnologia che continua a essere al centro delle discussioni da quasi quattro anni.

Le prime segnalazioni di problemi risalgono infatti al 2022, poco dopo il debutto della GeForce RTX 4090. Inizialmente si ipotizzava che la causa fosse un inserimento non corretto del connettore, tanto che alcuni produttori introdussero sistemi visivi per verificare il corretto aggancio del cavo. Tuttavia, anche con queste modifiche i casi di fusione non sono scomparsi.

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Nel tempo il settore ha introdotto il nuovo standard 12V-2x6, progettato per migliorare il contatto elettrico grazie a pin di rilevamento più corti e terminali conduttivi più lunghi. L'obiettivo era ridurre il rischio di connessioni imperfette e distribuzioni irregolari del carico, ma le segnalazioni hanno continuato ad accumularsi. Tra le analisi più citate figura quella dell'esperto di overclock Roman Hartung, conosciuto online come der8auer.

Attraverso una termocamera, Hartung aveva osservato temperature fino a 150 gradi Celsius su uno dei fili di un cavo collegato a una RTX 5090, evidenziando una distribuzione non uniforme della corrente tra i vari pin.

Per affrontare il problema, diversi produttori hanno sviluppato soluzioni specifiche. Alcuni alimentatori integrano sistemi di monitoraggio in tempo reale dei connettori, mentre altri produttori propongono cavi con sensori termici, adattatori con sistemi di allarme o dispositivi capaci di interrompere automaticamente l'alimentazione in caso di anomalie. Anche questi accorgimenti, però, non sembrano aver eliminato completamente il rischio.

La questione non riguarda esclusivamente NVIDIA. Sebbene il connettore a 16 pin sia associato soprattutto alle GeForce più potenti, anche alcune schede video basate su architettura AMD utilizzano soluzioni analoghe e sono emersi casi simili di surriscaldamento e fusione.

Voi che cosa ne pensate? Avete mai avuto problemi con questa tipologia di cavi? Diteci la vostra nei commenti qua sotto.

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