Fate attenzione, perché nella notizia si parla apertamente di una scena del film Mortal Kombat 2. Se non volete avere anticipazioni, non leggete oltre.
Il combattimento tra Liu Kang (Ludi Lin) e Kung Lao (Max Huang) viene già indicato da molti come il momento migliore di Mortal Kombat 2, nonché come uno dei combattimenti migliori di sempre per un adattamento videoludico. Ambientato nella celebre arena Portal, tratta direttamente dai videogiochi, la scena vede i due ex compagni sfidarsi a morte: Kung Lao, riportato in vita come non-morto al servizio di Outworld, si trova di fronte a un Liu Kang particolarmente combattivo e determinato. A rendere la sequenza memorabile è soprattutto il cappello a lama di Kung Lao, che si muove in scena quasi come un terzo combattente, con una velocità che a tratti lascia sbigottiti. Altrettanto notevole è la fusione tra effetti visivi e stunt reali, particolarmente riuscita.
Huang ha impiegato otto mesi per calarsi nel personaggio, studiando con un monaco shaolin e selezionato i cinque movimenti più caratteristici del personaggio nel videogioco Mortal Kombat 11. Lui e Lin hanno girato la scena per una settimana intera, usando inizialmente un iPhone per registrarsi a vicenda e definire le inquadrature. Un'esperienza che Huang definisce "brutale": al sesto giorno era steso a terra e non riusciva ad alzarsi. Eppure, per chi ha lavorato per un decennio nella squadra di stunt di Jackie Chan, con giornate di sedici o diciotto ore di lavoro consecutive, girare a Hollywood è, a suo dire, "quasi una vacanza".
Sul piano artistico, Huang rifiuta l'idea che le scene d'azione siano solo coreografia. "È spontaneo, reattivo, come guardare una gara di UFC: non sai mai cosa succederà un momento dopo", ha spiegato. Quello che lo interessa non è la precisione del movimento, ma la connessione tra i personaggi. "Invece di muoversi in modo spettacolare, questo combattimento racconta una storia", ha detto. "È probabilmente la scena d'azione migliore che abbia mai fatto. È il combattimento della mia vita."
Nel finale della scena, Liu Kang usa il cappello di Kung Lao contro di lui, spezzandolo in due. Ma nell'universo di Mortal Kombat la morte è raramente definitiva: Liu Kang promette di salvare il vecchio amico, e Kung Lao tornerà quasi certamente in Mortal Kombat III, film già in sviluppo. Huang, che conta già due morti nei due film della saga, ha un desiderio preciso per il futuro del personaggio: "Spero che almeno stavolta non muoia. Dategli una pausa, lasciatelo vivere un attimo." Tra i progetti sognati dall'attore c'è anche uno spinoff dedicato ai due monaci shaolin, ispirato al videogioco del 2005 Mortal Kombat: Shaolin Monks, idea condivisa anche da Ludi Lin. "Sarebbe bello esplorare le origini di questi due personaggi", ha detto Huang. "La mitologia di Mortal Kombat è enorme."
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